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Recensioni Serie Tv

Pan Am 1.01 – Pilot

“Può l’ambientazione storica/temporale essere un buon termine di paragone tra due telefilm?”
Questa è la prima domanda che mi sono posto dopo aver terminato la visione di “Pan Am”, nuovo serial domenicale della ABC sull’omonima compagnia aerea e sull’impatto che un mestiere del genere ha avuto nelle vite del personale di bordo (hostess e piloti) in un periodo di profondi cambiamenti sociali come gli anni ’60.

Per capire il perché dell’interrogativo di cui sopra bisogna parlare delle varie recensioni, articoli e materiale promozionale che hanno accompagnato il periodo precedente alla messa in onda della serie, presentata appunto come una “Mad Men” degli aeroporti.
Niente di più sbagliato.

Non sono infatti dell’avviso che la collocazione storica sia un valido termine di paragone tra due serie differenti, piuttosto che a fare un telefilm siano le trame e le vicende dei personaggi e che l’ambientazione temporale deve fare solo da ‘sfondo’ alle storie raccontate.

Tutta questa premessa per dire che l’episodio pilota di “Pan Am” è davvero valido e, a mio giudizio, uno dei migliori di questa nuova stagione televisiva.
Le vere protagoniste della serie sono quattro assistenti di volo che, in un’epoca in cui la figura femminile era ancora all’ombra di una cultura maschilista, hanno la possibilità di viaggiare, guardare il mondo e rappresentare, ognuna con il proprio modo di essere, l’alba di quell’emancipazione simbolo dei decenni a venire (non a caso la copertina di “TV Guide” dedicata recita “meet the women of the future”, “incontra le donne del futuro”). Abbiamo quindi la tanto discussa Christina Ricci nei panni di Maggie, una ragazza dal fare bohèmienne che si trova fortuitamente re-integrata nelle sue mansioni dopo esser stata sospesa; Colette (Karine Vanasse), di nazionalità francese e interessata ad un uomo già sposato; Kate (Kelli Garner) e Laura (Margot Robbie) due sorelle del Connecticut. La prima coinvolta in vicende spionistiche nell’epoca della Guerra Fredda, la seconda alle sue prime esperienze come hostess dopo esser fuggita sull’altare sottraendosi alla prospettiva di una vita da casalinga. E poi c’è Dean (Mike Vogel), appena nominato Pilota e innamorato di Bridget (Annabelle Wallis), anche lei, come Kate, coinvolta nello spionaggio e misteriosamente in fuga.

Un breve accenno di trama che basta a far trapelare elementi vincenti non solo ‘sulla carta’ ma anche sviluppati da un’ottima sceneggiatura e supportati da un cast giovane ma convincente. Il tutto incorniciato da una buona ricostruzione del periodo storico che sarebbe stata perfetta se la ABC non avesse ‘vietato’ l’utilizzo di sigari e sigarette all’interno del telefilm in quanto, a quei tempi, si poteva fumare liberamente all’interno dei voli di linea.

“Pan Am” è quindi un prodotto di ottima fattura in un’epoca in cui la serialità televisiva è sempre più divisa. Se da una parte abbiamo, infatti, i canali via cavo (AMC, Showtime e soprattutto HBO) che offrono produzioni sempre più vicine alla qualità cinematografica, dall’altra i canali ‘di libera diffusione’ (ABC, Fox, CBS, NBC, CW) fanno sempre più difficoltà negli ultimi anni a creare prodotti originali convincenti, puntando troppo spesso sull’intrattenimento ultra leggero (e parlo di serie come Glee, No Ordinary Family), su remakes di vecchie glorie (Hawaii Five-0, Charlie’s Angels) o su pallide imitazioni di prodotti di successo (e qui la lista sarebbe lunga solo citando tutti i vari cloni di “Lost”).

Ora bisogna solo sperare che gli episodi successivi riusciranno a confermare tutte le buone impressioni che il Pilot ha suscitato. Nel frattempo io posso solo consigliarvi di dargli un’occhiata, potreste rimanere piacevolmente sorpresi.

Pietro

Seguace fedele di (quasi) ogni prodotto che porti la firma di Alan Ball (Six Feet Under; True Blood) o del più mainstream Ryan Murphy (Nip/Tuck; Glee; American Horror Story), iniziato al mondo telefilmico da Desperate Housewives e attualmente telespettatore di Homeland, Mad Men, Game of Thrones, Shameless. Appassionato anche di Cinema (con una passione per gli auteur), Musica, Letteratura, Costume Dramas, Parigi (beh, più che una città è uno stile di vita!). Presenza fantasma dello staff di Telefilm Central, leggende narrano che appaia e scompaia in varie sezioni del sito a piacimento (o in vista di incarichi stimolanti).

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