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Owain Yeoman,l’agente Wayne Rigsby in The Mentalist

 

Intervista di Di Dan French del  26 giugno 2009

digitalspy.com

La lista di star non-statunitensi che si stanno facendo un nome in America continua a crescere: Hugh Laurie ha guidato House, Olivia Williams ha fatto Dollhouse, e Simon Baker è diventato The Mentalist. Aggiungete alla precedente lista la co-star di Baker, Owain Yeoman, un attore gallese che è apparso in show come Generation Kill e Terminator, tra gli altri. Ora che interpreta l’agente Wayne Rigsby nel poliziesco Mentalist, ci siamo incontrati con Owain per vedere come la vita di L.A. lo sta trattando.

 

Che tipo di accoglienza hai avuto da quando è iniziato The Mentalist?

È stata davvero calorosa. L’audience è l’unica cosa che non puoi mai controllare, quindi è grandioso che lo show sia stato ben accolto. Abbiamo preso in prestito il timeslot di House qui nel Regno Unito, è stato grande! Ci sono altri show simili – quelli di crime solving – quindi si è inserito bene. Mostra personaggi veri e relazioni vere. Anche negli Stati Uniti è stato accolto molto calorosamente.

Credi sia simile a qualsiasi altro show presente là fuori al momento?

È un grande pezzo di TV – è un’ora in cui puoi mettere insieme le cose, simile a cose come La signora in giallo. Non devi preoccuparti di guardarlo o meno, e non c’è nessuna preoccupazione del tipo, “Qualcuno ha aperto una botola nascosta verso un universo parallelo?”. Questo è un ritorno a un format molto più semplice. Vedete il personaggio di Simon essere appena un po’ come il personaggio di House e sovverte tutte le cose che vedete tradizionalmente in show come CSI.

Cosa possiamo aspettarci da adesso fino alla fine della stagione?

Beh, posso promettervi che mi vedrete in mutande! Quello è il penultimo episodio. Ci sono molte cose in corso – la storia di Red John torna davvero con grande forza verso la fine della serie. E senza raccontarvi troppo, si arriva a stargli alle calcagna e vedrete un lato di Patrick Jane molto più oscuro. Allo show piace essere leggero e divertente ma allo stesso tempo c’è una sottocorrente di serietà che ci spingerà davvero in una direzione più oscura nella seconda stagione.

Ho sentito che Alicia Witt si unirà per il finale…

Sì! Interpreta una ragazza che è estremamente e pesantemente legata alla storyline di Red John. È una pianista cieca ed è tutto quello che vi dirò per ora. È uno stratagemma intrigante: usare qualcuno che è la chiave per identificare Red John, per poi scoprire che è cieca. È un episodio che ritorna alla nota triste che aveva introdotto il personaggio di Patrick nel pilot.

Conosci una qualche storia della seconda stagione?

Sì – abbiamo fatto qualche riunione. Durante la prima stagione devi sistemare le cose, ma ora siamo arrivati a una situazione dove puoi dare le cose per scontate. Possiamo supporre che ci sia un certo grado di familiarità dell’audience e questo ci permette di scavare nelle storie passate. Si è parlato di storie delle origini – mostrando come tutti noi siamo diventati parte del CBI. Specialmente Patrick Jane, perché c’è ancora un po’ di mistero. Ed anche le dinamiche dei personaggi al di fuori del Mentalist. Credo che potremo vedere una dipendenza dagli elementi più oscuri durante la seconda stagione.

Per quanto tempo credi che possa durare la serie?

Non mi piace mai indovinare! Non lo sai mai – devi solo essere grato che piaccia all’audience. Penso che sia un simpatico format con cui relazionarsi e se la narrazione rimane buona, ha un futuro brillante. Sono molto felice – è il lusso di essere di fronte ad una telecamera ogni giorno. Come attore, non puoi chiedere di meglio. È un cast ridotto ma grande e parlando di lavoro, non sembra giusto essere pagato per farlo! È divertimento buono e puro – nessuno lo prende troppo seriamente.

Sei apparso brevemente in Terminator: The Sarah Connor Chronicles. Cosa pensi del fatto che lo show è stato chiuso?

Amo lo show – è stato bello farlo. È un enorme franchise in cui entrare e non volevo finire per essere il robot della settimana. Il format di tutti i film di Terminator è molto semplice – è un format da caccia e credo, per me, c’erano solo troppe ore di chilometraggio. Ma lode ai ragazzi coinvolti – hanno creato uno show che ha mostrato alcune backstories molto interessanti di Sarah Connor.

 

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