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Overdrive: il film per un’estate ad alta velocità. La recensione

Titolo: Overdrive

Genere: Azione,Thriller

Anno: 2017

Durata: 1h 36m

Regia: Antonio Negret

Sceneggiatura: Michael Brandt e Derek Haas

Cast principale: Scott Eastwood, Ana de Armas, Gaia Weiss, Freddie Thorp

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Belle macchine, affascinanti protagonisti, personaggi femminili utili, alta velocità e super villain come se piovesse. Se questa è la ricetta a cui ci hanno abituato i film “ad alta velocità” fino a questo momento, possiamo dire che Overdrive mantiene le premesse. Senza dubbio il film ha la freschezza che non riesci più a trovare nel ben più longevo e famoso Fast & Furious che arrivato all’ottavo capitolo fa volare un carrarmato sul ghiaccio sfidando le leggi della fisica e puntando tutto sulla spettacolarizzazione. 

Overdrive si presenta come una pagina bianca, sotto il sole della Marsiglia estiva, proponendo due fratellastri che si dedicano a tempo pieno a rubare costosissime macchine d’epoca.

Un furto impossibile

I fratelli Foster sono i due giovani e avvenenti protagonisti di questa storia. Andrew (Scott Esatwood, presto in Pacific Rim: Uprising) e Garret (Freddie Thorp). Il primo con la testa sulle spalle che sa come tirare un pugno ben assestato e il secondo giovane testa calda che fa meraviglie al volante. I due rubano una Bugatti del ’37 venduta all’asta al boss malavitoso Jacomo Morier.

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[Piccola digressione: la Bugatti Tipo 57 Coupé Atlantic del ’37 ha avuto una produzione molto bassa e ne sono sopravvissute due. Una di proprietà dello stilista Ralph Lauren, pagata 40 milioni di dollari, e la seconda venduta a un compratore anonimo che l’ha ottenuta per solo 30 milioni.]

Morier non si fa prendere dallo sconforto e rapisce i Foster proponendogli un accordo: rubare la Ferrari 250 GTO dal suo avversario Max Klemp o morire. L’alternativa non è allettante e i due mettono su una squadra e un piano per arrivare alla preziosa Testarossa (dal valore di 52 milioni di dollari). Al loro fianco la compagna di furti nonché fidanzata di Andrew, Stephanie (Ana de Armas, presto in Blade Runner: 2049). La ragazza porta nel gruppo anche Devin (Gaia Weiss) abile ladra che ha contatti importanti nella vita criminale di Marsiglia.

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Alla ricerca della famiglia

Legati dall’amore per le macchine d’epoca e per una professione fuori dal comune, i due fratelli Foster condividono un legame che risuona nei ricordi del padre, meccanico di auto d’epoca. Sempre a battibeccare ma leali uno con l’altro, i Foster si dimostrano due ragazzi svegli che sanno guidare un’auto, specialmente nello stallo in cui si trovano: tutti li vogliono morti.

Le due ragazze, Stephanie e Devin, sono poco sviluppate come personaggi singoli, ma il tempo che condividono sullo schermo ci fa capire che sono utili in questa squadra. La prima ci regala anche quel tocco di romanticismo che nei film non manca mai.

Sfida a Marsiglia

Ma una sfida alla fisica non poteva mancare: una Bugatti del ’37 non potrà mai battere macchine come una BMW o una Porche moderna. 

Dobbiamo però dire che c’è una certa rassicurazione nel vedere una vecchia signora tenere testa a un giovincello vanitoso, proponendoci l’idea che la qualità del pilota supera la potenza del motore. Per quanto assurdo.

Se il finale riscatta qualche piccola pecca a livello di trama, il film gira quasi completamente intorno alle macchine e ai fratelli Foster. Un film che scivola veloce sullo schermo per la sua ora e mezzo.

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Overdrive: un film per un’estate ad alta velocità

Overdrive approda al cinema in un periodo di bassa affluenza a livello di grandi produzioni, che ripartono con il Festival di Venezia durante la prima settimana di settembre. Una scelta vincente perché Overdrive è il perfetto film estivo, leggero ma intrigante.

Gli inseguimenti non mancano e l’adrenalina nelle bellissime location sono di forte impatto visivo. Alle macchine viene dato tutto lo spazio che si meritano. Le auto sono infatti il motore (scusate il gioco di parole) della storia ma soprattutto sono il legame (emotivo) che unisce i fratelli Foster. Overdrive mantiene le premesse e le promesse d’essere un film estivo ad alta velocità.  

Overdrive
  • Regia e Fotografia
  • Sceneggiatura
  • Recitazione
  • Coinvolgimento emotivo
2.6

Riassunto

Un film per chi ama le auto.

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