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Oscar 2018: cos’è l’inclusion rider di cui ha parlato Frances McDormand?

Frances McDormand

Sono due le parole con cui vi voglio lasciare stasera, signore e signori: inclusion rider” così ha concluso il suo discorso di ringraziamento Frances McDormand quando ha ricevuto l’Oscar come migliore attrice protagonista la scorsa domenica. Dopo aver invitato tutte le donne nominate dall’Accademy ad alzarsi insieme a lei ed aver ricordato a tutto il pubblico che ognuna di esse ha delle storie da raccontare e dei progetti da finanziare, l’attrice di Tre Manifesti a Ebbing Missuri ha voluto mettere in luce l’inclusion rider, ma di cosa si tratta?

L’inclusion rider è una clausola che può essere inserita nei contratti di registi, attori, produttori e tutti gli addetti ai lavori del cinema. Questa clausola consiste nel richiedere la garanzia che la crew del film per il quale sono chiamati a lavorare sia inclusiva di tutte le minoranze. Vale a dire assicurarsi che nel grande gruppo di lavoro siano incluse un numero minimo di donne, persone di colore, appartenenti alla comunità LGBT e disabili.

Durante l’incontro con i giornalisti subito dopo la sua vittoria, la McDormand ha affermato: “Ho scoperto di questa clausola solo la scorsa settimana, praticamente inserendola nel tuo contratto puoi chiedere che, non solo il cast ma anche tutto il personale tecnico, sia composto almeno per il 50% di persone appartenenti a minoranze. Ora non si torna indietro”. I grandi nomi di Hollywood (quelli che hanno un maggiore potere contrattuale per intenderci) possono così obbligare la produzione a non fare discriminazioni di genere e razza quando si tratta di scegliere i tecnici che andranno a formare la crew di un film.  Questa “clausola di equità” è nata dopo che da diversi studi hanno dimostrato che i casting delle produzioni statunitensi non erano rappresentativi della popolazione americana.

Se vi state chiedendo se anche in Italia esiste questa clausola, la risposta è no. Come ha sottolineato la direttrice dell’Accademia del Cinema Italiano Piera Detassis, interpellata da IoDonna: “Non possiamo paragonare l’industria cinematografica Usa con la nostra. I pesi sono diversi”.

Ecco il discorso di Frances McDormand

 

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