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Orphan Black

Orphan Black: Recensione dell’episodio 2.09 – Things which have never yet been done

Cose che non sono state mai fatte ancora. Un titolo che sa tanto di avviso ai naviganti: voi che salpate per i mari di questo nuovo episodio delle avventure del Clone Club siate pronti a vedere quello che finora non avete mai visto. Con una simile premessa, è quindi più che lecito attendersi nuovi intrighi, rivelazioni inattese, alleanze inaspettate, tradimenti imprevisti. Solo che tutto questo è già avvenuto più volte in questa seconda stagione di Orphan Black che ha ridotto le interazioni tra i cloni per privilegiare invece l’introduzione di nuovi personaggi (Cal e Henrik), riscriverne alcuni (Siobhan in versione agente segreto e Paul sempre più indecifrabile), allargare il numero di storie da seguire (non più la scoperta dei cloni, ma piuttosto la malattia di Cosima, il ritrovamento di Duncan, la redenzione di Helena, la riabilitazione di Alison). Ha senso, quindi, un titolo come quello citato sopra per un episodio come questo appena visto ? Si e no.

OrphanBlack2x09helenagraceSi, perché è la prima volta in questa stagione fatta di continui fronti che si aprono che delle storie giungono ad una conclusione. Su tutte, ovviamente, quella di Helena e dei proletiani. Assente negli ultimi due episodi, ritroviamo la versione psico di Shakira pronta ad accettare una maternità desiderata per emulare l’adorata sestra con una volontà così forte da rendere accettabile anche l’idea che il padre dei suoi bambini sia il tanto disprezzato Henrik. D’altra parte, Helena è convinta che può essere una buona madre e che ci sa fare con i bambini. Lo avevamo intuito dal rapporto con Kira fin dalla scorsa stagione e lo vediamo ora nella facilità con cui scherza con una delle bambine dell’asilo. Ma, ancora di più, lo capiamo dalla fermezza con cui minaccia l’ostetrica che vorrebbe punire la sua piccola amica. Solo che l’apparente idillio a cui Helena crede di andare incontro è un diverso inferno fatto di un padre padrone che tratta le fattrici come animali da riproduzione credendo di poter creare la vita in una distorta imitazione dell’atto divino. Nulla può arginare questo suo delirio; neanche l’affetto che dovrebbe nutrire per la figlia Gracie costretta ad ospitare nel grembo altri embrioni di Helena. Sarà il tradimento di Gracie e Mark (novelli Romeo e Giulietta a ricordare che l’amore è un fiore che può nascere anche tra la gramigna) ad aiutare la “testa di rapa” a compiere la sua vendetta in una sadica quanto meritata punizione che vuole parodiare ferocemente il lavoro di Henrik prima che un fuoco purificatore cancelli i proletiani da Orphan Black. Helena va via portando i suoi bambini in grembo ed altri embrioni in una cella frigo e difficilmente comparirà nell’episodio finale essendo la sua storia chiusa in questo modo. Una conclusione che è forse troppo veloce, quasi un colpo di spugna per cancellare un nemico che ormai non serviva più non avendo avuto alcuna interazione con la Dyad al contrario di quanto accaduto nella prima stagione. Così come poco gradevole è stata la scelta di lasciare Helena completamente da sola dopo che le due sorelle sembravano aver deciso di non separarsi. Invece, Helena va via seguendo il desiderio di maternità e Sarah accetta la situazione pur sapendo che i proletiani non sono gente di cui fidarsi. Dopo che molto spazio era stato dedicato al nascere e al consolidarsi del rapporto tra le due sorelle, poco coerente appare la scelta di dividerle come se questo non esistesse affatto.

OrphanBlack2x09alidonnieAltro motivo che giustifica il titolo è l’evoluzione di Donnie. Se Alison gestisce l’occultamento di un cadavere con la stessa maniacale precisione con cui preparerebbe gli addobbi per la festa di fine anno a scuola (comprando un martello pneumatico su Groupon e giuro che finora non mi è mai arrivata questa offerta), il suo pacioso e sempre timoroso marito cerca inizialmente di resistere alla tentazione di comportarsi da … Donnie, ossia di essere debole (di stomaco e d’animo), di lasciarsi comandare dalla volitiva consorte, di non reagire alle minacce del redivivo Vic (ancora complice di una testarda Angela). Ma gli autori ci hanno promesso cose che non abbiamo mai visto e così Donnie diventa improvvisamente un badass capace di bluffare con una pistola in pugno, di minacciare un detective della polizia appostato fuori casa con tanto di foto ricordo (e Vic che si mette in posa è il tocco di humour che ci ricorda che è pur sempre delle vicende di Alison che stiamo parlando) e l’augurio di una “shitty day”, di seppellire un cadavere in garage rimettendo tutto in ordine e ricevendo infine il meritato premio di sesso selvaggio sul freezer. Anche la storia di Alison, quindi, ha il suo finale e non poteva essere altro che un happy ending scanzonato e ironico, allegro e parodistico, come lo sono sempre le scene dedicate alla soccer mum. Come nella prima stagione, anche in questa Alison e il suo mondo sono, infatti, stati l’oasi divertente dove riposare tra le montagne russe di Sarah, Rachel, Cosima, Helena e non a caso in questa seconda serie si è spesso inserito Felix per giocare con il contrasto tra due modi diversi di approcciarsi alla quotidianità. Probabile, quindi, che anche Alison non compaia nel finale di stagione, ma certamente tornerà in qualche modo il prossimo anno con la sua buffonesca corte.

OrphanBlack2x09cosimaParadossalmente, quello che funziona meno in questo episodio è proprio la parte dedicata alle storyline principali, la malattia di Cosima e il conflitto Sarah – Rachel, che finalmente convergono in una singola narrazione. Peccato che molto sappia di già visto. Ancora una volta Duncan gioca a fare l’ambiguo svelando nuovi dettagli sulla creazione dei cloni, ma nascondendone altri che potrebbero essere importanti. Ancora una volta Delphine si lascia ingannare (stavolta da Rachel) e in lacrime si ritrova a chiedere perdono ad una sempre più debole Cosima. Ancora una volta, Kira si sacrifica con una maturità e un coraggio che sono forse troppo grandi per una bambina di soli otto anni per quanto abituata ad una vita non proprio serena. Ancora una volta, un nuovo personaggio (la misteriosa Marian) viene introdotto per giocare un ruolo di primaria importanza anche se in soli due episodi molto poco potremo capire di lei e dei suoi obiettivi. Troppi “ancora” in questo paragrafo come inevitabile riflesso di quelli di questo episodio che risulta indebolito dalla ripetizione di vicende che vogliono essere twist sorprendenti, ma che non riescono ad esserlo appieno proprio perché troppi ce ne sono già stati finora.

OrphanBlack2x09rachelPur con queste debolezze, non si può tuttavia non elogiare ancora una volta Tatiana Maslany per l’abilità con cui riesce a rendere convincente la bufera di sentimenti contrastanti che si agita in Rachel. Sola nella sua media room a sorseggiare un Martini mentre rivede i vecchi filmini della sua infanzia felice, Rachel passa dal sorriso alle lacrime, dalla serenità al rimprovero, dalla debolezza alla decisione in pochi attimi, ma tutto è reso molto credibile grazie alla naturalezza con cui la Maslany rende questi sentimenti. Per la prima volta, Rachel agisce di persona rapendo Kira (con un piano la cui riuscita è alquanto improbabile visto che non si capisce come abbia fatto a sapere esattamente cosa indossava Sarah e come possa Siobhan non averla vista uscire dall’ospedale con la bambina) per soddisfare un fin qui represso desiderio di maternità. Cose che non sono state mai fatte ancora ?

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