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Orphan Black

Orphan Black: Recensione dell’episodio 2.08 – Variable and Full of Perturbation

La novità più grande e d’effetto introdotta nell’ottavo episodio di Orphan Black è l’ingresso di un nuovo clone, Tony.
Tony è un clone trans, a porre l’accento -nel caso non fosse chiaro dopo aver approfondito l’omosessualità di Cosima nella prima stagione- che i geni nulla hanno a che vedere con caratteristiche personali quali l’identità di genere e l’orientamento sessuale.
OrphanBlack_208-4Ammirevole, quindi l’intento, se così vogliamo definirlo, “educativo” di certe scelte di Orphan Black, non a caso la serie è molto amata dai  GLAAD, qualche dubbio però mi resta sull’utilità di un nuovo clone, per quanto particolare e interessante possa essere, a questo punto di stagione. Intendiamoci, Tony ha un ruolo in questo episodio; Sammy il suo amico di scorribande, prima di morire gli lascia un messaggio per Beth. Il messaggio riguarda Paul e la sua vera identità, non a caso Paul è improvvisamente irrintracciabile sembra inspiegabilmente sparito nel nulla. Tony, dopo un po’ di resistenze iniziali e dopo un po’ troppo “spiegone” per i miei gusti, rivela il messaggio a Sarah. Certo è che per alleggerire un po’ la trama, questa informazione sarebbe potuta giungere a Sarah in mille modi diversi.

OrphanBlack_208-6Parallelamente Variable and Full of Perturbation pone in primo piano la questione Cosima. La malattia genetica continua a progredire e l’unico palliativo sembrano essere state le cellule staminali di Kira. La figlia di Sarah che da sempre sembra particolarmente perspicace se non addirittura onnisciente sembra essere la chiave per salvare le sue “zie”, i cloni. Ducan ci dice di più; la sterilità dei cloni non è un errore bensì è una scelta etica dell’equipe di ricercatori che non hanno ritenuto opportuno permettere a dei cloni nati in provetta la riproduzione.
Insomma, una serie di storyline intrecciate che sebbene non annoiano lo spettatore a mio avviso affollano un po’ troppo la narrazione rendendola poco lineare e a volte gratuita.
In alcuni casi, certe scelte sembrano quasi dettate dall’intento di tenere tutti i personaggi nell’episodio, anche con minutaggi ridotti. Il chiaro esempio OrphanBlack_208-3è l’uso che viene fatto di Felix e Art in questo: baby sitter di Tony.
A mio avviso, in questa stagione manca l’organicità che invece aveva caratterizzato la prima, sicuramente con una storyline meno articolata da sottotrame ma più diretta e avvincente.
Questo difetto non era visibile nella prima parte della seconda stagione, la più convincente secondo me, perché le due storyline principali: progetto Leta e proletiani erano affrontate contemporaneamente, alternando così i temi della stagione. La scelta di abbandonare da qualche episodio la trama dei proletiani in favore del progetto Leta e della Dyad non mi pare si sia rivelata molto vincente. Fondamentalmente perché le premesse sembravano più interessanti dei come poi i fatti si sono svolti.
OrphanBlack_208-5Aggiungiamo anche che parte della trama di questo episodio, sembra buttata via: tra siparietti di Allison e il marito tonto, i litigi di Cosima e Delphine che cinque secondi prima discutano per una questione seria e poi si ritrovano a giocare con il litio.
Ok, è vero Orphan Black è una serie che non ha mai nascosto il suo intento leggero nel trattare i temi e nel cercare di spezzare le storyline con siparietti anche comici, e l’episodio precedente in questo era stato perfetto, ma a mio avviso quando si arriva all’ottavo episodio è il caso di tirare un po’ le fila delle innumerevoli questioni aperte.
L’episodio si chiude con l’arrivo di Duncan nei laboratori DYAD, giusto in tempo per assistere alla crisi più grave fino ad ora di Cosima.

Come dicevo episodio un po’ inconsistente reso interessante dall’ingresso del nuovo clone che però sembrerebbe solo di passaggio, anche perché Tatiana Maslany non è una macchina da guerra e ne interpreta egregiamente anche troppi eviterei di spingerla un po’ troppo oltre.
Attendiamo gli ultimi episodi sperando in una chiusura del cerchio, almeno delle due storyline più importati della stagione.

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