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Orphan Black

Orphan Black: Recensione dell’Episodio 2.04 – Governed as it Were by Chance

Continua inarrestabile la prova, settimana dopo settimana, che vede come protagonista Tatiana Maslany e il suo esercito di cloni. Dopo essere sfuggita, per miracolo aggiungere, al tirapiedi di Rachel, Sarah si ricongiunge con Cal e la piccola Kira. I tre, dopo aver recuperato un camper in possesso del previdente Cal, si danno alla macchia. C’è un motivo per cui Sarah si fida di Cal e non credo si OrphanBlack-204_1336tratti soltanto della mancanza di alternative. E’ il padre di sua figlia, un uomo che – chissà quando e in quali circostanze – ha amato. Ora, tanti anni dopo, decide di affidargli la cosa più preziosa che ha, sua figlia, partendo alla volta dell’ennesima, disperata crociata contro la Dyad e, in particolare, di Rachel. Ciò che infatti le preme di sapere è che cosa c’entri lei, nonché Mrs. S., con il progetto Leda. Un progetto di cui la donna ha confessato di non sapere assolutamente nulla, mentendo spudoratamente. D’altra parte Sarah ha le risorse per scoprire la verità da sola e, dopo un momento totally spies con Felix, arriva fino all’appartamento di Rachel. Non scopre nulla, se non il fatto che Daniel non sia morto. Vicinissima alla morte, tra una tortura e l’altra che il tirapiedi della sua acerrima nemica le avrebbe inflitto, viene salvata – rullo di tamburi – da niente poco di meno che Helena, un’altra che pensava andata per sempre.

OrphanBlack-204_1353La storia di Helena, se non la più interessante, vince di certo il secondo posto, in quanto a stramberie. Rapita da un gruppo di estremisti religiosi (o pazzoidi di una qualche particolare specie) è stata drogata e successivamente usata come cavia da laboratorio. Scappando si imbatte in Art, che probabilmente inizia a dubitare delle sue facoltà mentali, vedendo spuntare cloni da tutte le parti (io lo farei, se non conoscessi tutti i fatti, come lui stesso del resto). Helena si rifugia tra le braccia dell’unica persona che sente come parte della sua famiglia: Sarah. Il suo arrivo, inquietante come solo Helena sa essere, coperta di sangue e con un coltello in mano, salva Sarah e permette un ricongiungimento che, se non toccante, è di certo bellissimo. Si tratta di un abbraccio tra una vittima e un assassino, e non sono certa a chi dei due cloni appartenga il primo e a chi il secondo aggettivo. Sarah ha sparato ad Helena, ma lei OrphanBlack-204_0956non è morta e, invece di cercare vendetta, cerca qualcos’altro in lei, cerca un rifugio, una casa, un luogo in cui potersi sentire protetta.

Poco protetta è invece la povera Allison, finita in riabilitazione dopo la sua disastrosa caduta dal palcoscenico. E’ vero che la super-mamma ha bevuto un pochino tanto, negli ultimi tempi, ma il ricoverarla mi sembra davvero un’esagerazione. E’ sicuro che la signorina, sempre perfetta e precisa, avrà il suo bel daffare in un luogo con rigide regole a cui sottostare, soprattutto poiché non sono le sue. Ciò che invece mi ha sorpreso è senz’altro stato Donnie. Da fannullone un po’ troppo goffo è riuscito a ribaltare la situazione e confrontare la moglie che, ammettiamolo, è particolarmente intimidatoria quando vuole… ovvero sempre! Accanto ad Allison c’è Felix, il cui legame con la ‘sorella’ della sua sorella adottiva è sicuramente cresciuto e rafforzato, nella passata stagione, rendendoli indispensabili l’uno all’altra.

OrphanBlack-204_0894Se di Cosima vediamo e scopriamo poco, al di là del fatto che la sua malattia progredisce alla velocità della luce e lei ancora si rifiuta di dirlo ad anima viva, un tassello importante del puzzle ce lo fornisce Siobhan. Dopo qualche minaccia e una corsa in taxi non pagata, rintraccia Carlton, un suo vecchio contatto e, copriamo sorpresi, interesse amoroso. E’ difficile vedere Siobhan in un ruolo diverso da quello della super mamma ma, questa volta, ci ricordano che si tratta anche di una donna, molto affascinante e persuasiva perfino, e questo lato di lei, lo confesso, non dispiace affatto. Ciò che tuttavia lascia perplessi è come Mrs. S si sia ritrovata immischiata in tutta la faccenda dei cloni fin dall’inizio: Sarah le ha rivelato di avere dei sosia – a meno che lei non lo sapesse già, ma ha fino sorpresa, ricordiamolo – ma quando la bambina le era stata affidata non ne era a conoscenza. Va bene: come c’entra, allora, con il progetto Leda? Cosima, in una sua apparizione fatiscente, ci ricorda il mito di Leda e come esso fosse legato alla discesa di Zeus, sotto forma di cigno, per poter giacere con Leda. Che sia questo il mistero dietro alla nascita dei cloni? Chi è, ci domandiamo dunque, il clone originario?

Probabilmente siamo vicini a scoprirlo, considerando soprattutto il fatto che i Proletheans sono in possesso di uno degli ovuli di Helena (era quello, vero? Non sono un asso in biologia, scusate) e dio solo sa cosa intendono farne.

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