fbpx
0Altre serie tv

Orphan Black: Recensione dell’episodio 1.01 – Natural selection

Orphan Black

La sezione americana della signora BBC ha deciso di giocarsela con un prodotto abbastanza sorprendente che si chiama Orphan Black e con un’attrice ugualmente incredibile che si chiama Tatiana Maslany.
Sì, perché alla Maslany è stato chiesto quello che è forse il compito più arduo per un attore: non sdoppiarsi, semplicemente. Piuttosto, ”frammentarsi” in molteplici identità. Eliza Dushku in Dollhouse o Toni Collette in United States of Tara vi dicono qualcosa? Bene, qui il compito è addirittura più gravoso.
E adesso vi spiego anche perché.
5Orphan Black inizia con un suicidio, cui assiste la protagonista della serie, tale Sarah Hawking. Il nome della suicida invece è Beth Childs, che durante il cold open (prima di una sigla davvero ipnotizzante) si fa travolgere da un treno ad alta velocità.
Il guaio (o la fortuna) è che Beth e Sarah sono praticamente identiche, eppure non potrebbero essere più diverse: durante l’episodio si scopre che Beth è una poliziotta, sospesa per aver sparato a una civile per errore. Sarah invece ha una figlia – lasciata momentaneamente in custodia a tale Signora S, sua madre affidataria – e un pacco di cocaina rubato al suo ragazzo dieci mesi prima di sparire dalla circolazione: ora ha intenzione di rivendere la coca per guadagnare quei soldi necessari a ricostruirsi una vita con la figlia e il suo fratello adottivo, Felix (Jordan Gavaris, del quale adoro l’accento e la personalità in this show).
Insomma, il fatto che Sarah in un batter d’occhio decida di rubare l’identità di quella che a primo acchito sembra essere la sua 3gemella suicida, può sembrare accelerato e inverosimile. Eppure gli autori sono molto bravi a dipingere la claustrofobica disperazione della ragazza nel corso dell’episodio, cosa che rende la scelta assolutamente sensata nella sua assurdità. E poi c’è Tatiana Maslany che è davvero brava e a mio avviso potrebbe risultare credibile  pure se leggesse la lista della spesa. E poi ci sono 75000 verdoni sul conto di Beth, mica pizza e fichi.
L’episodio procede con dovizia di dettagli circa le vite di Sarah e Beth, e soprattutto con Sarah che adesso si trova improvvisamente scagliata nella vita di Beth.
La ragazza deve gestire il collega Art (decisamente nervosetto per le recenti manfrine di Beth), 2deve guardare il proprio funerale (genialmente organizzato dal fratello Felix che intanto dal canto suo deve fare i conti col furioso e disperato Paul, ex di Sarah…), cerimonia cui disgraziatamente partecipano anche la signora S e sua figlia. Ma non è tutto: Sarah ora possiede lo strano cellulare di Beth dal quale giungono inquietanti telefonate anonime circa una cassetta di sicurezza  che poi si scopre contenere certificati di nascita di donne nate appena un mese dopo la ragazza. Fra queste Katja, che negli ultimi minuti della puntata sarà uccisa a sangue freddo da un colpo di pistola, dopo essere salita sull’auto di Sarah.

Insomma, tanta roba. Tanta carne al fuoco, e il vero pregio di questo pilot è il modo in cui riesce1 a gestirla. Siamo ben lontani dalla patina di Ringer, il cui richiamo è inevitabile nelle primissime battute: due donne dall’aspetto identico, una delle quali ruba l’identità dell’altra dopo che questa si è suicidata. Gli elementi di somiglianza sono inequivocabili, ma Orphan Black sa discostarsene immediatamente, non solo per una direzione narrativa decisamente diversa (perché in questo caso non si parla di gemelle, ma molto probabilmente di cloni), ma anche per la qualità recitativa decisamente alta e per l’ottima gestione scritturale della sospensione dell’incredulità, assolutamente necessaria per approcciare allo show, ma al contempo non pesante da metabolizzare. Orphan Black è veloce, si avvale di ottimi attori, non rinuncia a una certa ironia di fondo e ha un concept narrativo che sembra piuttosto solido.
Attendiamo che la stagione si dispieghi, intanto mi sento di promuovere più che degnamente questo piacevolissimo inizio.

Nota a margine / piccolo spoiler: il nome della signora S è proprio Siobhan: un ironico occhiolino a Ringer?!

Comments
To Top