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Orphan Black: Jordan Gavaris ha fatto coming out

Tatiana Maslany in Orphan Black

A poche puntate dall’ultimo capitolo di Orphan Black, Jordan Gavaris spiega perché ha aspettato così tanto a parlare della propria sessualità.

Quando gli è stato chiesto del suo orientamento sessuale in un’intervista a vulture.com, l’attore canadese ha semplicemente risposto: “Oh, sono gay”.

Sul perché sia la prima volta che ne discuta così apertamente, ha continuato: “Nessuno me l’ha mai chiesto; non mi è mai stato chiesto durante il corso della serie”.

Jordan Gavaris

Ha aggiunto, poi, che non vede perché dovrebbe essere un punto rilevante della conversazione:

Questo è quello che penso, quando si tratta di fare coming out al pubblico; quando la serie è iniziata ero di questo parere e spero che un giorno si arrivi ad un punto in cui non ci sia più bisogno di politicizzare la propria sessualità, come non ci sia bisogno di politicizzare il colore della pelle; in cui possiamo semplicemente recitare e raccontare storie sulle persone.

Gavaris fa notare: ‘”Ho detto alla mia famiglia di essere gay a 19 anni e professionalmente non è mai stato un segreto”; detto questo, l’attore teme che alcuni ruoli gli verranno negati dopo questa dichiarazione:

E’ una situazione complicata; non l’ho mai detto, ma penso che perderò qualche opportunità lavorativa, così come penso che ne guadagnerò di altre; forse nemmeno per le giuste ragioni; ci sono state delle conversazioni nell’industria sull’assumere attori gay per parti gay, e penso sia molto importante; onestamente non sono interessato in ruoli in cui non posso mettere tutto me stesso, e se questo vuol dire che non sono la persona adatta per un personaggio, allora non avrei comunque dovuto avere la parte in primo luogo.

Per quanto riguarda la vita sentimentale, ha rivelato di stare insieme a Devon Graye (Dexter)da 4 anni e di averlo conosciuto grazie alla collega Tatiana Maslany.

Sull’eventuale impatto pubblico della sua dichiarazione, Gavaris dichiara:

“Forse non avrà la stessa reazione di Colton Haynes (Arrow), o Gus Kenworth (sciatore statunitense), ma se anche una sola persona si sentirà più a proprio agio, o si riconoscerà in qualche modo, allora quello diventa più importante, che proteggere me stesso; ovviamente c’è anche un senso egoistico di liberazione; pensi “adesso posso davvero parlare di tutte le cose che voglio, per quanto riguarda i diritti gay e politica“.

 

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