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Orphan Black: Tatiana Maslany parla dello show, della nomination agli Emmy e tanto altro!

tatiana maslany

Non c’è dubbio che gran parte del successo di Orphan Black è dovuto alla performance straordinaria di Tatiana Maslany; alla fine della quarta stagione, infatti, sono ben 11 i cloni interpretati dall’attrice canadese; e la sua abilità nel caratterizzare ogni personaggio in una maniera così distinta ed unica le ha fatto guadagnare grande ammirazione ed un seguito di fan molto appassionati.

Ad AwardsLine, l’attrice ha parlato di questo, di come i prodotti televisivi stiano cambiando per riflettere al meglio una società sempre più diversificata e di come la sua vita sia cambiata dopo il successo della serie.

Hai ottenuto una seconda nomination per questi ruoli, e orphanblack3x10-sestrasoltretutto per un genere che è spesso ignorato; cosa pensi del fatto di essere riconosciuta dalla Television Academy?

Siamo molto fortunati, perché penso ci sia una sorta di stigma nei confronti della science fiction, quando si tratta di questi eventi; ma molte serie di questo genere parlano del mondo in maniera sovversiva e credo che il mondo televisivo in generale stia cambiando: si sta aprendo a storie più complicate, e queste nuove strutture permettono di esplorare i personaggi in profondità. inoltre, ho sempre pensato che Orphan Black va oltre il genere; la base è sci-fi, ma si concentra di più sull’aspetto umano, cosa vuol dire essere umano, essere un individuo.

Vedendo la tua performance, sembra che la domanda sia ‘cosa vuol dire essere 11 individui?’ Com’è portare in vita questi personaggi con una distinzione tale, che sembrano interpretati da attrici diverse?

orphan blackE’ anche la prova del grande lavoro degli altri attori, nel momento in cui arrivo su set, riescono a mettermi nella condizione mentale di un determinato personaggio; ho sempre amato lavorare sul personaggio, e non ho mai avuto la possibilità di dedicarmici così tanto; mi sembra la cosa più naturale per un attore voler sperimentare diverse vite, ed è una gioia totale; amo quello che spinge le persone, quello che le fa muovere in maniera diversa, come i nostri corpi riflettano le nostre emozioni, il nostro passato, i nostri segreti; inoltre il livello delle sceneggiature è così alto per ognuna delle voci, che non è mai forzata.

Quanto ci hai messo a capire come sarebbero stati i personaggi e come è stato quel processo?                                                                                                                     Ci sono ancora dei momenti in cui penso ‘non so chi sia questo personaggio’, soprattutto se ho passato una settimana ad interpretare qualcun’altro; ho anche imparato a fidarmi del fatto che ormai conosco questi personaggi, che, in un certo senso, sono dentro di me.

Orphan Black ha dei fan molto devoti e ho trovato interessante la loro reazione, quando la nomination agli Emmys tardava ad arrivare: molti l’hanno considerato una mancanza di rispetto; cos’hai provato, quando finalmente ti è stato dato questo riconoscimento?

Il riconoscimento è stato uno shock, ma personalmente, la reazione è stata ancora più scioccante; il fatto che alla gente importasse o meno che fossi nominata è la prova di quanto i nostri fan ci sostengano; sono l’unico motivo per cui abbiamo una serie, perché hanno costretto le persone a guardarla (ride); anche i critici hanno fatto la loro parte, usando la loro influenza per convincere la gente del valore della serie; per me la nomination è stata una cosa in comune, ma non per questo me l’aspettavo, l’ho cercata o pensavo di meritarla; è un mondo in cui non mi sento necessariamente parte; sono sorpresa di essere in presenza di attrici del calibro di Robin Wright; sono donne che hanno alle spalle un numero enorme di progetti e che stanno cambiando il volto della televisione; è surreale essere tra loro.

Uno degli aspetti che ha risuonato tra i fan è il modo il cui lo show orphan-black-4x02-cosima-sarahtratta la diversità dell’esperienza umana, soprattutto riguardo l’orientamento sessuale; com’è interpretare questa varietà di persone?

E’ una delle cose di cui sono più orgogliosa, soprattutto perché è visto attraverso gli occhi di una donna e le esperienze di una donna; al giorno d’oggi mi sembra importante ricordare le cose che ci uniscono e che ci rendono umani, piuttosto che l’idea che siamo diversi e che dovremmo rimanere separati; c’è una forte divisione in termini di politica, di persone; c’è una grande paura e odio nei confronti di qualsiasi persona diversa da noi; sono fiera del fatto che Orphan Black non denigri nessuno; tutti hanno una loro umanità, tutti possono essere vulnerabili, chiunque ha propri bisogni, vuole amore, merita amore, indipendentemente dal loro passato. Il modo in cui viene trattata la sessualità mi sta particolarmente a cuore; una delle mie battute preferite è quando Cosima dice: ‘La mia sessualità non è la cosa più interessante di me’; bisogna ricordare che, sebbene Cosima rappresenti un gruppo di persone, lei è più di quello: è caratterizzata dalla sua intelligenza, dal suo desiderio di conoscenza e dall’amore per la scienza, dal suo grande cuore e dai suoi difetti; non è uno stereotipo e ne vado fiera.

orphan blackIl fatto che sei cresciuta parlando varie lingue ha influito sulla tua abilità di interpretare questi personaggi?

Mi ha esposto ai diversi modi in cui le persone si capiscono a seconda della lingua; le parole che usiamo, il modo di comunicare, di esprimerci e mi sembra mi abbia stimolato l’immaginazione; tutti nella mia famiglia parlano varie lingue; sono parte delle nostre vite e questo mi ha aiutato per quanto riguarda l’espressione.

Nella quarta stagione c’è un episodio particolare, un momento o un personaggio che ti sta più a cuore e qual è il personaggio su cui ti piace più lavorare?

Sono molto fortunata; Krystal è un personaggio comico per cui non verrei mai scelta; Rachel ha vissuto un’enorme trasformazione: ha provato in tutti i modi a tornare ad essere quella di prima e nel mezzo di queste avversità trova se stessa; il settimo episodio sembrava un mini-film su Sarah, in cui abbiamo visto cosa vuol dire essere lei, portarsi addosso il peso della situazione, ma allo stesso tempo non volere avere nulla a che fare con ciò; è stato divertente vederla tornare alle sue vecchie abitudini, essere lo spirito libero che è sempre stata. Per me è impossibile avere un clone preferito, ma adoro Helena, Alison e Krystal; sono tre tipi di personaggi che non ho mai interpretato prima.

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