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Orange IsThe New Black: dal Paley Fest 2014, nuovi aspetti sulla serie firmata Netflix

In occasione del PaleyFest, tenutosi a Los Angeles, Taylor Schilling, Laura Prepon, Natasha Lyonne e Kate Mulgrew, insieme al resto del cast, si sono unite alla creatrice della serie, Jenji Kohan, per rispondere alle domande dei fan e per anticipare qualcosa della seconda stagione di Orange Is the New Black (che dovrebbe iniziare a giugno 2014).

Ecco cosa abbiamo imparato:

Netflix è unica. Al contrario di altri canali, sia la Kohan, che il cast si sono dette entusiaste del rapporto con Netflix, che ha creato un ambiente di lavoro rassicurante; e il fatto che creda fortemente nel progetto aiuta molto. Hanno definito interessante il fatto di far parte di qualcosa di nuovo: Netflix, infatti, permette di vedere l’intera serie in streaming fin dall’inizio; senza aspettare una settimana tra un episodio all’altro.

Diversità, perché no? Questa è stata la risposta della Kohan alla domanda riguardante le differenti culture presenti nello show. ‘Queste sono grandi storie, grandi personaggi e grandi donne. Il pubblico è pronto per questo tipo di serie’. Orange Is the New Black ha aperto discussioni a proposito delle riforme delle carceri. Lea DeLaria, che interpreta Big Boo, ha notato nella vita privata: ragazzi che una volta le sputavano in faccia per essere omosessuale, ora la abbracciano. Ha anche rivelato di aver autografato 44 cacciaviti; non sanno i fan per che cosa li usa il suo personaggio?

Oltre il libro. Chi ha letto il libro da cui la serie è tratta, sa bene che ci sono delle differenze; in primis i nomi dei personaggi. Il motivo è puramente legale: la serie non aveva ricevuto il permesso di usarli. La creatrice della serie ha aggiunto che nella seconda stagione verranno approfondite alcune storie personali. Per quanto riguarda l’autrice del libro, Piper Kerman, ha dichiarato di non essere molto contenta della rappresentazione delle guardie carcerarie, ritenute troppo gentili e comprensive rispetto a quello che lei ha vissuto in prigione.

Il set. Una degli aspetti più amati dal cast è che ogni personaggio ha una sua personalità e caratteristiche uniche, che cozzano contro la prerogativa di un carcere di uniformare tutti. Il set della prigione, un ex ospedale pediatrico, è abbastanza soffocante e non volendo passare tutto il tempo delle riprese dietro le sbarre, Jenji Kohan ha deciso di inserire flashback per dar spazio alle storie dei personaggi, mostrandone diversi aspetti della personalità.

Una nuova compagna di prigione. Verrà presentato un nuovo personaggio: V è descritta come incompresa, furba,  invischiata nel mondo della droga e una donna che non ha paura dell’intimità. Ad interpretarla è stata scritturata Lorraine Toussaint (Body of Proof, Ugly Betty). Senza rivelare troppo il cast ha ammesso che V avrà un effetto duraturo sulle altre donne e che nulla sarà più lo stesso dopo il suo arrivo. Kohan ha rivelato, inoltre, che la suora, Taystee e Miss Rosa saranno più al centro della storia.

Chiara

pazza per Doctor Who e serie inglesi in generale; ho paura che se avessi il tempo potrei arrivare a seguire un numero infinito di telefilm

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