Orange Is The New Black

Orange is The New Black: Recensione dell’episodio 2.06- You also have a pizza

C’è aria di San Valentino a Litchfield e le nostre carcerate preferite si preparano a festeggiarlo in grande stile! Il tema principaleorange is the new black è l’amore, declinato in molte storie differenti; è interessante l’idea di intervistare i vari personaggi chiedendogli secondo loro cos’è l’amore, ovviamente non possiamo aspettarci da Jenji Kohan una puntata romantica e sentimentale; già delle prime domande che fa Piper viene fuori di tutto e di più, da idee tenere e sdolcinate alle pensate più strampalate e perverse, per esempio :
l’amore è come farsi un bagno, ma l’acqua è come budino al cioccolato, e ci sono luci soffuse, tipo cinque stalloni che ti massaggiano…  e in più mangi una pizza!

Come dice Sophia: “l’amore è un dolore orribile a cui non puoi rinunciare” e gli autori sembrano prenderla proprio alla lettera, infatti tutte le storie d’amore che ci fanno vedere sono complicate e infelici; la prima e preponderante è quella che riguarda la vita di Poussey, i flashback (che non ho trovato particolarmente interessanti) raccontano di un grande amore con una ragazza tedesca, finito perché il padre militare le scopre insieme e impone alla famiglia di lei il trasferimento oltre oceano. Rispetto agli altri flashback della stagione, questi mi sono sembrati i più tristi, considerando poi il presente in cui P è bloccata a vivere un amore non corrisposto nei confronti di Taystee, in cui anche in questo caso, si mette in mezzo un genitore, Vee, che fa di tutto per separarle e togliersela di mezzo.

Passiamo da una storia triste ad una storia parecchio strana… Piper, Larry e Polly: il triangolo no!
oitnb-piper-larryOrmai sembra che tra Larry e Piper non ci sia amore ma solo bisogno reciproco di favori. Lei lo chiama quando gli serve un avvocato, o nella speranza di poter stare da lui quando tornerà a casa per stare con la nonna, lui che non riesce a spiccare il volo da solo, la “sfrutta” per avere successo, dal passato articolo su come si vive con la fidanzata in prigione, al nuovo progetto rispetto a cui il city post gli mette la pulce nell’orecchio: una indagine interna al carcere rispetto allo spreco di denaro, tra frode e appropriazione indebita. Come gli dice chiaramente questa nuova e diretta Piper; deve smettere di speculare sempre su di lei e deve iniziare a brillare di luce propria, così lui decide di prendere l’iniziativa e baciare Polly, che fossero entrati in intimità era palese, ma il ritorno del marito, e il fatto che sia la miglior amica di Piper non promettono nulla di buono, anche perché immagino che Larry non riuscirà a tenere a lungo  la bocca chiusa!
Intanto mentre Larry cerca la sua indipendenza, Piper inizia a pensare che l’indagine sugli sprechi di soldi del carcere possa essere una buona idea e per coprire le sue ricerche si inventa di voler dare vita ad un “bollettino della prigione” in una divertentissima conversazione con Haley in cui finge che il penitenziario per lei sia come casa propria e che amministrazione, detenute e guardie siamo tutti una grande famiglia!

Mentre Piper si occupa di indagini, la prigione è diventata pian piano un porto di mare, infatti abbiamo ben tre contrabbandieri che portano merci all’interno senza nessun problema: il primo è il povero Bennett, ricattato dal gruppo delle latine, in nome dell’amore che lo lega alla Diaz, le altre due invece sono le vecchie galline che si contendono il ruolo di capo del pollaio. Se Vee da una parte prende il controllo sulla merce in entrata e inizia a contrabbandare tabacco, Red non se ne sta a guardare e risponde trovando un passaggio nella serra attraverso cui farsi inviare dai figli tutto quello che le serve per provare a rimettere insieme il gruppo “delle bianche”. Si entra sempre più nel vivo della guerra per conquistare il potere e questo ci piace molto!

Per concludere non posso non citare il fantastico finale di questo episodio che risulta abbastanza drammatico fino ai minuti finali, oitnb-outcastsraccontando tutte storie particolarmente impegnative, ma che come nel caso della prima puntata della seconda serie ci lascia improvvisamente sbigottite e divertiti nella conclusione! L’eccezionale capacità di cambiare improvvisamente registro narrativo nel giro di pochi secondi è uno dei migliori punti forti di questo telefilm e le ultime scene sono tutte un crescendo di stranezze e divertimento: dalla festa di San Valentino in cui le carcerate giocano ad attaccare peni sulla sagoma di un uomo, si passa alla tenera ed inquietante scena in un Pennsatucky e Haley si abbracciano condividendo il proprio dolore, la propria solitudine ed un biscotto a forma di cuore, fino ad arrivare alla scena finale di puro genio, la vecchia che scappa dal carcere e se ne va tranquillamente a sentire il concerto Joe, che sgomento la fissa continuando a suonare.
Orange is the new black non delude mai!

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