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One Tree Hill: Recensione degli episodi 7.01 4:30 AM e 7.02 What Are You Willing to Lose

Ladies and gentlemen benvenuti al recap dei primi due episodi della settima stagione di One Tree Hill! Il poco tempo a disposizione si è sposato con la mia pigrizia ed ecco quindi questa recensione arrivare un po’ in ritardo e, per compensazione, inglobare furbescamente due episodi in una sola ripassata. “THE ROAD SO FAR”, direbbero i fratelli Winchester e quindi ricapitoliamo gli eventi che ci hanno portato a questa anomala premiere. La CW non c’ha più una lira quindi rinnova OTH per un settimo anno, ma, nell’immensa saggezza del loro “Lucifer” che porta il nome di Dawn Ostroff, gli vengono decurtati due dei protagonisti principali, gli oramai leggermente “boring” Lucas & Peyton.

Non ci dilunghiamo troppo sul fatto che il plot di questa serie parlasse della rivalità di due fratellastri (quindi tolto uno, decade il senso logico dello show), ma applaudiamo l’immensa Lucifer CWiana che, per l’amore che nutre nei confronti degli abitanti di Tree Hill, ci toglie sì due protagonisti, ma ce ne regala altri due, ovviamente attorucoli alle prime armi e che non costino più di 20 dollari ad episodio, ecco quindi in arrivo uno che non è mai stato vestito in una sola delle sue apparizioni precedenti (vedasi Robert Buckley) ed una che, nel punto massimo della sua carriera fino ad ora, si era al massimo fatta maciullare in uno dei “Final Destination” (vedasi Shantel VanSanten). Con queste premesse, e l’aggiunta al cast fisso del buon Julian (interpretato da un discreto Austin Nichols), possiamo iniziare.

“NOW” (godo ad immaginarmi i frame di Supernatural con il font di One Tree Hill, è un’accoppiata così assurda che potrebbe funzionare secondo me). Un anno è passato dagli eventi dell’episodio finale della sesta stagione (rendendo i salti temporali in questa serie un escamotage oramai al limite del ridicolo) e alcune cose sono cambiate. Nathan ed Haley che, poverini, vivevano in un monolocale dalla quinta stagione (avete presente?) si sono trasferiti a Neverland dopo la morte di Jacko (we miss you!) e danno un mega-festone per quell’irritante essere che, in my opinion, ha ucciso questo show, che risponde al nome di Jamie (o di James nell’edizione italiana perché il direttore del doppiaggio pare abbia seri problemi con i soprannomi) che compie 7 anni. Who cares?

Il problema è che la festa del suddetto moccioso è il perno della premiere perciò un bel po’ di cose succedono lì. Facciamo la conoscenza del sempiterno quasi nudo Clay(ton), agente sportivo di Nathan, sostituto ideale del fratellone Lucas come confidente, ossessionato dal lavoro come surrogato dei rapporti umani e che si trova la bella gatta da pelare che il suo maggior cliente, ricordiamo ai disattenti oramai star dell’NBA, pare abbia dormito con una sgualdrinella ad un party e che l’abbia ingravidata (complimenti Nate, non sbagli mai un colpo!). Tutto sembra puntare all’innocenza di Nate, ma la tizia presenta circostanze che sembrano inoppugnabili (come prova della sua presenza alla festa porta un’ecografia e come prova della troiaggine di Nate cita uno dei tanti festini post-partita nei quali il buon Scott era sbronzo cotto), roba da far impallidire Perry Mason in aula, eh?

By the way, ritroviamo Millie che è passata da Ugly Betty a “leggermente meno” Ugly Betty che rifà uguale uguale la scena della 5×01 con lei stessa al posto di Brooke a fare la figona ed un’altra nei panni della nuova Betty – citazione carina Mark, te lo concedo – mentre Mouth (ebbene sì, ancora campa), nel tentativo di sloggiare Skills di casa (sì, Antwon Tanner ha frodato lo Stato clonando carte di credito e ancora recita, chi dice che i nodi Alfano li abbiamo solo in Italia eh?), ci regala dei nudi integrali.

Ecco, piccolo appunto. In questa apertura di stagione, tutti i maschi ci regalano delle scene come mamma li ha fatti. Ora, io sono maschio ed eterosessuale quindi la cosa mi frega meno di zero, ma, facendo palestra, posso pure ammirare la fisicità di James Lafferty, Austin Nichols e Robert Buckley (tanto fra un po’ sarò figo quanto voi, che credete? Ahahahah), però, quando mi mettete un Lee Norris o un Antwon Tanner con nudi frontali quasi integrali, rabbrividisco, quindi evitiamo per il futuro, grazie. Brooke e Julian sono persi nella loro love-story tant’è che non si filano nessun altro del cast per praticamente tutti e due gli episodi e, fra momenti so-sweeeeet sulla spiaggia e primi scontri di coppia, vanno a convivere. Fa una visitina in città il babbo di Julian a dirgli quant’è idiota a preferire l’amore alla carriera e Brooke lo cazzia, così i due Baker fanno pace e sono tutti felici e contenti. Devo dirlo, dopo stagioni intere in cui ha fatto la madre Teresa della situazione, sono davvero contento di vedere Brooke farsi tanto e sano sesso, God bless.

Haley sta incidendo una canzone (ovvero un auto marchetta per il nuovo singolo del suo gruppo “Everly”) e gestisce la “Red Bedroom Records” per conto di Peyton finchè arriva una tizia veramente brutta che però si crede figa, la quale vuole chiudere la casa discografica (e pure a ragione direi, in due anni ci ha inciso solo UNA cantante! E Nick Lachey sì ok, ma lo sappiamo tutti che lui NON conta), ma Haley, supportata da Mia, la mette al suo posto quindi la “Red” resterà aperta a patto però che Hales finisca il suo album entro sei mesi.

Alla festa di Jamie era giunta anche Quinn, sorella maggiore di Haley (la cui attrice però ha chiaramente 10 anni meno di Joy), fotografa dallo spirito indipendente che ha lasciato il marito “because he’s changed”. Ebbè chiaro. Motivazione inattaccabile. Sorvoliamo và.

Brooke assume una sgualdrinella modella-vorrei-fare-l’attrice (no, non è la sorella di Ashton Kutcher), tale Alex (Jana Kramer, non ha fatto una mazza prima di OTH a parte la comparsa) che si rivela un’idiota proprio come ce lo aspettavamo, ma Brooke la assume perché lei le rifila un monologo preso da un film da lei interpretato in passato.

Dan è ancora vivo (ma avevate veramente dubbi in proposito?), ha scritto un libro di successo sulla redenzione (una di
quelle boiate americane tipo “Come far credere al tuo lui che sei figa anche se sei Millie” e cose del genere) e ha un suo programma tv (a metà tra il primo “Uomini e Donne” e “Tempi Moderni”, chi se li ricorda, riceverà una tazza di Telefilm Central!) che conduce grazie all’ausilio della sua nuova moglie, Rachel. E con questo, ho detto tutto. Spero ci diano una spiegazione adeguata per questa accoppiata perché altrimenti stiamo proprio nell’assurdo più totale.

( Tutte le immagini promozionali dell’episodio nella nostra Gallery )

Highlights del secondo episodio: Haley che si immagina una discussione con Peyton per spiegarle del fallimento della “Red” con un’imitazione esilarante di Hilarie Burton da parte di Joy, incommensurabile! Stupenda Hales anche quanto mette a posto la tizia della casa discografica con “Who’s the bitch now… bitch?”. In effetti Joy è l’unica nota splendente del secondo episodio, finalmente la vediamo alle prese con una storyline tutta sua (salvare la “Red” ed incidere il disco) e non più solo come madre e moglie, speriamo sia la stagione del riscatto per Haley perchè, diciamolo, Joy se lo merita.

Fine, questi sono gli eventi capitati. Ah sì, Lucas e Peyton vi starete chiedendo… ma chi se li fila? Ahahahh

No dai, vi pare che potrei mai lasciarvi con tale ATROCE dubbio su che fine hanno fatto i due neosposini con figliola a carico? Bè, la soluzione del tutto impensabile ed assolutamente realista in merito è che i due sono…. A fare un viaggio intorno al mondo insieme a Karen, Andy e Lily! Dico io, vabbè che Andy era un miliardario, ma sti tre sono già due anni che stanno girando il Mondo, avranno finito ormai no? E poi, seriamente, ma possibile che Mark inventi sempre sta scusa? Un trasferimento in un’altra città proprio no eh… secondo me comunque, i cinque hanno messo su un giro di ladroni simpaticoni sulla falsariga di Lupin III & co., già me le vedo Peyton e Karen a fare le basiste mentre Andy e Lucas fingono di fare la coppia gay per entrare nel Louvre e rubare la Gioconda. Sì lo so, sono folle. L’unico contributo dei Leyton ai primi due episodi comunque è quello di regalare a Jamie un pallone da basket di 20 anni prima che Keith aveva regalato a Luke.

Giudizio complessivo: boh. Da lodare il tentativo di dare un nuovo avvio alla storia, ma è pur vero che, oramai il telefilm è
bello che concluso, sappiamo che i Naley resteranno insieme sempre e comunque, che Brooke e Julian non si separeranno mai e che, sicuramente, Quinn tornerà con il marito. Quindi resta da sviluppare solo Clayton (che, secondo me, finirà con la modella sgualdrina di Brooke), ma l’atmosfera generale è comunque di stantio e che, le premesse, avrebbero funzionato al massimo come film conclusivo di due ore, ma stiamo a vedere cosa succede. La parte triste però è che, per via dei tagli di budget, si sia costretti ad investire su personaggi palesemente secondari (Mouth, Millie, Skills, Jamie) che non riescono proprio ad attirare l’attenzione. Solo il tempo ci dirà se questa stagione sarà riuscita, al momento però non la vedo rose e fiori.

Bene, non so in quanti sono arrivati alla fine di questo faraonico recap, ma la prossima volta cercherò di essere più coinciso. Riguardo lo stile folle e delirante mi spiace, ma resterà quello perché bè, io sono io, e voi siete voi e un asino resta sempre un asino quindi “the song remains the same”. Ci si vede prossimamente guys!

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