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Once Upon a Time

Once Upon a Time: Recensione episodio 3.17- The Jolly Roger

Sapete quale è il motivo per cui ho iniziato a seguire Once Upon a Time? Quello che mia incuriosito e stupito dei primi episodi e che mi ha permesso di perdonare a questo telefilm, la sotto trama degli scagnozzi di Pan, la plasticosa Nerverland e la recitazione di Jared S. Gilmore (alias Henry)? La possibilità di riscatto data ai cattivi. Fin da quando ero piccola, ho sempre visto i villian delle fiabe, non come dei mostri terrificanti che mamma Disney ci ha propinato, ma come personaggi più umani dei “buoni” della storia, tanto da volermi vestire da Grimilde al carnevale della scuola, con buona preoccupazione delle mastre che probabilmente avrebbero voluto chiamare il telefono azzurro. I cattivi, arrivano ad essere tali perché inciampano in maggiori difficoltà della vita rispetto ai principi e alle principesse, o perché sono sempre stati soli e sottostimati da tutti o perché nessuno gli ha insegnato cosa sia davvero l’affetto e l’amore; quindi la regina cattiva era solo gelosa di Biancaneve, la matrigna era solo triste perché suo marito non c’era più, Capitan Uncino non aveva mai avuto a che fare con i bambini e Malefica era una “forever alone” che nessuno invitava alle feste. E vedere questa serie, in cui il messaggio di fondo è proprio questo, cioè che tutti meritano un Happy Ending, cattivi inclusi, mi ha spinto a non demordere nonostante i pasticci compiuti dagli autori.

ouat 3.17Questo episodio prende tutto il buono di OUAT e lo amplifica e lo migliora, costruendo 40 minuti che non hanno niente da invidiare a “7.15 am” (a mio parere miglior episodio della serie), e che intrattengono lo spettatore stupendolo con un ottimo twist finale, non telefonato come al solito. Il protagonista incontrastato è Hook, e le vicende che lo hanno sommerso dopo la maledizione; Il personaggio di Uncino, molto lontano dallo stereotipo Disney, deve ritornare alle vecchie abitudini, dopo essere stato un eroe, dopo aver salvato la famiglia più zuccherosa del mondo e aver incontrato la donna della sua vita. Tutto questo è difficile, perché in lui si scontrano la parte “buona” e quella che invece vuole ancora dimostrare di essere esclusivamente un losco pirata, ma al classico conflitto tra lato oscuro della forza e lato Jedi, viene aggiunto il tassello della solitudine. The Jolly Roger ci mostra un Killian, solitario e profondamente triste, perché non ha più la donna che ama e successivamente perché non può starle vicino. Ed è di questa debolezza che si fida Ariel, ansiosa di ritrovare Eric rapito da Barbanera con la Jolly Roger, chiedendo a Hook di aiutarla a ritrovare il suo amato, ma quando davvero si tratterà di scegliere se aiutare un amore o riottenere il comando della sua nave, Uncino lontano da Emma, opterà per sacrificare i desideri della rossa squamosa.

Killian, si trascina dietro questo peso per un anno, dato che è l’unico che ricorda, e quindi cede facilmente all’inganno di Zelena, che trasformatesi in Ariel, riesce a fargli confessare il suo amore per Emma e a incantargli le labbra (che per quanto mi riguarda erano già incantevoli di suo) rivelandosi il capo delle Shippers di “Captain Swan”. Devo ammettere che il colpo di scena finale non me lo aspettavo, e sono rimasta molto impressionata dalla recitazione di Colin O’Donoghue nella scena, che dimostra di non saper fare solo lo sguardo “bramoso” con annesso eyeliner, ma anche le parti più drammatiche e importanti.

ouat 3.17Se Hook, si contorce tra la sua parte buona e il suo desiderio di dimenticare tutto e tornare a solcare i mari, Regina compie nuovi passi in avanti, passando da semplice strega ad insegnante, e membro ufficiale della famiglia Charming con tanto di cenetta alla tavola calda. Anche in questo caso, vediamo il riscatto del cattivo e la sua possibilità di fare del bene se messo nel giusto percorso. Il personaggio della Parrillia deve insegnare a Emma come usare il suo potere e lo fa ricorrendo a dei trucchetti insegnateli da Tremotino, oltre a dei libri scritti in elfico (seriously? I nerd del mondo sono morti contemporaneamente). L’amicizia tra le due, mi piace e può dare luogo a risvolti interessanti se approfondita nel modo giusto.

La parte “comica” dell’episodio è affidata ai siparietti di Bianca e Azzurro, che dopo essere stati messi in crisi dall’Ikea, decidono di non voler essere i nonni “pallosi”, ma divertenti e spericolati; quale migliore divertimento per un bambino che va alle elementari, di insegnargli a guidare la macchina? Nessuno, se lo avessero portato a uccidere dei draghi sarebbe stato meno pericoloso. Però, il duo comico funziona abbastanza, solleva le parti dell’episodio in cui la narrazione si incupiva troppo, regalando un po’ di spensieratezza al clima generale. Perché sempre di favole stiamo parlando.

Ricordando i tempi andati della serie, The Jolly Roger, racconta una storia con un punto di inizio e una fine, sottolineando il modo di Once-Upon-A-Timouat 3.17-3x17-220x108vedere le favole degli autori e il messaggio fondante dello show, senza scordare di stupire e portare avanti un poco la trama orizzontale.

In questa stagione sono successe molte cose, abbiamo due cattivi, un nuovo mondo come Neverland, nuovi personaggi, morti finte, morti vere, maledizioni, amori inaspettati, triangoli stroncati sul più bello, e parentele ridicole. Ma questo episodio, non ha niente di tutto ciò, ed è per questo che è così ben fatto.

Aspettando che qualcuno faccia sapere a Zelena che Gallifrey non è caduta e che può ancora procurarsi un Tardis, invece di fare tutte queste losche congetture, vi auguro buona settimana cari fan e come sempre:

Good Luck!

Note:

-Ma barbanera è Uncino della Disney?

-Qualcuno dica a Henry che sta cenando con sua madre, i suoi nonni e la sua bisnonna acquisita.

-Ma se Emma fosse Doroty?

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