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Once Upon a Time

Once Upon a Time: Recensione dell’episodio 4.11 – Shattered Sight

Puntata che ci mostra la dipartita della Snow Queen e che mischia parti serie ad altre ridicole.

Eccoci arrivati a quella che può essere definite “la svolta” a cui Once Upon a Time ci ha abituati ormai da qualche tempo, ossia al momento in cui il cattivo di turno arriva al suo epilogo andando incontro alla morte volente o nolente. Da quando viene trattata una storia diversa in ogni metà di stagione, infatti, i personaggi della trama di turno trovano la loro conclusione, positiva o negativa, per lasciare spazio ad una nuova favola che nelle puntate che verranno vedremo riadattata all’interno della serie.
In questo caso giunge al termine la parte che riguarda la Regina delle Nevi, mentre rimane da chiudere completamente quella di Frozen e quindi nella prossima puntata vedremo quali saranno gli sviluppi per Elsa, Anna e Kristoff.

once upon a time_411_bTrovo che questa sia una puntata che vuole mischiare parti serie ad altre per un certo verso pacchiane, ma forse l’effetto ridicolo è voluto e la serie si vuole un po’ prendere in giro da sola. Per quest’ultimo punto mi riferisco ovviamente a come la maledizione colpisce i personaggi ed in particolare a come reagisce Regina (ma in questo caso è meglio dire la Evil Queen) a tutto ciò. Vedere  tutti che se le danno per strada di santa ragione, se ne dicono di tutti i colori, rubano e si insultano è stato abbastanza pagliaccesco. Bisogna riconoscere che alla fine la serie è questo e anche quando  vuole prendersi sul serio spesso non ci riesce, ma stavolta è un effetto talmente sottolineato che probabilmente è stato fatto di proposito. Prova ne sono, ad esempio,  le cavolate che si dicono Snow e Charming, compresa quella sul passeggino (non sapevano proprio in che modo farli incavolare l’uno con l’altra), la scena da cretino che ci fa Will in quel mezzo secondo che si vede (spero che approfondiranno presto la sua storia perché Michael Socha merita davvero e lo vorrei vedere maggiormente), tutti che si menano tranne Cucciolo che le prende e basta stando fermo come un beota (va bene che è in linea con il suo carattere, però credo che questo sia un elemento introdotto proprio per far ridere visto che non si capisce il motivo per cui anche lui non sia arrabbiato con qualcuno) e appunto Regina che torna per poco ad essere la Evil Queen che era un tempo, ma caricata al massimo tanto da risultare macchietta, con tanto di abito ridicolo annesso. E l’elemento vestito viene anche marcato due volte, visto che lei si chiede cos’ha addosso sia quando è vestita da Regina sia quando ha gli abiti di Evil Queen.

In tutta questa caricatura favolistica c’è anche spazio per tematiche più serie che riguardano Ingrid. Come tutti i nemici, anche la Snow Queen al principio è stata rappresentata cattiva e senza cuore, ma piano piano è venuto fuori il motivo del suo carattere negativo, utile a rendere questi personaggi più umani e dare delle motivazioni di fondo alle loro azioni. E’ vero che questi tipi di trame si vedono così spesso da risultare noiose, però è certamente in linea con quello che sono le favole: cercare il buono ed esprimere sentimenti positivi. Se delle ragioni profonde di Ingrid all’inizio ne vedevamo solo alcuni contorni sfumati, con il passare deglionce upon a time_411_c episodi tutto è diventato più chiaro e questo ultimo episodio in cui compare è dedicato a lei e ce le mostra completamente.

Rimarrà probabilmente il mistero su come lei, arrivata a Boston, abbia trovato Emma, ma ci vengono raccontati molti momenti del passato in cui Ingrid ed un’Emma adolescente hanno vissuto insieme. La donna ha provato in tutti i modi a creare un legame con la ragazzina, ma poi ha tirato troppo la corda facendola scappare via impaurita. Non l’ha più ritrovata fino a quando la ragazza non è arrivata a Storybrooke al compimento dei 28 anni. Più che in altre situazioni con le sorelle, si è percepito un vero malessere di Ingrid ed il suo disperato bisogno di avere un legame d’affetto con qualcuno che potesse essere paragonabile ad una sorella, forse anche merito dell’interpretazione che ne ha dato Elizabeth Mitchell che mi dispiace non vedere più. Trovo sempre troppo forzata la fissazione nel ricercare proprio una sorella e non un legame d’affetto qualsiasi, ma è pur sempre un personaggio fantastico e questo solitamente è quello che fanno: si fissano con qualcosa e per loro non esiste nient’altro.

Per quanto riguarda il presente, invece, la situazione si risolve a parer mio un po’ troppo frettolosamente, ma comunque in linea con il personaggio: nel momento in cui Anna le legge una lettera che scrisse Gerda in cui esprimeva il suo amore per la sorella, lei capisce di aver sbagliato e si uccide per annullare la maledizione. Ecco che il cattivo diventa buono e, come spesso succede, salva tutta la faccenda.
Del resto dell’episodio voglio menzionare Tremotino che ora minaccia il mondo (non più solo Storybrooke) e non si capisce cosa voglia farne di Hook e i braccialetti gialli di Elsa ed Emma la cui distruzione non si capisce bene su quale principio avvenga. Miracoli della magia!

once upon a time_411_dIn definitiva un episodio che si lascia guardare visto che l’ho trovato meglio di altri soprattutto sul piano della velocità narrativa visto che è stato meno lento e noioso. Inoltre, mischia serio e ridicolo e sembrerebbe farlo consapevolmente con alcuni punti che strappano anche qualche sorriso ed altri più riflessivi che portano alla dipartita di Ingrid. Ora rimane da capire come Elsa, Anna e Kristoff torneranno ad Arendelle e chi prenderà il loro posto come prossima storia trattata. Approfondiranno l’Apprendista di Fantasia? Sicuramente ci sarà da scovare lo scrittore del libro di Henry.

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