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Once Upon a Time

Once Upon a Time: Recensione dell’episodio 4.07 – The Snow Queen

Diverso da chi ? Era questo il titolo di un’intelligente commedia di qualche anno fa che provava ad affrontare in modo provocatorio e scanzonato le diverse reazioni con cui l’omosessualità di un personaggio pubblico (un candidato a sindaco in un piccolo paese di provincia) veniva accolta da alcuni modelli tipici di italiano medio. “Once Upon a Time” non ha ovviamente alcuna pretesa del genere, ma “The Snow Queen” affronta un problema dopotutto simile. Ingrid la Regina delle Nevi, Emma la Salvatrice, Elsa la Regina di Arendelle ma prima di loro anche Regina The Evil Queen e Rumplestiltskin l’Oscuro sono dei diversi. Hanno poteri magici che possono mettere al servizio delle persone amate o del proprio egoistico interesse. Hanno storie differenti che ne hanno forgiato il carattere per trasformarli in personaggi molto differenti tra loro. Ma hanno tutti in comune il proprio avere quel qualcosa in più che permetterà sempre di separarli dal resto della gente comune. Ed, inevitabilmente, gli altri non potranno che guardare a loro con un misto di invidiosa ammirazione per quei poteri a loro negati, ma anche di riverente timore per il pericolo che potrebbero rappresentare se non usati per il giusto fine.

OnceUponATime4x07ingridPoteri che sono un dono immenso, ma che possono anche diventare una tremenda condanna se si è incapaci di controllarli. Lo sa bene Ingrid la cui storia ci viene qui raccontata tramite quei flashback che sono la cifra caratteristica di questa serie fin dalla prima stagione. Certo, la storia di Ingrid è fin troppo simile a quella già vista in Frozen per Elsa e l’inserimento del Duca di Weselton in versione giovane spocchioso e approfittatore per quanto simpatica non fa che rafforzare un legame con il cartoon Disney che viene ricordato anche troppo spesso. E tuttavia una scelta tanto comoda e semplicistica risulta anche la più logica permettendo di giustificare senza voli pindarici o buchi logici sia l’assenza di ogni precedente informazione sulla Snow Queen sia i motivi del suo agire presente. Intrappolata nell’urna dalla sorella Gerda (madre di Elsa) che non ha creduto alla sua innocenza per la morte di Helga, Ingrid si è convinta che l’essere diversi non è una colpa da espiare, ma un onore di cui andare fieri. Ma soprattutto è ormai certa che non basta un legame di sangue a tenere unita una famiglia perché anche chi ti è più vicino non esiterà a tradirti quando la paura della tua diversità sarà più grande di un amore che dovrebbe essere ovvio. Una famiglia è più “della semplice genetica” e quel di più per la Snow Queen è proprio l’essere diversi. Diversi dagli altri, ma simili tra loro. Perciò, Ingrid non può che vedere solo in Emma ed Elsa la propria famiglia e per riunirla è disposta a schiantare ogni avversario e a cedere il mondo intero all’onnipresente Rumple.

OnceUponATime4x07emmaIngrid sa anche che ancora troppo forte è il legame che unisce Elsa ad Anna, tanto incrollabile che non basta accusare la sorella scomparsa di aver rinchiuso nell’urna la Regina di Arendelle per convincerla a schierarsi dalla sua parte. È anche per questo che la Snow Queen decide di accantonare per il momento la caccia ad Elsa per concentrarsi sull’altra ambitissima preda, quella Emma che fin dall’inizio di questa stagione fatica a trovare il proprio posto in una Storybrooke che non sembrava aver più bisogno della propria salvatrice. Con Charming e Snow felici genitori di un adorato bambino, Henry felicemente impegnato a condividere con Regina l’ennesima missione segreta, Rumple non più un pericoloso avversario (per quanto ne sappia lei ovviamente), per quale motivo Emma dovrebbe restare a Storybrook ? Per dare la caccia ad uno sfuggente e innocuo Will Scarlet ? Per flirtare con un Hook sempre più mansueto in una palese imitazione di Grease? Certo, Emma sarebbe lo sceriffo della città e la sorella del neonato Neal, ma può bastarle questo? Come non fanno a meno di ricordarle più o meno direttamente in tanti, Emma resta la Salvatrice dotata di poteri ben più grandi di quanto lei stessa immagini e che non sa controllare. Poteri che, come scopre con terrorizzata sorpresa grazie alle abili parole di Ingrid, possono ferire chi ami. E, soprattutto, possono fare paura come Emma legge con amara sicurezza nello sguardo infastidito di una Snow sempre più mamma e sempre meno principessa guerriera (e con lei le altre principesse Disney che qui riappaiono in un insolito cameo).

 OnceUponATime4x07reginarobinChi ha, invece, sempre percepito l’ostilità a stento repressa negli occhi impauriti degli altri è Regina. Può sembrare un ingiustificabile spreco parcheggiare un personaggio tanto interessante quanto l’ (ex) Evil Queen in una storia secondaria che solo a tratti si intreccia con la trama orizzontale primaria di questa stagione. Eppure, sebbene le abilità recitative di Lana Parrilla meriterebbero un più ampio minutaggio, la dolorosa scelta di limitare gli incroci tra Regina e la Snow Queen ha almeno il lodevole pregio di evitarle il già visto ruolo di deus ex machina e riluttante maestra di Emma donandole, invece, la possibilità di arricchire il suo personaggio di un aspetto sentimentale che poche volte era stato visto (se non come lontana causa scatenante di una inestinguibile sete di vendetta). Piuttosto, si potrebbe accentuare il distacco dalla storia primaria approfondendo la ricerca dell’autore misterioso del rivelatore libro delle fiabe che finora è, invece, usato solo come pretesto per i siparietti con Henry.

Il cliffhanger finale con il patto tra Rumplestiltskin e Ingrid ricorda che, se la seconda è disposta a tutto per raggiungere il suo sogno familiare, il primo è pronto a tutto fuorché cambiare. Perché, alla fine, non è importante quanto tu sia diverso. Conta solo essere accettati per quel che si è. Convincere gli altri che ciò è possibile. Con le buone o con le cattive.

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