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Once Upon a Time

Once Upon a Time: Recensione dell’episodio 4.04 – The Apprentice

Cose a caso, ma discreti propositi.

Dalla prima stagione di Once Upon a Time ne è passata tantissima di acqua sotto i ponti. Se all’inizio infatti la serie era interessante perché rappresentava una novità nel panorama televisivo statunitense e ciò che ci veniva raccontato era convincente ed avvincente, col passare delle puntate e delle stagioni la storia ha perso molto del suo fascino iniziale. Certamente un calo è fisiologico visto che pochi telefilm possono vantare negli anni un mantenimento alto della qualità, qualcosa per forza comincerà ad apparire più scontato rispetto all’inizio. Se in più ci mettiamo che gli autori, non sapendo più a quale fonte fiabesca attingere, stanno prendendo spunti ed idee da ogni dove e spesso non le sviluppano neanche bene facendo anche scelte casting discutibili, le cose per questa serie si complicano ulteriormente.

once upon a time_404_bOvviamente dei personaggi originali ormai ci è stato raccontato tutto e quindi sono state introdotte nelle scorse stagioni nuove storie con risultati più o meno soddisfacenti. Chiuse quelle trame si è dovuti passare oltre e così in questa quarta stagione stiamo assistendo alle vicissitudini dei personaggi di Frozen e devo dire che per ora le parti riguardanti Anna nel passato della Foresta Incantata e Elsa sia nel passato che nel presente di Storybrook mi stanno abbastanza convincendo. Quello che in questa puntata fa storcere un po’ il naso è l’introduzione del film della Disney “Fantasia”. Non perché quello che ho visto non ha del potenziale, ma proprio perché, come detto, ormai in a questa serie ci stanno buttando dentro di tutto. Mi immagino, nella stanza segreta in cui gli autori prendono le decisioni, avvenire un’estrazione a sorte della prossima storia da riadattare e strizzare fino a che non ci sarà più niente da raccontare. Comunque, si sa ancora poco di questo cappello magico che rende Tremotino ancora più forte e quindi per farsi un’idea chiara e per un giudizio più oggettivo sulla trama bisogna capire bene dove porterà il tutto. Per ora la mia impressione non è positivissima con la scopa che cammina fatta graficamente male (come del resto il cappello) e che secondo me non è servita a niente se non a far capire allo spettatore che si sta parlando di “Fantasia” e l’apprendista (cioè Mickey Mouse) che appunto da uomo viene trasformato in topo. Che Fantasia!

Nel passato della Foresta Incantata Anna continua la ricerca della verità sui suoi genitori. Ovviamente entra in contatto con Tremotino (l’unico character che ha visto passare tutti i personaggi al suo cospetto) e sarà once upon a time_404_cgrazie a lei che, dopo una serie di situazioni che riguardano la bontà umana, la scatola da cui poi esce il cappello viene sottratta dalle mani dell’apprendista. Poi lei riesce a farsi dire da Tremotino la verità sui suoi genitori (avevano davvero paura dei poteri di Elsa e per questo volevano trovare un modo per cambiarla) e tornare ad Arendelle dalla sorella. In questo momento lei ha la scatola, ma nel presente ce l’ha Tromotino, quindi ci sono ancora molte cose da scoprire.

Mentre Anna si dà da fare, sua sorella si adatta all’inutilità generale e non fa praticamente nulla. Si ritrova, infatti, insieme all’allegra famiglia e suo malgrado assiste ad una storyline che più filler e ridicola di così non poteva essere scritta: Hook ed Emma decidono di uscire insieme e per il loro primo appuntamento si vestono in modo tale che sembrano usciti direttamente da Grease e dagli anni ’60 (finalmente Hook sveste i panni del pirata ed il risultato è questo?!), mentre Snow e Charming fanno i genitori preoccupati – permissivi – amichevoli comportandosi come se Emma fosse ancora adolescente. Se a tutto ciò aggiungiamo che Hook si fa ridare la mano da Tremotino, salvo poi ridargliela perché convinto che sia maledetta, e questa storyline, lunga tutta la puntata, avviene sotto l’impotenza dello spettatore costretto ad assistere a vari bisticci tra i due come fossero bimbi (“tu!”, “no tu!”) su chi ha più motivi per minacciare l’altro (per bambini un po’ cresciuti detto anche “chi ce l’ha più lungo”), siamo alla fiera del ridicolo.

once upon a time_404_dInsomma, un episodio che nel passato ci mostra qualcosa di potenzialmente interessante che si riflette sul presente (ma di cui dobbiamo ancora capire molto, come ad esempio se c’è un senso all’introduzione di “Fantasia” oppure è una scelta fatta a caso), ma che nel presente ci mostra alcune situazioni talmente filler da risultare fastidiose. Le uniche cose che salvo a Storybrooke sono la presenza di Will (unico elemento positivo in quell’orrore che è stato Once Upon a Time in Wonderland) che spero ci riserverà belle sorprese e il piano di Regina ed Henry per trovare la persona che ha scritto il libro, domanda che ci si pone da varie stagioni e a cui non è mai stata data risposta. Tutto il resto è fuffa e spero si inverta presto la rotta dell’inutilità.

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