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Once Upon a Time: Recensione dell’episodio 4.03 – Rocky Road

La quarta stagione di Once Upon a Time, che nella sua prima parte è stata associata al successo del momento Disney, Frozen, procede a piè sospinto nella sua evoluzione. Lo show è sempre stato un programma per famiglie, con grandi e piccini seduti insieme davanti allo schermo, la cosa non è negabile, ma comunque, con l’andare delle stagioni, ed in particolare con questa, sembra aver decisamente abbandonato quella sovrastruttura di rilettura a volte anche smaliziata (ma non troppo) delle fiabe, per mantenere una maggiore aderenza ai personaggi buoni che restano buoni, soprattutto per non andare a incidere su quelli che sono i prodotti e i valori della casa madre (ABC d’altronde è di proprietà Disney). Si abbandona il lato più cupo per essere uno show molto più vicino alla famiglia, ma questo non è un difetto di per sé, è solo una differente caratterizzazione.

ouat 403bDetto questo, bisogna dire che gli autori in questo avvio di stagione stanno facendo un egregio lavoro. La fiaba di Frozen (qui troviamo sia tracce della versione Disney sia del racconto di Andersen La Regina delle nevi) sta venendo integrata in modo ottimale con la storia principale di OUaT che alla fine della terza stagione sembrava aver chiuso definitivamente il suo arco narrativo. Infatti devo sottolineare come non dev’essere stato un lavoro per niente facile ricreare interesse, quando le storie dei personaggi comunque erano giunte al loro punto finale. Se ben ci pensiamo, alla fine della terza stagione ognuno aveva compiuto la maturazione che doveva compiere, i cattivi delle fiabe si erano finalmente redenti e avevano trovato soddisfazione (ok, dimentichiamoci per un attimo Marian, convenientemente congelata), i buoni avevano compiuto la loro missione ed erano venuti a patto con i propri demoni interiori. Cosa rimaneva da dire? Nulla. Ed è qui che entra in gioco Frozen.

GINNIFER GOODWIN, JOSH DALLASL’imprevisto dell’arrivo di Elsa non rimette in discussione la parabola dei personaggi, ma diventa, in stile fiabesco, una nuova avventura in cui tutti vengono catapultati e, come accennato prima, il ritmo con cui quest’avventura è stata costruita è notevole. In soli tre episodi tutti i personaggi sono in campo, abbiamo approfondito il presente e i flashback, in entrambe i casi la situazione è in divenire e non sta girando pateticamente su se stessa (Peter Pan who?), i colpi di scena non mancano, soprattutto in questo episodio. La comparsa della Mitchell alla fine dell’episodio scorso era stata un po’ troppo “tamarra” e didascalica, con questo suo appoggiarsi ai mobili e ghiacciare tutto, ma la sua vera introduzione in questo episodio è molto più fluida e ben caratterizzata. L’averla anche introdotta, e soprattutto non da subito, ma a sorpresa, pure nel flashback, è un’aggiunta piacevole, anche perché trovo ben giocata la carta di far vedere e sapere a noi nel flashback cose che i protagonisti oggi non ricordano e non sanno: una cosa simile l’avevano abbozzata anche con la Sirenetta e Hook lo scorso anno ma spazzata via nel corso dello stesso episodio, mentre qui sembra che possa essere tirata avanti più a lungo.

Le cose migliori sono sicuramente la parentela tra la Snow Queen e Elsa e il mistero del perché la Michell conosca Emma. Un po’ più stantio invece vedere Rumple che gioca sottotraccia ed è in combutta un po’ con tutte le parti. Questo va un po’ in contraddizione con quello che dicevo prima dei personaggi che si sono evoluti, e generalmente è così, mentre qui Tremotino sembra essere regredito a quello che era prima, un po’ meno cattivo, ma con un evoluzione negata e questo non è un buon sviluppo.

ouat 403dSe invece le noiose manie di Snow di portarsi il bambino ovunque e i suoi ormoni da madre impazzita annoiano pur restando sullo sfondo, quantomeno danno l’occasione a Regina di sfoderare una delle migliori battute dell’episodio, quando ritorna nel suo ufficio e vede lo sgorbio di quadro che una Snow in forte crisi di gusto estetico (ne ha mai avuto?) ha appeso alle pareti.

Regina in questo episodio riacquista un maggiore spazio e non posso che esserne felice vista la bravura della Parrilla. Si destreggia nel suo rapporto con Henry, nel far felici gli amanti della sua ship con Robin, nel fare e dire le cose giuste al momento giusto. Spero che non la releghino troppo nelle retrovie nelle prossime puntate, ma credo sarebbe masochistico da parte degli autori e visti anche i gusti dei fan della serie. Certo, gestire uno show con una così vasta coralità di personaggi non è agevole e il minutaggio è sempre di 40 minuti e poco più.

ouat 403cVisto che già sono tanti, hanno deciso di aggiungerci pure Will Scarlett, ex fante di cuori di quell’indegno spettacolo che era OUaT in Wonderland (ma almeno lui era bravo). In questo episodio fa giusto una comparsata veloce, vedremo cosa ci riserverà il futuro.

Sostanzialmente, in conclusione, un buon episodio che certifica un buon esordio della stagione di Once Upon a Time, che forse mantiene alcune delle sue pecche originarie (effetti speciali, ad esempio) ma se inquadrato nella sua ottica di essere una fiaba moderna, uno show per famiglie, centra il suo scopo e lo fa con leggero divertimento.

4.03 - Rocky Road

Buon ritmo

Valutazione globale

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3 Comments

  1. Oh signore qualcuno recuperi Snow!!! Ma come la vestono sembrava una contadina calabrese!!!! Ma poi chi l’ha eletta sindaco, questa prima scorrazzava per i boschi parlando con gli uccellini e vivendo con dei nani nella capanna…ma dai!! E se adesso viene fuori che Emma è imparentata con la regina delle nevi io rido!! COmunque a me Frozen non è piaciuto e non piace in OUAT però almeno questa volta a contrario di Pan la recitazione è ottima e credibile. Voglio più Hook! E meno ghiaccio!

  2. Mi è piaciuto ma sarà che Let it Go risuonava in ogni dove da gennaio a maggio di quest’anno, e il pupazzo di neve è la mascotte della Fiat l’ho rivisto a casa con i miei cugini e mi ha fatto dormire praticamente… poi vogliamo parlare dell’immeritato oscar???? Myazaki dove lo mettiamo??? SU!

  3. Bentornato Will Scarlett, ma soprattutto benvenuta Snow Queen! Non solo gela frigoriferi e macchine del gelato, ma rende ancora più evidenti le carenze attoriali di alcuni abitanti di Storybrooke. E poi basta Rumplestilkstin in versione “maritino felice”.. Quando parte la sua risatina Once ha di nuovo un senso!

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