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Once upon a time: Recensione dell’episodio 4.01 – A Tale of Two Sisters

Finalmente, dopo un’attesa fin troppo lunga, “Once upon a Time” ha ripreso la sua avvincente narrazione. La serie si fa perdonare con un avvio più che promettente.OUAT 401 g Il mio giudizio non esula certo dal forte impatto che ho subito nel vedere Belle e Tremotino ballare nel grande salone adornato da cascate di libri. Quando con pochi scocchi di dita il signore Oscuro ci riproietta nel mondo favoloso della fiaba Disney, tutto appare familiare, incantevole, romantico. Gli autori non hanno tralasciato proprio nulla, dall’abito dorato di lei, alla giacca blu elettrico di lui, dal lampadario luccicante appeso su di loro, alla inconfondibile melodia intonata dalla cara Mrs Bric! Tutto fa rivivere nella mente dello spettatore un ricordo passato, ma vivo, permettendoci di comprendere a pieno lo status emotivo dei personaggi. In un certo senso si ha come la sensazione di condividere con loro un ricordo, richiamato con molta accuratezza.

Ma basta lasciarsi trasportare dai sentimenti! A Storybrooke i problemi non finiscono mai, proprio come Hook ed Emma sono costretti ad ammettere in uno dei loro sporadici momenti di intimità. La coppia fa fatica a prendere il volo, OUAT 401 ama personalmente la cosa non mi stupisce poi tanto. Nonostante i due protagonista ci abbiano coinvolto nel loro turbolento rapporto, facendoci credere di aver raggiunto una buona stabilità, la verità è che Emma, più di Hook, vive la vita tra mille complicazioni, fatte di sensi di colpa, responsabilità, senso del dovere e ruolo di madre. Saprà far conciliare il tutto riuscendo a godersi la compagnia di un bel pirata, astuto ed attraente? Fossi in lei tenterei con tutte le forze! Ma io non sono Emma Swan e non sparo invano ad un pupazzone di neve! Permettetemi una breve considerazione: possibile che dopo tre anni a Storybrooke, Emma non abbia ancora capito che la pistola non le serve a nulla? Caspita! Può lanciare magie ed incantesimi e preferisce ancora le armi dei comuni mortali! Perfino Hook se la cava meglio con il suo uncino!

OUAT 401 dAd ogni modo, focale in “A Tale of Two Sisters” è l’avvento di un nuovo personaggio. Sto parlando della Regina Elsa, la bellissima regina delle neve, rigorosamente avvolta nel suo abito azzurro e nella sua perenne scia di ghiaccio (neanche fosse una lumaca!). Il personaggio ci viene presentato nei migliore dei modi, come una sorella amorevole e protettiva, eccitata per l’imminente matrimonio, ma afflitta dalla scoperta della reale ragione della dipartita dei genitori. Elsa viene raffigurata come una donna determinata, ma buona, mossa da un reale sentimento nei confronti della sorella, partita alla volta della foresta incantata. Personalmente, di tutte le scene che la ritraggono, ho apprezzato in particolar modo la comparsa dell’immancabile renna Sven, dotata di più carisma di Kristoff, poco convincente ed un po’ piatto. Forse inadatto a badare ad Elsa.

Se da una parte ad attirare la nostra attenzione è l’avvento di un nuovo personaggio, dall’altra la cara Regina cattiva, non ci sta proprio a farsi mettere nell’ombra. Ed è così che si avviano le turbolenti trovate di Regina. Sebbene abbia apprezzato la comparsa del genio/ specchio delle brame, la vera novità è senza dubbio la nuova iniziativa della donna: trovare l’autore del libro delle fiabe e farsi regalare un lieto fine.OUAT 401 e Grandioso! Forse in questo momento il fanciullino che è in me sta prendendo il sopravvento, ma è arrivato il momento anche per i personaggi cattivi di trovare l’Happy Ending! Basta principesse, basta eroine, basta santarelle. È arrivato il momento che anche le pestifere abbiano fortuna. E chi meglio di Regina può portare alta la bandiera in rappresentanza della categoria!

Nel complesso ho trovato l’episodio un’ottima ripresa, scoppiettante, avvincente e dai risvolti interessanti. Ho notato che i mediocri effetti speciali di un tempo, stanno migliorando regalandoci scene migliori, più vicine all’immaginario collettivo. Mi riferisco ad esempio, al momento in cui Elsa congela Leroy e Pisolo, o quando Tremotino apre quella specie di scrigno, che si trasforma in cappello (!?!). Insomma la serie si conferma un appuntamento settimanale piacevole e costante. Buon avvio!

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