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Once Upon a Time

Once Upon a Time: Recensione dell’episodio 3.20 – Kansas

Un episodio criticabile in alcuni punti e buono in altri

Domenica prossima andranno in onda le ultime due puntate della terza stagione di Once Upon a Time. E’ arrivata dalla ABC l’ufficialità del rinnovo, quindi si può dire che la 3×22 sarà un season finale.
Da quando i personaggi di questa serie hanno fatto ritorno a Storybrook chiudendo il capitolo Nerverland e Peter Pan che a tratti è stato ridicolo, gli eventi hanno preso una piega decisamente più interessante ed apprezzabile. Certo all’inizio, quando si è scoperto che Zelena è la sorella di Regina, ho avuto per un attimo paura dell’ennesimo legame di parentela tirato fuori, invece poi le cose sono state gestite bene e sono state meno scontate di quello che mi aspettavo. Pensavo, infatti, che Zelena volesse solo vendicarsi di Regina, magari nella classica uccisione della stessa Queen o di qualcuno a lei caro, invece la strega dell’ovest è intenzionata a fare un incantesimo per tornare indietro nel tempo e non tanto per punire la sorella, ma per avere ciò che lei ha sempre desiderato: una madre che non la abbandoni ed una famiglia che si possa chiamare tale. Ovviamente in questo caso Regina non esisterebbe più, però non ho percepito questo come suo once upon a time_320_bprincipale obiettivo. Lei mi sembra solo una persona profondamente ferita dalla vita che vuole ottenere un riscatto personale e per averlo non guarda in faccia a nessuno.

Zelena quindi vuole raggiungere il suo obiettivo a discapito degli altri e, nonostante il suo passato possa far pensare a lei come ad una vittima, rimane comunque un personaggio negativo anche perché la strega del sud, Glinda, le ha dato l’occasione per redimersi accogliendola nella famiglia delle streghe dei quattro punti cardinali e rendendola la strega dell’ovest, ma poi ha prevalso la sua invidia nei confronti di Dorothy, personaggio introdotto in questa puntata.
Sinceramente ho storto un po’ il naso nel vedere il modo in cui Dorothy è stata trattata: ok che il mago di Oz era già stato smascherato da Zelena e quindi non poteva essere Dorothy a compiere quest’impresa (cosa che fa nella storia classica), però vederla sbattere le scarpette (non più rosse) per tornare in Kansas senza aver incontrato il leone, l’uomo di latta e lo spaventapasseri e senza aver portato e termine un’impresa (visto che non ha sconfitto realmente Zelena) mi sembra una drastica riduzione di quello che è nella narrazione l’importanza del personaggio Dorothy Gale che salva il regno di Oz. Once Upon a Time da quando è iniziato sta reinterpretando le storie e quindi ci può stare tutto, ma personalmente da amante da sempre di questo fantastico romanzo sia nelle versioni più vecchie che in quelle più moderne, vedere Dorothy ridotta a ragazzina ingenua e spaventata che fondamentalmente ad Oz non fa nulla once upon a time_320_cprima di tornare a casa, mi rende un po’ insoddisfatta dalla visione, come se avessi la sensazione che manca qualcosa, che dovesse esserci un di più.

Comunque, dopo varie puntate in cui Zelena ordisce il suo piano, in questo episodio vediamo la conclusione di esso. Nasce il bambino di Charming e Snow (un legame di parentela in più!) e lei con molta facilità riesce a rapirlo e come ingrediente dell’incantesimo le serve anche il cervello di Tremotino su cui sorge un grosso punto interrogativo perché alla fine anziché quello vero le basta una matassa di filo dorato che l’uomo tesse all’ arcolaio (non è proprio la stessa cosa… l’impressione è che gli autori abbiano aggirato in questo modo la problematica dell’uccidere nuovamente Rumple, ma la trovata mi sembra un po’ priva di senso).
Con tutto l’occorrente a disposizione Zelena inizia l’incantesimo, ma arriva Regina che riesce a sconfiggerla con la magia bianca. Quest’ultima è profondamente cambiata nel corso del tempo (questi cambiamenti per me sono positivi perché è veritiero che i vissuti modificano l’indole delle persone e poi rendono la narrazione più dinamica e meno statica) e qui abbiamo l’ennesima dimostrazione di questo: all’inizio Emma stupidamente va ad affrontare Zelena che la costringe a baciare Hook perdendo il suo potere. L’unica a questo punto la cui magia è abbastanza forte è Regina che, essendo ormai diventata un personaggio legato al bene ed alla positività visto ciò che è accaduto nell’ultimo periodo e soprattutto grazie all’amore che prova per Henry, riesce a scaturire magia bianca anziché nera, sconfiggendo la sorella e togliendole il ciondolo che custodiva tutto il suo potere. A rendere Regina un personaggio sfaccettato e non piatto contribuisce anche il fatto che lei crede di non essere ancora una persona “buona” e si once upon a time_320_dstupisce nel vedere di essere in grado di produrre magia bianca. Successivamente Regina non distrugge il ciondolo, ma lo deposita nella sua cripta ed è proprio grazie ad esso che, quando tutti credono che ormai il pericolo sia scampato, l’incantesimo ricomincia: Rumple (che invece pare non essere cambiato) mente a Belle e, nonostante le abbia promesso  che non avrebbe cercato una vendetta personale uccidendo Zelena, in realtà è proprio quello che fa: la uccide e così dal ciondolo fuoriesce un potere che fa riaprire il vortice dell’incantesimo.

Cosa succederà ora?
Nelle ultime due puntate i nostri riusciranno a fermare l’incantesimo che riporta tutti indietro nel tempo oppure no e quindi esse saranno utili a presentarci la nuova situazione che i personaggi dovranno affrontare nella quarta stagione? Sicuramente, come già avvenuto nei passati season finale, capiterà qualcosa per cui lo stato delle cose raggiunto verrà messo in discussione. E nonostante le paure di Emma la frenino nel cercare la felicità a Storybrook dicendo di voler tornare a vivere a New York, lei sarà costretta a rimanere lì per affrontare nuove sfide e nuovi pericoli.

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