
Once Upon a Time: Recensione dell’episodio 3.10 – The New Neverland
Quando si pensa che i problemi siano finiti… è esattamente quando i problemi tornano a perseguitarti, qualche volta con più accanimento di prima! E’ questo che ci insegna Once Upon a Time, questa settimana. Questo e il non inseguire mostri che ti trasformano in pietra durante la propria luna di miele! Ma chi sono io per giudicare? C’è chi si diverte con manette e frustino e chi, invece, ha bisogno di emozioni… più forti? Sarà così.
Dopo aver attraversato in lungo e in largo l’Isola che non c’è, i nostri eroi fanno ritorno a Storybrooke, dove vengono accolti come dei veri campioni olimpici: il rallenty per ogni personaggio che scende dalla Jolly Roger? Io l’ho trovato di pessimo gusto: hanno salvato Henry, non hanno ucciso Hitler! Neanche Emma ha avuto una simile standing ovation, quando ha spezzato la maledizione, se
non ricordo male. Tutti ritrovano i propri cari e i propri amici, tanto che la stessa Regina, leggermente isolata, viene coinvolta da Snow, ricordando ai poveri ignari della felice cittadina che è stata proprio la magia di Regina ad essere essenziale per salvare Henry – ogni tanto qualche credito glielo concedono, grazie al cielo! Si riuniscono, tra gli altri, anche Belle e Rumple, dopo che si erano detti addio così tante volte, convinti di non doversi rivedere mai più.
Ma niente è come sembra: Henry – o meglio, il corpo di Henry – è posseduto proprio dal cattivo per eccellenza, Peter Pan, che è convinto di poter sconfiggere i suoi acerrimi nemici con qualcosa che troverà nella cripta di Regina. E’ per questo che si avvicina a lei, infatti, proprio per poterla manipolare e lasciarsi così condurre proprio nella cella dove tiene rinchiusa la sua magia. E’ stata una mossa astuta, che ha messo in evidenza le chiare differenza tra Emma e Regina, ancora una volta. Emma intuisce da subito che c’è qualcosa che non va nel figlio, nell’attimo esatto in cui non lo vede interessato al suo fantomatico libro di fiabe. Regina, al contrario, è più che contenta di vedere il falso Henry rivolgerle le attenzioni di un tempo, tanto da sorvolare completamente sulle sue stranezze, pur di mantenere viva l’illusione della famiglia perfetta, che tanto le mancava. Regina ha un disperato bisogno di essere amata, ormai è chiaro, dopo tanto tempo, ma spesso questo lato del suo carattere le offusca la mente e il giudizio, privandola dell’oggettività che contraddistingue la sua parte malvagia e calcolatrice. Emma – che, sotto sotto, un po’ ci gode nell’aver ragione su Henry, è invece attenta e lotta contro tutti nel dire che quello non è suo figlio. E’ lei, infatti, a convincere Gold e gli altri sulla sua identità, quando mettono in moto la liberazione del finto Pan, poco lontano dal confine di Storybrooke (privo di magia, naturalmente).


Dato che l’ho accennato, il tema Neal/Emma merita sicuramente una piccola menzione. Adoro quei due insieme molto più di quanto 

Il genio del male Pan, mentre gli Storybrookesi si perdono nei loro soliti drammi sentimentali, mette 

Un episodio che, nel complesso, mantiene gli standard della serie, sapendo entusiasmare a divertire, con innumerevoli colpi di scena, in cui però comincia a riconoscervi un pattern sempre uguale che – temo – andrà a stancare alla lunga. Chissà che la maledizione di Pan non sia davvero una buona idea: magari ci riporterà agli albori della prima stagione!
3.10 - The New Neverland
Standard
Valutazione Globale











A me è piaciuto veramente poco questo episodio.. i primi venti minuti da sonno, con gente che beve, gente che brinda, high five che volano, tutti felici, love is in the air…. un po’ troppo lungo come minutaggio … e poi le solite catastrofi surreali, con Regina che inspiegabilmente (e non può essere solo la voglia di affetto) si rincoglionisce del tutto e non si accorge che il bambino non è suo figlio (sfido qualunque madre a non accorgersi in 5 nanosecondi) e sto finale con la prospettiva della second course, nemmeno fossimo alle giostre… tremo, qui deve cembiare qualcosa, devono tornare a scrivere con decoro e devono smetterla con sti attori minorenni che hanno l’espressività di un pollo arrosto
La parola per descrivere questo episodio è una sola olimpodelbruttume!
Orrore! Noia! Assurdità!
Veramente questa puntata non si poteva guardare senza tirare un paio di Madonne.
Ma come sta messo Pan? Vuole rimbambire tutti gli abitanti di Storybrooke per fare cosa? Non ha uno scopo ben preciso, un po’ come gli autori.
E la povera fata madrina uccisa dall’ombra? Sembrava una puntata di Riptide, a parte l’umorismo mancante.
L’unica nota positiva è che mi sembra di capire che Hook sia rimasto single 🙂 🙂