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Once Upon a Time

Once Upon a Time: recensione dell’episodio 3.03 – Quite a Common Fairy

La parola d’ordine di questa settimana è senza dubbio: “colpo di scena”. Tranquilli non cerco di imitare Mario Balotelli nello spot pubblicitario del momento, voglio piuttosto evidenziare le numerose novità di “Quite a Common Fairy”. OUAT 303 aDopo un inizio di stagione poco brillante, la serie sfodera una delle new entry dello show. Mi riferisco, ovviamente, al personaggio di Trilli. Interpretata da una convincente Rose Mclver, la fata più amata dalle bambine, è raffigurata in modo molto diverso da come la si conosce. Trilli è una fata ripudiata, che privata delle proprie ali, vaga per la foresta incantata senza una casa, né la polvere di fata. Indovinate un po’ di chi è la colpa? Regina ovviamente. Più il tempo passa più il personaggio della Parrilla mi affascina e diverte. Al contrario dello scorso episodio, dove avevo trovato il flash back su Regina e Biancaneve noioso, questa settimana, vedere l’incontro tra Regina e Trilli mi ha incuriosita. Come ci è capitato di sottolineare più volte, anche in “Quiete a Common Fairy” si arriccia un po’ il naso nel vedere gli effetti speciali che accompagnano l’episodio (ho riso di cuore nel vedere Trilli entrare nel gambo del fiore, o Neal volare appeso ad un’ombra), ma ignorando per un momento gli strani “effetti magici” dello show, ho trovato la trama ben congegnata. Per cominciare mi è piaciuto il passaggio tra la Trilli buona e un po’ monella, che metOUAT 303 bte a repentaglio il proprio futuro per Regina, alla Trilli selvaggia e ribelle, privata di ogni speranza, che per un momento sembra ricordare più un bimbo sperduto che una fata come Turchina. Trilli tenta di aiutare Regina a trovare il suo nuovo amore e quest’ultima la tradisce condannando sé, la fata e l’uomo che l’avrebbe amata. Ecco che ci troviamo al primo colpo di scena dell’episodio: chi è questo uomo? Robin Hood! Adoro Once Upon a Time!

Robin Hood e Regina, questa sì che è una coppia interessante: il primo è un uomo di cuore che ruba ai ricchi per dare ai poveri; la seconda parla con il cuore, quando il cuore non ce l’ha! (mi riferisco alla scena in cui convince Trilli a non ucciderla). A proposito di Robin Hood scopriamo che l’uomo ha un figlio che permette a Neal di raggiungere l’Isola che non c’è utilizzando un comunissimo mezzo: l’ombra “libertina” di Peter Pan! Neal non sarebbe mai riuscito nell’intento OUAT 303 hsenza il prezioso aiuto della guerriera Mulan, che decide di unirsi alla truppa di Robin, dopo che il suo cuore viene  infranto in mille pezzi. Da chi? Aurora. Ecco il secondo colpo di scena!

Devo confessare che in questi primi episodi ho preferito seguire le vicende di Neal e Mulan, piuttosto che quelle di Emma & Co. Non dico che la storia non abbia potenziale, tutt’altro, ma trovo i personaggi un po’ troppo piatti, in particolare Biancaneve e Azzurro. La coppia è fin troppo monocorde, priva di entusiasmo. Per la miseria, sono in missione per salvare il nipote da un pericolo mortale, possibile che non abbiano un po’ di adrenalina in corpo? Tutto sommato, menomale che ci sono Uncino con le sue battutine  ed Emma con la sua nevrosi costante!

Per quanto riguarda Henry…altro colpo di scena…a quanto pare il giovane è il frutto dell’unione perfetta tra il sommo bene ed il sommo male. OUAT 303 kÈ il figlio della Salvatrice e del figlio dell’Oscuro. Cosa ci si aspetterà da lui, ora che la verità è venuta a galla? Non saprei dirlo, spero solo che ci si libererà in fretta di Peter Pan…è difficile prendere seriamente un bimbo mai cresciuto!

Nel complesso l’episodio mi è piaciuto. Non credo di esagerare nel dire che sia il migliore dei tre episodi andati in onda finora. Forse merito in buona parte dei  risvolti della trama, o delle novità seminate qua e là, ma l’episodio mi è parso buono. Credo o per lo meno spero, che d’ora in avanti la serie prosegua in salita, addentrandoci sempre più nel cuore della storia!

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