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Once Upon a Time

Once Upon a Time : recensione dell’episodio 2.18 – selfless, brave and true

In questa puntata di Once Upon a Time ci troviamo davanti ad un capovolgimento di ruoli, i protagonisti passano in secondo piano e i personaggi principali dell’episodio diventano August/Pinocchio (che da un po di puntate latitava), Greg/Owen (che dalla settimana scorsa è sotto la luce dei riflettori) e un nuovo personaggio che avevamo visto solo di sfuggita nelle scorse puntate: Tamara. Tutto mi aspettavo tranne che la fidanzata newyorkese di Neal diventasse il cattivo della nuova storyline del telefilm.

La morte di Cora ha chiuso definitivamente il capitolo “Madre-e-figlia-che-per–dimostrare-la-loro-cattiveria-vogliono-uccidere-tutti-i-buoni” e dopo che perfino Regina decide di non punire Snow per la morte delle madre, gli autori non ci potevano lasciare completamente privi di cattivi, per cui spostano l’attenzione dalle faide intestine a Storybrooke, che ormai sembrano acqua passata, verso nuovi cattivi venuti dall’esterno, che però per adesso lasciano molti interrogativi, soprattutto perché secondo me questa puntata in particolare ci racconta una storia che risulta molto frammentata, spesso incoerente e in alcuni passaggi veramente troppo forzata.

Già l’inizio lascia qualche dubbio: mentre Mary Margaret va nei boschi di Storybrooke a tirare con l’arco, si imbatte in una roulotte abbandonata in cui vive Pinocchio, che diventato di legno, da un po’ di tempo sta nascosto li… Ora, volendo anche supportare l’ipotesi che essendo un burattino non abbia bisogno di mangiare/bere e che quindi sia li da settimane senza mai andare in città, ma com’è possibile che i nostri protagonisti si ritrovino quasi ogni puntata a girare per il bosco intorno a Storybrooke e che nessuno si sia mai accorto della roulotte parcheggiata?  Mah, vabbè… non stiamo troppo a cercare una coerenza logica e andiamo avanti.

Mentre Snow è nei boschi a parlare con Pinocchio, Neal invita la sua fidanzata Tamara, a raggiungerlo a Storybrooke, e neal-tamara-once-upon-a-timequando, su consiglio di Emma, Neal le rivela chi è lui veramente, lei ha una reazione di incredulità e rabbia. Fin qui sembrerebbe una reazione comune, ma i flashback ci mostrano tutta un’altra Tamara, che fa la conoscenza di Pinocchio in Cina nel 2011 mentre lui sta tentando di farsi curare la gamba ritornata di legno. Anche fin qui, in queste prime scene, sembra solo una ragazza malata che tenta di trovare una cura per un cancro incurabile rivolgendosi al misterioso Dragone, un vecchio cinese che sembra dotato di poteri soprannaturali, ma, man mano che la puntata va avanti, vediamo che non è per niente normale e per niente buona.

Scopriamo infatti che non è malata, anzi, è una cacciatrice di magia e fa fuori con un colpo di taser il buon vecchio Dragone, anche se non si capisce bene perché (lei dice di farlo per evitare che qualcun altro scopra che usa la magia, ma la cosa quadra poco). Il vecchio Dragone, oltretutto, quando capisce che Tamara lo vuole uccidere, anziché difendersi, soffia del fumo arancione dalla narici e levita di ben 20 cm da terra; in tutta risposta Tamara gli spara addosso un fascio di corrente elettrica e lo stende: levitazione 0 – energia elettrica 1. In questo caso la magia non si dimostra molto utile…

Saltando di flashback in flashback ci troviamo davanti a quello che secondo me è il frammento di racconto più forzato della storia: Tamara, dopo aver rubato la pozione magica a Pinocchio e averlo lasciato a terra in un vicolo di Honk Hong, sembra non debba aver più nulla a che fare con lui ma, invece, la ritroviamo a Manhattan ad osservare da lontano August che parla con Neal e, nonostante sia ovviamente troppo lontana per sentire quello che si dicono, così, sulla fiducia, decide che August non stesse casualmente facendo due chiacchiere con un vecchio compagno di liceo, bensì che stesse con certezza parlando con uno che si intendeva alla grande di magia, per cui decide di conoscere Neal con un pretesto e starci insieme per mesi, in attesa del giorno in cui lui l’avrebbe condotta verso la sua meta.

E per finire, perché non aggiungere un altro po’ di “intrighi-a-caso” a questa trama che ormai sta diventando più intricata di una soap?  Per non farci mancare nulla:

-once-upon-a-time---1) August/Pinocchio scopre i malefici intenti di Tamara ma prima di poter fare qualcosa muore anche lui stecchito da un colpo di taser (magia 0 – corrente elettrica 2), ma poi, grazie all’aiuto della Fata Turchina, si risveglia bambino e senza più memoria dell’accaduto.

2) Greg Mendell/Owen svela a Regina che è li per trovare suo padre, e in una delle ultime scene scopriamo che la donna a cui ha sempre telefonato in queste settimane è proprio Tamara, che entra in camera sua e lo bacia appassionatamente.

Insomma nuovi intrighi a Storybrooke e in due puntate abbiamo un ribaltamento completo della storia, soprattutto rispetto a due personaggi come quelli di Greg e Tamara che sembravano solamente essere due comparse del telefilm. Un ribaltamento che però continua a sembrarmi un po’ incoerente. Per fare un esempio, prendiamo lo sviluppo della storia di Greg: arriva a Storybrooke come un turista che casualmente scopre che sta succedendo qualcosa di strano in città (con tanto di telefonate in cui dice che vuole restare li un po’ di più per capire quello che ha visto) e che improvvisamente diventa una persona che è assolutamente a conoscenza di tutto ciò che avviene in questo sperduto villaggio del Maine e che è lì appositamente per cercare il padre, essendo inoltre, già fidanzato ed alleato con una cacciatrice di magia. Mah…

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