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Once Upon a Time: Recensione dell’episodio 2.13 – Tiny

Once Upon a Time è una serie tv che trovo un pò cambiata rispetto alla prima stagione. Probabilmente, almeno per me, è una questione di percezione rispetto a ciò cha si guarda: prima era una novità quindi stavamo ancora conoscendo i personaggi e l’ambientazione, c’era la curiosità di scoprire cosa sarebbe accaduto e soprattutto come sarebbero stati portati avanti gli intrecci nell’alternanza regno delle fiabe-Storybrook (modalità molto attrattiva visto che così scoprivamo l’identità fantastica di ogni personaggio “reale”). In questa seconda stagione, invece, la maggior parte del fascino che ci dava lo scoprire di volta in volta qualcosa di più sui personaggi è svanito visto che di loro abbiamo già visto e saputo molte cose, rimane il portare avanti una trama che è comunque meno piena di avvenimenti rispetto a prima e vengono riempiti a poco a poco parti mancanti della storia (come quello di questa settimana) che risultano non così interessanti come quelli della prima stagione. Inoltre, l’obiettivo della serie era far sì che Emma spezzasse l’incantesimo e da quando ciò è avvenuto pare che non ci sia uno scopo chiaro e unitario da voler raggiungere: qualche personaggio vuol tornare nel regno delle fiabe e qualcuno no, altri cercano vendetta, Tremotino cerca suo figlio e poi c’è l’uomo venuto da fuori Storybrook cha ha visto la magia. Un insieme di cose in cui in questo momento vedo poca chiarezza perché le trame sono anche scollegate tra loro.

once upon a time_213-02 Nonostante ciò, questa è una serie che continua a piacermi (anche se non come nella prima stagione), perché in ogni caso mi intrattiene piacevolmente. Anche questa settimana tra i tantissimi riferimenti a Lost (una Belle sempre più simile a Claire pazza che guarda la serie “Exposèe”, il volo della compagnia Ajiira Airways che dura 42 minuti, tre attori presenti anche in Lost) abbiamo una trama divisa in tre diverse abientazioni: Storybrook, il regno delle fiabe e il viaggio di Tremotino, Emma e Henry. Partendo proprio da quest’ultimo che è la parte meno corposa, vediamo i tre personaggi (Henry è andato con loro perché Emma non si fida a lasciarlo a Storybrook per la presenza di Cora) all’inizio della ricerca di Bae, tra l’entusiasmo del bambino e la diffidenza e la paura di Tremotino di perdere la memoria e di affrontare qualcosa che non conosce.

Intanto a Storybrook, Belle si confronta con Greg sulla magia che entrambi hanno visto e Regina non si capisce esattamente che piano abbia visto che torna facendo finta di non sapere niente della madre e cercando di far uccidere David: spero vivamente che inizino a farci capire cosa vuole fare veramente Regina perché sta alternando momenti in cui si comporta bene ad altri in cui è malvagia e così non è né carne né pesce. David e Snow si fanno condurre sulla nave invisibile da Capitan Uncino (che tanto ha solo seguito i piani di Cora che però ha deciso di non farsi vedereonce upon a time_213-03 in giro e manda Regina a complottare al posto suo) e qui trovano il gigante Anton (Jorge Garcia) che avevamo già incontrato, rimpicciolito e messo in una cassa. Appena libero ha un istinto omicida nei confronti di David e noi vediamo il perché: nel regno delle fiabe, vediamo Anton quando ancora non era solo, ma viveva insieme alla sua famiglia. I suoi fratelli lo prendevano sempre in giro anche perché lui aveva un forte interesse per gli umani da cui loro, invece, lo mettevano in guardia. Un giorno, stanco di essere deriso, decide di scendere dalla pianta del fagiolo magico per vedere come vivono gli uomini. Tra le prime persone che incontra ci sono James (il fratello gemello di David) e Jack, una sua amica. Gli fanno mangiare un cibo che ha la proprietà di rimpicciolire e poi lo portano in una taverna trattandolo bene. Ma, ovviamente, la loro gentilezza è tutto un imbroglio: lo convincono a dargli un po’ delle sue ricchezze e quando torna ad arrampicarsi sulla pianta per andare a prendere l’oro nel suo castello, loro lo seguono poi rubano il tesoro, sterminano tutta la sua famiglia e mettono a ferro e fuoco il castello. Arlo, il più grande tra i fratelli di Anton, prima di morire gli ordina di distruggere la piantagione di fagioli magici (con essi gli umani farebbero solo del male in altri regni), facendogli tenere solo il seme di uno di essi.

once upon a time_213-04Tornando a Storybrook, dopo varie peripezie e vari tentativi di Anton di uccidere David credendolo James, il ragazzo gli salva la vita e il gigante rimpicciolito è così convinto della bontà di queste persone. Decide quindi di utilizzare ora il seme di fagiolo magico e lo va a piantare in un campo insieme ai sette nani (e diventando parte del loro gruppo). Ora scatta il dilemma: David vede nelle piante che nasceranno una possibilità per poter tornare a casa, mentre Snow ha trovato in Storybrook una casa e vuole rimanere lì anche per non doversi separare da Emma e Henry.

Come appunto dicevo all’inizio, ciò che questa puntata aggiunge alla storia è poca cosa, se non l’importanza che ora i protagonisti potranno utilizzare i fagioli magici. La cosa che più mi incuriosisce è ciò che ha avuto meno minutaggio nella puntata, ossia la parte di Tremotino. Spero di vedere di più su questa storyline a breve: è un bel po’ che sentiamo parlare di Bae, è proprio il caso che finalmente venga trovato!

Jessica

Innamorata di serie tv fin da piccola quando la Vita Vera illudeva di poter continuare ever after a dedicare tutto il tempo a questa passione, il suo primo amore telefilmico è stata Buffy, che ha dato il via a lunghe ore passate davanti allo schermo, seguita a ruota da Battlestar Galactica, Lost e Fringe. Nel quotidiano invece... sì, ok, lavoro, teatro, sport... ma sempre con la testa alle serie tv!

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