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Once Upon a Time

Once Upon a Time: Recensione dell’ episodio 5.20 – Firebird

Once upon a time

Aspetti positivi e negativi si mischiano in questo episodio di Once Upon a Time e ci regalano 40 minuti molto altalenanti ma che per la prima volta in questa seconda metà di stagione, lasciano lo spettatore abbastanza incuriosito e interessato a capire dove vogliano andare a parare.

Insomma, i punti di forza di questo episodio è che prima di tutto finalmente i nostri eroi ritornano a Storybrooke, poiOnce-Upon-a-Time-5x20-Firebird-280x245 che effettivamente la costruzione stessa dell’episodio ci lascia abbastanza incuriositi rispetto a cosa succederà effettivamente.
Partiamo dal presupposto che solo un gruppo di babbei eroi come quello dei nostri protagonisti poteva credere realmente che un Dio malvagio, che per millenni ha dominato il regno dei morti torturando le persone e godendo delle sofferenze altrui, decidesse improvvisamente di diventare buono… e mi voglio ripetere: non solo di placare la sua cattiveria, ma di diventare proprio un pezzo di pane, che oltre a non farle del male, aiuti Emma a portare Hook fuori dall’Ade consigliandole di andare a prendere l’ambrosia, cancelli le lapidi che bloccavano i protagonisti nel regno dei morti e infine gli suggerisca anche di sbrigarsi perché il portale che li riporterà a casa non aspetterà a lungo.

Insomma, puzza di fregata lontano un miglio e giustamente la nostra banda di simpatici protagonisti ci casca con tutte le scarpe; addirittura Regina prega Robin di lasciare la figlia con Zelena e Ade. Dai, è possibile che il più furbo di tutta la combriccola sia davvero Robin? l’unico a cui almeno è venuto mezzo dubbio sulla veridicità di tutta questo amore sprigionato dal dio degli inferi?

OA-810x540Però ormai siamo abituati al fatto che in Once Upon a Time per essere buono devi essere anche stupido e credulone, per cui pronti: ci si immerge nell’inutile ricerca dell’ambrosia di Emma e Hook, (non oso commentare la vergognosa prova di vero amore, con Hook nelle finte fiamme, con effetti speciali che forse faceva meglio un bambino delle elementari ed Emma costretta a scegliere tra lui e il proprio cuore) per scoprire che la pianta d’ambrosia è morta chissà quanti anni prima.
D’altro canto non va meglio a Charming, Regina  e Robin che vengono intrappolati nella biblioteca da un’accoppiata di cattive che non spaventerebbero neanche un neonato: Crudelia e la vecchia pazza gattara dei Simpson.

Quanto è demenziale che queste due cattive di serie B tentino di diventare signore dell’Ade? Si capisce dopo un nano secondo che il loro piano fallirà miseramente e che questa scelta non ha alcun senso logico ed è solo una scusa per impedire momentaneamente ai buoni di attraversa il passaggio.

Un po’ banale ho trovato anche la finta sottrazione del cuore di Robin messa in atto da Gold, inscenata solo per fregare Peter Pan;  anche in questo caso, come per Ade, davvero Pan credeva che l’odio profondo che prova Gold nei suoi confronti , (che di mostra anche poco prima quando lo molla davanti ad Ade ed Emma e se ne va) sparisse tutto di colpo?

Punto di forza dell’episodio è sicuramente questo continuo cambiare degli eventi, che non permette mai di capire fino all’ultimo secondo se i buoni riusciranno ad attraversare il varco spazio temporale oppure no. Per quanto alcuni eventi facciano abbastanza ridere,  effettivamente fino alla fine non si riescono a capire i piani degli sceneggiatori:  Hook si salva? Robin resta senza cuore? Emma decide di rimanere nell’oltretomba? Si chiude il varco e restano tutti nell’Ade?

Per una volta la costruzione della storia non mi è per niente dispiaciuta. In più ho trovato commovente anche 520PuttingHerHeartl’addio di Hook ed Emma anche se fino alla fine della stagione non riusciremo a capire se si tratti davvero di un addio definitivo o se riusciranno in qualche modo a riportarlo tra i vivi. E’ stato positivo che non abbiamo continuato a propinarci funambolici salvataggi dell’ultimo minuto ma abbiano finalmente deciso che era l’ora di lasciarlo andare. Come dice Hook ad Emma, lui sarebbe dovuto morire già a Camelot e continuare a trascinare la loro storia d’amore non ha fatto bene a nessuno.

Premettendo che Once Upon a Time non ci regala mai perle di bellezza e narrativa, devo dire che questo episodio, alla luce della bruttezza generale della parte di racconto nell’oltretomba, è sicuramente il mio preferito fino a questo momento.

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5.20 – Firebird
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