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Once Upon a Time

Once Upon a Time: Recensione degli episodi 3.21 – Snow Drifts e 3.22 – There’s No Place Like Home

“Sometimes the best teacup is chipped

Facciamo nostro il mantra di Belle e salutiamo a suon di tamburi, fanfare e strombazzamenti vari la cricca di Storybrooke, perché qui, a casa TelefilmCentral, c’è stata dell’emozione e lì, nel Maine, pure della buona tv.

Due puntate che funzionano come una, ma di cui ne vorremmo cento. Dopo la zoppicante, a tratti indecente, prima parte di stagione, era dura scommettere un doblone di cacio sulla redenzione di OUAT, ma episodio dopo episodio, H&K hanno trovato il giusto algoritmo per intrecciare una trama schizofrenica di natura, con la semplicità delle pulsioni umane che le danno vita: amore, solitudine, speranza, paura.OUAT 3.21 3.22 emma
Ci siamo persi dei pezzi qua e là, è vero. Temi ispirati e personaggi tanto attesi (no, non tu Lumière; sì tu Sirenetta), sono finiti maciullati nel marasma fiabesco, ma il finalone ha riacciuffato per i capelli le idee più felici, facendo ammenda per le incertezze iniziali (chiamiamole così). Questa è la buona dote di una conclusione degna di tal nome e, anche se la porta è rimasta spalancata verso l’autunno, ci ha fatto godere di un temporaneo The End che sta in piedi con le sue gambe. (Sul terrore di quello che verrà dopo, vi rimando al capitolo “Il terrore di quello che verrà dopo”).

Gli archi narrativi dominanti di questa altalenante stagione sono stati la ricerca dell’identità della Bimba Sperduta Emma, il desiderio di riscatto di Regina e di Rumple, così come, a modo loro, quello degli stucchevoli Charmings, e questa season finale è riuscito a regalarci un tripudio di sincero sentimento. In altre parole: lacrimuccia!

Sul lato prettamente romantico, non ci si può lamentare. Limonamenti a parte, c’è da shippare un po’ per tutti: per gli stomaci forti, il Dark One & la Bella dal tacco illegale (costumisti, a me!); per i masochisti, Hood & Regina; per i badass dal cuore d’oro, Hook & Swan.

OUAT 3.21 3.22 belle rumpleOUAT 3.21 3.22 regina hoodOUAT 3.21 3.22 hook swan

Torna Cappuccetto Rosso, che si era data alla macchia da troppo tempo, mentre la parabola di Neal si chiude definitivamente (sia per Rumple che per Emma) e questa volta con un punto a capo ben scritto. (Anche se: chi vorrebbe mai chiamare il proprio fratello con il nome dell’ex fidanzato morto? brrr).

McFly… c’è nessuno McFly?
Se scopiazzare a destra e a manca per H&K è ormai una ragione di vita (qualcuno ha detto citazionismo creativo?), i tempi erano maturi per un omaggio a Ritorno al Futuro. D’altronde, non è proprio questo che amiamo della serie? Il suo essere un patchwork improbabile, modellato su tutto il nostro retaggio culturale un po’ pop (quando arriva Indiana Jones?), un po’ Disney, un po’ letterario, un po’ classico, un po’ che mancano solo le Girelle?

L’impercettibile linea spazio-tempo che ci traghetta dal reale all’immaginario, dalle fiabe, dove ogni giorno è OUAT 3.21 3.22 marianun’incredibile avventura, al grigiume rassicurante della realtà, è stato finalmente compromesso grazie a Emma.

La Salvatrice è da sempre la proiezione di noi sfortunelli al di qua dello schermo, l’alterego dello spettatore all’interno della narrazione. Una protagonista ironica, il cui cinismo e miscredenza rimangono duri a morire. Il suo intrufolarsi nelle leggende della Foresta Incantata agisce psicologicamente in modo duplice. Su di lei, che fingendosi una principessa accetta di esserlo davvero e riconquista il posto e il corsetto che le erano stati negati. Su di noi, comuni abitanti della realtà, che aspettiamo il nostro turno di cadere in un portale magico. A rigor di logica, dovremmo essere i prossimi!

Il terrore di quello che verrà dopoOUAT 3.21 3.22 regina
È sempre meglio fare i pessimisti per non incappare in delusioni. Così, lasciatemi angosciare per il ritorno di rancorosaReginaCuoreInfranto, RumpleDivorzioBreve e CharmingsSuperstucco. Perché è brutto da pensare, ma lasciandoci troppo bene, non resta che temere una nuova confusione a settembre. Di certo ci aspetta un Frozen misto Andersen (la Regina delle Nevi della favola originale era tutt’altro che una principessa gnocca, canterina e insicura), con una Elsa dallo sculettamento bovaro che, per fortuna, c’è tutta l’estate per rimpiazzare.
Speriamo che H&K resistano alla sindrome del granchio, cioè a far regredire i personaggi in nome della prolificità di stagioni, e che riescano invece a trovare una strada laterale più complessa da far percorrere ai loro eroi e entieroi. Per adesso le tre regole d’oro pare le abbiano imparate:
1. più Hook ovunque e comunque
2. meno Henry smemorato e non
3. solo villains maggiorenniOUAT 3.21 3.22 elsa

Non ci resta che passare questo lungo hiatus estivo a scommettere sull’aspettativa di vita di Marian (cavolo Swan, si vedeva lontano un miglio che questa portava rogne), su chi manca all’appello nell’affollatissima Storybrooke e su quale mondo dobbiamo ancora visitare.
Io, la Jolly Roger la tengo qua, si sa mai che un certo capitano prima o poi la venga a cercare…

Oncers, appuntamento al prossimo autunno! Nel frattempo, per restare sempre aggiornati su Once Upon a Time con foto, news, interviste e curiosità, non dimenticate di passare dai nostri amici di Once Upon A Time Official Fan Club Italia.

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