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Once Upon a Time in Wonderland

Once Upon a Time in Wonderland: Recensione degli episodi 1.07 – Bad Blood e 1.08 – Home

Altre due puntate di Wonderland non avvincenti (se non nel finale) e piatte, le ultime prima di una lunga pausa

Eccoci arrivati agli episodi sette e otto della prima stagione di Once Upon a Time in Wonderland, serie i cui difetti sono stati evidenti fin dal primo episodio. Ancora adesso, arrivati al mid season finale, non si può sicuramente dire che le cose siano migliorate: gli effetti speciali brutti erano e brutti e fastidiosi sono rimasti; la storia già dal principio aveva premesse secondo me abbastanza deboli (ok l’amore tra Cyrus e Alice, ma poi? C’è solo questo? Mentre Jafar e la Red Queen non si capisce cosa vogliono davvero e paiono vagare a caso) e non si sono ancora viste cose concrete e veramente interessanti, in grado di catturare l’attenzione dello spettatore (se non negli ultimissimi minuti dell’ultima puntata); i personaggi, a parte Will e Alice, sono piatti e scritti male e anche gli episodi dedicati ad un loro approfondimento non hanno certamente perorato la loro causa. Anzi, forse sono serviti solo a renderli più banali, “già visti” e poco credibili. Questa ultima riflessione sui personaggi vale soprattutto per Jafar e la Red Queen che oltretutto sono anche due characters esagerati, sopra le righe e sembrano compiere azioni casuali e non ponderate.

once upon a time in wonderland_107_bPrendiamo ad esempio la settima puntata. Sorpresona! Chi si sarebbe mai immaginato che il vecchio rinchiuso nella gabbia per uccellini da Jafar fosse suo padre! Non si era mica capito, no no! Il sultano rifiuta Jafar bambino come figlio, fino ad arrivare ad ucciderlo perché scomodo. Non si sa come, lui torna in vita e, una volta adulto, va dal padre e lo chiude in gabbia. Perché fa questo? Perché si sente ancora un bambino respinto e l’unica cosa che vuole dal sultano è essere accettato come figlio. Cosa che probabilmente non avrà mai: il padre, infatti, piuttosto di dargli ciò che vuole si suiciderebbe (se solo Jafar glielo permettesse). Quindi questo personaggio descritto come il più grande e pericoloso nemico, si dimostra un essere debole e anche un po’ deviato (insomma, accetta la situazione dopo così tanti anni e lascia morire quel pover uomo!) in attesa di una parola d’amore da parte del padre. Dietro ogni persona ci sono turbe che vengono dal passato, però, visto come ci è stato descritto fino ad ora, questo lato di lui mi sembra davvero troppo.

Comunque, Jafar si era recato a Londra per prelevare il papà di Alice, pensando che i due avessero un forte legame d’affetto, per poter fare leva su di lei. E invece no, caro Jafar! E’ partito senza neanche informarsi bene sulla cosa, così ha dovuto ordire un piano raffazzonato e inutile (prendere le sembianze del padre non è servito a niente visto che lei ha capito subito l’inganno). Anziché fare ciò, per fare esprimere un desiderio alla ragazza, avrebbe potuto direttamente minacciare suo padre di morte, che tanto lei lo avrebbe espresso comunque. E se almeno si poteva sperare che la situazione fosse servita a far capire al padre che once upon a time in wonderland_108_cWonderland è reale, anche qui rimaniamo delusi perché lui, tornato a Londra, crede di aver sognato o di essere pazzo.

L’ottavo episodio diventa un po’ avvincente solo nel finale (finalmente, dopo sette puntate e mezzo di noia!) mentre in tutta la prima parte ci sono personaggi che vagano, ognuno alla ricerca di qualcosa/qualcuno. Capiamo che Jafar vuole il controllo di tre geni per poter cambiare le regole della magia (anche se non ci è dato sapere perché), la Red Queen prende la vera lampada del genio e scopriamo che alla fin fine lei vuole solo tornare con Will e cambiare le regole della magia per riscrivere il passato (ha cambiato idea e del “potere” non le importa più niente, anche se a me questo desiderio mi sembra sbucato quasi dal nulla perché aveva dato pochi e contraddittori segni in questo senso: non ci hanno fatto vivere e sentire questo suo cambiamento), mentre Alice e Cyrus finalmente si riabbracciano. Visto che questi ultimi quattro hanno Jafar alle calcagna, questo sarebbe il momento buono di scappare in un altro universo con l’aiuto del Bianconiglio. Ma una discussione tra Will e Alice con la Red Queen perché non si fidano delle sue parole d’amore per il ragazzo, ha fatto perdere loro del tempo e così la nuvola spara-fulmini di Jafar li raggiunge e colpisce Will. Lui sta morendo e di conseguenza anche Alice sta per subire la stessa sorte, visto che i loro destini sono legati e così, visto che l’ultimo desiderio rimasto è del Fante, lui desidera che la ragazza non soffra più. A questo punto i due hanno salva la vita, ma lui acquisisce la carica di genio al posto di Cyrus.

Quindi in questo episodio ci svelano alcune cose e nel finale si scompiglia un po’ la situazione. Ed era anche ora che succedesse qualcosa di più pregnanteonce upon a time in wonderland_108_d visto le tante puntate di nulla. Questo certamente non salva l’episodio o la serie visto che, come ho detto, le scelte dei personaggi sembrano campate in aria e non si capisce se agiscono con cognizione di causa o un po’ a casaccio portando noi spettatori ad avere una grossa espressione di disappunto stampato in faccia nei confronti dell’insieme.

In definitiva, c’è stato un leggero miglioramento negli ultimi minuti della mid season (dovevano pur attirare l’attenzione in qualche modo per sperare che qualcuno abbia voglia di vedere l’episodio successivo dopo la pausa), ma in generale l’andamento è sempre abbastanza pietoso. Ora ci sarà una lunga pausa e la nona puntata dovrebbe essere mandata in onda il 6 marzo. Ma visto quanto il telefilm sta andando male anche in ascolti, il condizionale è d’obbligo. Non ci resta quindi che aspettare per scoprire quale sarà il destino di questa serie.

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