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Recensioni Serie Tv

Once Upon A Time: 2.08 Into The Deep

Once Upon a Time torna in onda dopo una settimana di pausa. Urge una rinfrescata degli ultimi avvenimenti per gli smemorati come me. Tralasciando i pochi interessanti flashback su Cappuccetto Rosso, nell’ultimo episodio andata in onda prima della breve pausa (Child of the Moon) avevamo lasciato la principessa Aurora in preda ai soliti incubi in cui si ritrovava in una stanza avvolta dalle fiamme. Ma un sera, in quella stanza, trova un bambino che si rivela essere Henry. Venute a sapere di questo contatto che c’è stato in questa specie di limbo tra Storybrooke e il mondo delle favole, Emma e Biancaneve cercheranno in tutti i modi di mettersi di nuovo in contatto con Henry.

Bisogna avere fiducia. Se non si ha fiducia l’un l’altro non si riuscirà mai a tornare tutti insieme e vivere felici e contenti, come il finale di ogni favola ci insegna da secoli. Ma fidarsi è bene, non fidarsi è ancora meglio, dice un saggio proverbio, e allora chi sono le persone su cui si può fare davvero affidamento? Se fino a qualche episodio fa si fosse detto il nome di Regina molti di voi ci avrebbero presi per pazzi, ma da quando il suo amato principe-mostro Daniel è tornato (per poco) a Storybrooke la sua parte sentimentale è diventata la parte predominante del suo nuovo io. O almeno è questo che ci fa intendere quando, con non poca sorpresa, decide di aiutare David e Henry affinché Emma e Biancaneve tornino a Storybrooke, arrivando addirittura a chiedere la collaborazione del suo acerrimo nemico Mr. Gold. Solo lui sa come Emma e Biancaneve possono far ritorno a casa.

La maledizione del sonno. Solo chi è stato colpito in passato da questo spiacevole incantesimo può stabilire un contatto tra i due mondi. David non se la sente di far rischiare di nuovo Henry, tornato dal limbo con una scottatura sul braccio dovuta alle fiamme. Decide così, a suo rischio e pericolo, di entrare nella stanza infuocata facendosi provocare volontariamente la maledizione del sonno. Nel frattempo, dall’altra parte Aurora viene rapita dagli abitanti del villaggio in cui abitava prima, risvegliati dal sonno eterno da Cora che possiede un vero e proprio casellario di cuori. Sarà così Biancaneve, già colpita da Regina in passato dalla maledizione, a cadere nel sonno profondo e a riuscire a farsi dire da Henry la via d’accesso per Storybrooke. Ma, sorpresa delle sorprese (per lei), all’interno della stanza trova il suo amato Principe Azzurro.

In tutto questo non ci siamo dimenticati di Hook, che dirà la sua a fine episodio. Dopo una breve permanenza nel castello del Gigante, Hook sembra ancora convinto ad appoggiare il piano di Emma, nonostante quest’ultima l’abbia lasciato nelle poco piacevoli mani del Gigante. Ma la fiducia è una concessione che va data con parsimonia ed è così che Hook va a trovare Aurora nella cella dove l’ha rinchiusa Cora per liberarla, o almeno è questo quello che ci viene fatto credere. In realtà scopriremo a fine episodio, con un twist molto azzeccato e, in parte, inaspettato, che Aurora, con la complicità di Hook, verrà uccisa da Cora e tramite il suo cuore la riporterà in vita manovrandola a suo piacimento. Per Emma e Biancaneve i problemi sembrano proprio non voler finire e il ritorno a Storybrooke appare sempre più pieno di ostacoli.

La nostra fiducia negli autori, dopo qualche tentennamento negli ultimi episodi, è tornata ad essere positiva. Into The Deep si rivela essere uno degli episodi più appassionanti di questa prima parte di stagione. La scrittura non ha dato cenni di cedimento, anche se il personaggio di Emma, quello che dovrebbe essere il più sveglio e scaltro di tutti, continua ad essere il più ingenuo. Non solo crede di potersi fidare di Hook dopo averlo lasciato tra le grinfie del Gigante, ma si fa fregare da Mulan (non si sa come) la Bussola, oggetto fondamentale per il ritorno a Storybrooke. Rivogliamo a furor di popolo l’Emma combattiva e cazzuta. Basta avere un po’ di fiducia.

Daniele Marseglia

Il cinema e le serie tv occupano gran parte della mia giornata. Nel tempo libero, vivo.

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