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Oh mio dio! Sono i Gossip Boys!

Un’intervista ai tre sexy boys di “Gossip Girl”, il nuovo teen drama di Josh Schwartz.

 

Intervista tratta da Men.Style.com By Mark Harris

Penn Badgley (il bravo ragazzo), Chace Crawford (l’esca perfetta della donna matura), e Ed Westwick (l’arrogante) sono onnipresenti sul Web e sui tabloid tanto che ogni giovane donna in America ne vorrebbe un pezzo. Forse la loro soap opera pre-universitaria, Gossip Girl, spingerà uno di loro o tutti all’olimpo delle star. O forse no.

Siete per le vie di Manhattan, sul set a girare delle scene del telefilm. Una dozzina di paparazzi e una dozzina di ragazze adolescenti viene verso di voi, urlando. I paparazzi vi lasciano un po’ di spazio. Le ragazze no. Mandano messaggi, scrivono su Twitter e improvvisamente ne arrivano molte altre. Vi avrebbero circondato, rovesciato se non ci fosse stata la sicurezza. Vogliono solo toccarvi. Solo per un secondo. Sicuramente questo è ciò che significa essere famosi: avere vent’anni ed essere belli, guadagnare soldi e recitare nel tipo di show televisivo che porta le fans a volervi divorare. La gente continua a dirvi che qualcosa di grande sta per accadere. La frase “una finestra di opportunità” è nell’aria. Potreste essere il prossimo George Clooney, guardandovi ironicamente tra 20 anni e ricordando, con una sorta di rimorso, i vostri umilianti inizi nella teen soap. Fino a quando una notte non vi cercherete su Google scoprendo che qualcuno vi ha appena chiamato “il nuovo Spencer Pratt”.

Questa è la gioia e la fitta di ansietà che arrivano con l’essere uno dei tre ragazzi di “Gossip Girl”, il melodramma di CW che parla di studenti molto ricchi, molto belli, molto adulti e molto alla moda che frequentano una scuola superiore privata nell’Upper East Side di Manhattan. Il pubblico dello show è formato da una strana coalizione: ragazze 14enni che si vestono in modo inadeguato per la loro età, donne 34enni che si vestono in modo inadeguato per la loro età, gay, etero che sono curiosamente interessati alle soap, gente dello spettacolo e il circuito Gawker/Defamer/TMZ che deve creare continuamente nuove celebrità per sopravvivere. Ma tutti loro insieme hanno dato a “Gossip Girl” molto calore e parallelamente un brutto colpo (se non per i ratings – la scorsa stagione è finito 150° su 161 serie del prime-time). Persino quelli che non hanno mai visto lo show sanno che Chace Crawford (Nate, l’amore della “cougar”) e Penn Badgley (Dan, il bravo ragazzo) e Ed Westwick (Chuck, il serpente) sono famosi per qualcosa – almeno per ora. E questo significa che se siete Chace, Penn o Ed (d’ora in avanti useremo i loro nomi e basta, dato che “Crawford, Badgley e Westwick” suona come uno studio legale di Boston), avete un problema: come vi giocate questo momento – un momento per il quale, proprio come succede virtualmente in ogni scena dello show, non avete tempo per le prove, avete pochissima direzione e nessuna informazione su cosa accadrà in seguito?

 

CHACE

Chace sta allegramente passando in rassegna le accuse contro di lui. “Modello che diventa attore, non vale niente, occhi belli, non sa quello che sta facendo…e Perez Hilton dice che ho la ‘faccia da gay.’ Quindi prima di tutto, devo superare la faccia da gay.”

A 23 anni, Chace è il più vecchio dei Gossip Boys e quello che ha meno esperienza professionale, una cosa che inizialmente lo rendeva super nervoso. Ma ora non sembra esserlo più. Perché dovrebbe? C’è bellezza (ad esempio, come tutti in “Gossip Girl”), e poi c’è quel tipo di bellezza che fa si che ogni uomo realizzi tristemente di essere su un rango inferiore della scala evolutiva rispetto a ciò che pensava. “E’ come se fosse stato allevato geneticamente per essere una teen star,” dice Penn, con meno sarcasmo che timore.

La mente delle ragazze adolescenti di New York, che assomiglia abbastanza a quella dei Borg di “Star Trek” se indossassero una piccola uniforme, sa sempre dov’è Chace. “Una volta eravamo sul set nell’Upper East Side,” dice “e queste ragazze arrivarono, sai, con i cerchietti alla Blair e le gonne accorciate più del dovuto. Dissi loro, ‘Allora, state scegliendo un college?’ e loro dissero, ‘No, siamo al 7th grade.’ [NdT: 12-13 anni] E io, ‘Cosa?! Non dovreste nemmeno guardare il nostro show!'”

E’ luglio inoltrato, e siamo seduti al Frying Pan, un burger joint su un ponte dell’Hudson River che è esattamente il tipo di ristorante a basso costo ma cool che piace ai ragazzi Gossip. Chace, che scherza sul fatto che la moda del suo personaggio è “permanentemente bloccata nello stile marinaio,” è in abiti da fuori servizio: jeans Diesel, T-shirt bianca, scarpe Puma, cappellino da baseball. Sembra rilassato. È a casa sua. La maggior parte dei membri del cast vive in quartieri in periferia adiacenti, e Chace e Ed dividono un appartamento a Chelsea. Questo ha alimentato le speculazioni su Internet sul fatto che siano amanti segreti, anche se sembra essere un’invenzione dell’immaginazione gay collettiva. Se foste stati delle star televisive omosessuali, dopo tutto, sareste probabilmente finiti con una migliore copertura che vivere con il vostro ragazzo al codice postale più “pinkberry” di Manhattan. “No, mi dispiace, non ho niente da dirti,” dice Chace, ridendo. “E poi cosa significa bromance?” (Anche Ed ha negato i rumors, dicendo che sono solo amici.) La madre di Chace lo ha aiutato a trovare l’appartamento e lui ha reclutato Ed come compagno di stanza. “Pensai, tiriamo fuori i nostri soldi e facciamo qualcosa di buono,” dice Chace. “Non sapevo nemmeno che lo show sarebbe durato.”

Chace è cresciuto nel ricco sobborgo di Plano a Dallas, dove ha frequentato una scuola privata cristiana che dice fosse “molto più rilassata” della scuola che frequenta nella fiction. La sua adolescenza non ha niente a che fare con quella di Nate: “Sono abbastanza sicuro di non aver fatto sesso con nessuna donna più grande.” Praticava sport; gli piace ancora andare in palestra, guardare il football, forse fare anche una scommessa o due. Ha una famiglia simpatica; suo padre è un dottore, sua madre un’insegnante, e sua sorella, Candice, che studia giornalismo, è l’attuale Miss Missouri USA. E nonostante la pubblicità al contrario, la cosa più inappropriata che fece al liceo, apparentemente, fu “una cosa idiota come fare a pugni col vetro” che gli lasciò una cicatrice su un polso.

Anche se iniziò a lavorare come modello (forse lo avrete visto a petto nudo per Abercrombie & Fitch), a lui non piaceva come lavoro; essere maneggiato e posizionato e manipolato lo faceva sentire “come un animale”. E ancora oggi non impazzisce per i “last looks”, il momento prima di ogni ripresa in “Gossip Girl” quando un piccolo battaglione di tecnici del trucco e del capello si assicurano che la gente bella appaia perfetta. Dopo che il ritocco è stato fatto, “io me ne vado al bagno e mi tolgo letteralmente uno strato di roba,” dice. L’alta definizione e l’alto splendore del look dello show rendono l’occasionale non anticipato brufolo “un grande affare. Oh, fanno partire gli allarmi per quello. E impazziscono se mi abbronzo o mi taglio i capelli.”

Chace, il cui comportamento è amichevole e rilassato, dice di amare il suo lavoro. Buona cosa, dal momento che lui, come tutti i personaggi principali, è sotto contratto per altre sei stagioni. “Non diventa mai frustrante,” dice. “Certo, a volte vuoi solo avere una scena in cui sei ubriaco o ti stai divertendo. Spero in una caduta di stile per Nate. A cinque anni da ora, sarà meglio che io abbia ucciso qualcuno!”

 

PENN

Penn è stato al liceo per la maggior parte dei passati sette anni, e continua. Questa è la sua quarta serie nel prime-time. Era uno studente liceale in “Do Over” nel 2002 e in “The Mountain” nel 2004. E’ passato velocemente al college in “The Bedford Diaries” nel 2006. Ora è stato richiamato al liceo (almeno è all’ultimo anno; il cast di Gossip si diplomerà in questa stagione e non prima). Sa che è divertente. “Sembriamo tutti troppo vecchi,” dice. “Ma se guardiamo le giuste età, alcune delle cose scandalose che facciamo nello show sarebbero state davvero troppo.” (Ironicamente, nella vita reale Penn saltò la scuola superiore. Fece un esame d’abilità a 14 anni ed entrò al Santa Monica College subito dopo.)

Penn, che ha 21 anni, è divertente e articolato, se incline all’occasionale fallimento conversativo che ti porta a volergli allungare un tasto di rewind. Esempio:

Penn sui paparazzi: A volte succede che voglio portare fuori il mio cane e non posso, perché ci potrebbero essere dei fotografi.

Io: Hai un cane?

Penn: No. Tutti gli altri sì comunque.

La ragazza di Penn, non a caso, è Blake Lively, che interpreta la bionda peccatrice riformata Serena van der Woodsen (e che, da notare, ha un cane). Ogni avvistamento pubblico della coppia è documentato dalla cultura webloid (PopSugar mette in prima pagina: PENN E BLAKE SONO CARINI O ANNOIANO?). Penn, che andava a lezione con Blake una decina di anni fa, quando entrambi erano attori bambini, chiama la relazione “meravigliosa e anche qualcosa a cui aggrapparsi” in termini di mischiare il lavoro con il piacere. Ma non dirà di più. “Devi marcare una linea di confine da qualche parte. Mi va bene parlare della mia famiglia e della mia storia personale, perché ti umanizza. Ma devo tenere qualcosa anche per me.”

Penn mi racconta che “una delle cose che sono state il mio pane e burro con tutti questi show televisivi che ho fatto è che non me ne frega niente,” che inizialmente aveva rifiutato “Gossip Girl”, che non gli importa di imparare le sue battute, pensa che il suo personaggio sia troppo giudizioso, e che non gli piace la maggior parte del cinema, TV, film, rock contemporaneo…per favore! Questo suona tutto troppo “sono stanco del mondo” alla Brangelin-esca per un ventunenne. E lo sa. “La gente che non mi conosce tanto bene spesso pensa che io sia un idiota e che mi prenda troppo seriamente,” dice.

Cosa non capiscono? Gli chiedo.

“Che io non prendo niente seriamente. E il fatto che io non sorrida non significa che non sia felice. Chace è uno dei ragazzi più positivi che io abbia mai incontrato, e lo puoi notare dal modo in cui cammina. Anche io sono così ma non lo puoi vedere.”

Per la cronaca: Penn non è un idiota, ma solo un ragazzo che si protegge con un sottile strato di cinismo. Che potrebbe essere un modo intelligente per affrontare il parlare intorno a “Gossip Girl”. C’è già passato, ha avuto gente che lo prendeva in giro sul fatto che potesse fare strada, e questa volta si sta costruendo un po’ di isolamento. Non è cresciuto povero, ma i suoi genitori divorziarono quando aveva 12 anni, e ci furono tempi duri dopo che lui e sua madre, che lavorava all’Home Depot, lasciarono lo Stato di Washington per la California così che potesse recitare. Per lui, recitare è lavoro. È assicurarsi di potersi pagare la propria automobile e farsi la propria casa. E se hai bisogno di depilarti il petto perché le teenager trovano i peli del petto su un bel ragazzo sessualmente minacciosi, allora tiri fuori il rasoio. È per vivere.

Gli chiedo la differenza tra il non prendere le cose seriamente e fare un lavoro fatto male a metà. “E’ una linea che mi assicuro di camminare attentamente ora, perché prima non l’ho sempre fatto,” dice. “Quando sono annoiato, la mia voce diventa ancora più monotona di com’è di solito. Devo controllarmi a volte.” Mentre l’intervista continua, Penn si illumina. Parla del suo amore nello scrivere musica e la sua eccitazione per le riprese del remake del film horror “The Stepfather”. “Improvvisamente pensai, mi piace rischiare!” dice. “Voglio continuare a rischiare! Ok, ora capisco di cosa parla la gente!” All’inizio della nostra conversazione, gli avevo chiesto cosa avrebbe voluto cambiare di se stesso fra cinque anni. Disegnò uno spazio vuoto. Ora torna spontaneamente a quella domanda: “In cinque anni spero,” dice, “di non vedere più la recitazione come un lavoro ma come una passione creativa. Ecco come vorrei essere diverso.”

 

ED

“Penn ha detto che deve rasarsi il petto perché è minaccioso?” Ed si mette comodo, un trio di catene di metallo che fanno il nido nel suo non inconsiderabile petto. Il ventunenne britannico si stiracchia, sghignazza, incrocia gli occhi – fa una specie di fusa silenziose. “Daaavvero…beh, io penso che i peli del petto di Penn potrebbero essere una sciarpa. Vengono fuori dal suo collo veramente! Quindi forse è per questo che ha dovuto tagliarli. Minacciosi? Non so come potrebbero essere dei peli minacciosi. Dobbiamo portare qui Penn per vederli!”

Ed si sta davvero divertendo molto. Di giorno fa la parte del più indecente personaggio delle soap, e di notte c’è downtown NY, lì che lo aspetta. Ed è affascinante – il suo semi ringhioso accento da uomo fuori dalle riprese è un effetto speciale da knockout che qualcuno sospetta che gli abbia fatto ottenere un sacco di numeri di telefono. Inizia a divagare con imbarazzo comico quando gli chiedo (domanda voluta da Chace) se ha preso l’accento da ronzio del suo personaggio direttamente da “The Fresh Prince of Bel-Air”. “Ummmm…appena un po’, forse! Non lo so, man, c’è un qualche cosa in Carlton Banks, quel po’ di collegiale, che io ho seguito.”

Internet ti definisce veloce e con la severità crudele delle fan fiction. Per diventare una star, acconsenti implicitamente di essere un personaggio inventato su ciò che gira sul Web, reality soap anonimamente scritte. Penn? Ragazzo frustrato! Chace? Il caso gay! Ed? Party boy ubriacone! Ma oggi, Ed – in orario, sveglio, e che beve spremuta d’arancia – non darà nessun’arma a Gawker. Camminando lentamente intorno all’Half King di Chelsea, il ristorante/bar/punto di ritrovo che ha scelto per la nostra intervista, chiacchiera con gli amici, cattura lo sguardo di una cameriera, si rigira il suo cappello porkpie, poi se lo sistema bene in testa – è nel suo elemento. “Non ho mai avuto problemi nel farmi degli amici,” dice. “Mettimi in un bar e mi farò subito nuovi amici. E sono nella mia età più impressionabile. Ho bisogno di incontrare nuova gente, e assorbire tutto come una spugna.”

Quando iniziò “Gossip Girl”, Ed aveva una ragazza. “Aveva creato un po’ di rock emozionale,” dice “che non è più il caso.” Ora senza più legami, trascorre le sue serate sempre fuori. Lo scorso autunno, lui e un suo amico si fecero dei tatuaggi uguali – si solleva la maglia per mostrarmi HEARTBREAK HOTEL sul suo pettorale sinistro, e 21G (21 grammi=il titolo del cool e depressivo film indie / il peso supposto dell’anima umana) sotto la sua spalla sinistra. Mi immagino truccatori infastiditi mettere del trucco su di lui per i prossimi 15 anni, e mi chiedo se lui abbia qualche problema di controllo degli impulsi. Ed dice di no. “Mio fratello è sempre stato del tipo, ‘Vai fallo, e preoccupatene solo quando sarai in galera!'” dice. “Ma non sono mai stato così. Al massimo, sono superanalitico.”

Ed è cresciuto in una cittadina della classe media a 30 miglia da Londra. Suo padre è un docente universitario e sua madre una psicologa. Avvicinandosi alla fine della scuola in U.K., era molto scontento. “Non capisco come il governo si aspetti che un sedicenne sappia ciò che vuol fare,” dice. “Mi fece diventare incredibilmente ansioso e contrariato.”

Ma le cose successero velocemente. Venne preso in “Breaking and Entering” di Anthony Minghella. Poi è arrivato “Gossip Girl”. Come Chuck, oscilla tra la malizia e la decenza inaspettata, e ha il guardaroba più freak in TV: yachtsman vecchio stile incontra lo studente indisciplinato che incontra un pavone punk. In più, calze Argyle lunghe fino al ginocchio. “Chuck è questo vanitoso ed eccentrico metrosessuale di Manhattan che vive  in un mondo appariscente,” dice Ed. “E’ giovane, e sta ancora cercando di scoprire il modo in cui vuole che il mondo lo veda. Quei costumi sono la mia mano destra.” (Anche fuori dalle riprese: Ed indossava una sciarpa ai Teen Choice Awards. Ed ha le palle.)

Se Penn e Chace sono assetati di esplorare i lati oscuri dei loro personaggi, dove andrà a finire il ragazzo che già li ha scoperti? “Non è che Chuck sta premendo un coltello alla gola di una nonna,” dice Ed. “E’ solo meschino. Nella seconda stagione, lo vedrete fare cose più da bravo ragazzo.” Ma potrebbe mai passare dall’altro lato? “Chuck Bass è “American Psycho”!” dice, sorridendo. A lui e a Chace piace guardare American Psycho. Ancora e ancora. E questo ha del senso: Cos’altro è “American Psycho”, con la sua ossessione per il consumismo psicotico e per la morale marcia, se non Gossip Girl in versione allargata, senza la dimensione “umana” obbligatoria per il network TV?

E poi, Patrick Bateman di Christian Bale come ruolo modello? Leggermente spaventoso. Una settimana prima, Ed e i suoi compagni del cast sono andati alla premiere del film di Bale, “The Dark Knight”, e loro erano quelli che venivano assaliti dalla folla. È divertente, e fa anche parte della pratica – mostrarsi, apparire bene, essere fotografati, parlare con la stampa, partecipare agli after-party. A Ed è piaciuto il film. “Sono io,” dice. “Batman. Io sono Batman.” Si sposta in avanti, gli piace il suono. “Io sono Batman.”

“Identità segreta?” chiedo.

“Oh sì!” dice.

“Quindi chi sei ora?”

Fa un sorriso compiaciuto. “Semplicemente Bruce Wayne.”

 

LO SHOW

Ecco cosa capireste se visitaste il set di “Gossip Girl” nel Queens: i ragazzi non scherzano quando dicono che è un lavoro. È un lavoro. È anche una macchina. Li fa litigare, li rende più belli, li illumina, li filma, li filma di nuovo, si assicura che sia la buona, va avanti. Non ci sono gobbi, niente prove, nessun “Qual è la mia motivazione?

Su un set, i personaggi di Blake e Penn stanno litigando riguardo il/la nuovo/a fidanzato/a o sul fatto che, nonostante la rottura, possano continuare a rimanere amici. Blake-Serena si arrabbia con Penn-Dan. “Quindi è così che vuoi affrontare la cosa,” grida lei, “usare un’altra ragazza per mettermi in imbarazzo di fronte ai miei fans?” Oops. “Ho detto fans al posto di amici?” dice, ridendo. Penn non si trattiene dal ridere. Tutti ci cascano: il confine tra lo studente delle superiori e l’idolo delle teenager si confonde facilmente.

Poco più lontano, l’intensa e tranquilla Leighton Meester, la giovane brunetta che interpreta la calcolatrice Blair Waldorf, sta sibilando frasi maligne a Mädchen Amick, che interpreta la cougar di Nate, mentre Ed guarda in cagnesco misteriosamente. Nel mondo reale, Amick, 37, ha quel tipo di bellezza squisita e simmetrica che potrebbe causare incidenti stradali. Nel mondo di “Gossip Girl”, comunque, lei è vecchia, una predatrice inappropriatamente antica che Blair colpisce con insulti come “Bellezza antica. Stai avendo il tuo ultimo hurrah prima di iniziare la chirurgia?”. L’attrice non se la prende. La TV è una puttana.

Questa estate, mentre “Gossip Girl” si godeva una pausa, il network ABC Family ha fatto uscire uno special drama chiamato “The Secret Life of the American Teenager”. La serie è più o meno orrenda, ma il titolo è brillante e il pubblico dello show ha raggiunto i 4 milioni, più molti altri fans giunti da iTunes. Più grande di “Gossip Girl”. Oh mio Dio – e non in senso buono.

Quindi questo momento, questo momentum, è fragile. Basta davvero poco ad uno show per diventare vecchio. Nessuno lo sa meglio del creatore di “Gossip Girl”, Josh Schwartz, che lanciò “The O.C.” a 26 anni, vide l’universo dell’infotainment (informazione + entertainment) esaltarlo per un anno e poi vide la Stagione 2 soccombere ai passi falsi dei creativi e all’inflazione dell’ego. Non c’è margine d’errore quando la maggior parte del pubblico ha ADD. “E’ stata una vera lezione,” dice. “La seconda stagione è il momento durante il quale uno show definisce la sua sostenibilità.” Quindi sì, Schwartz prenderà in considerazione le richieste di Chace, Penn e Ed per esplorare le profondità nascoste dei loro personaggi, e poi lui e il produttore esecutivo, Stephanie Savage, faranno ciò che è migliore per lo show. “Avranno tutti le loro opportunità,” promette con calma. “Ma sì, quando hai 21 anni vuoi solo interpretare la parte di uno stupido.”

Quindi davvero, nessuno dovrebbe lamentarsi, o contorcersi o chiedere di più. Giusto? Guardate il quadro generale. E il grande schermo. Assicuratevi di suonare umili quando dite non può andare meglio di così. Anche se segretamente sperate di sì. Cercate di non vederla come una competizione, o fama e successo come un gioco a somma zero. Anche se il mondo ti sta dicendo esattamente così.

“Lo so. Lo so,” dice Penn. “Non c’è nessun ‘Oh, boo-hoo.’ La verità è che noi tutto vogliamo questo. Stiamo vivendo delle vite così fantastiche che sormontano le cose negative. Fare ciò che facciamo? A volte mi sento come se stessimo barando con il resto del mondo.”

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