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Normal People: il dentro e il fuori – la recensione della serie TV inglese

Normal People recensione

Tratto dal famoso e premiatissimo romanzo di Sally Rooney, Normal People porta sullo schermo il percorso di due ragazzi che, finito il liceo, si trovano ad affrontare le grandi prove della vita. La scelta di un percorso individuale, l’indipendenza economica e emotiva, la definizione del proprio sè e il tentativo, che poi proseguirà per tutta la vita, di far coincidere il più possibile quello che sta dentro con quello che sta fuori.

Marianne e Connell si incontrano nell’ultimo anno di liceo. Lei è la figlia ricca di una famiglia emotivamente disastrata, lui e il figlio amato di una donna delle pulizie. Lei, intelligentissima, sembra aver le idee ben chiare su tutto e questo la porta a mostrarsi spesso fredda e cinica. Lui invece, protetto dall’amore di tutti, conduce una vita luminosa tra lo sport, i numerosi amici e la passione per i libri. Due ragazzi apparentemente molto diversi, ma che quasi per caso si incontrano, si riconoscono istintivamente e iniziano una relazione amorosa lontana dagli occhi di tutti.

Una storia normale insomma che ad una prima impressione potrebbe sapere di già visto; un giovane amore, due ragazzi alle prese con la sofferenza di diventare grandi. Non è forse la materia di cui è fatto ogni teen drama? Eppure Normal People riesce a ritagliarsi uno spazio tutto suo all’interno di questo affollato genere, raccontandoci una storia malinconica e profondamente viva.

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Normal People recensione
Normal People, la recensione

Due strade che continuano ad incrociarsi

Prima al liceo, poi all’università, Connell e Marianne continuano incrociare i loro passi, a respingersi a rincontrarsi in una sorta di gioco a nascondino perpetuo. L’immaturità emotiva di uno, il dolore profondo dell’altra li portano a nascondersi vicendevolmente, loro che nell’intimità fisica sembrano riuscire a sciogliere ogni nodo.

Questo tira e molla, che spesso è la croce e la rovina di questo tipo di storie, in Normal People viene narrato irresistibilmente con uno stile raffinato e intimo che riesce a tenere avvinto lo spettatore scena dopo scena. Stacco dopo stacco. Così che non si arriva mai a parteggiare per l’uno o per l’altro ma a fare il tifo per entrambi.

L’ansia sociale, il bisogno di essere accettati per quello che si è, la fatica di interpretare un ruolo che non ci corrisponde, la paura di non meritarsi l’amore degli altri, il terrore di essere rotti, difettosi. Sono sentimenti che tutti abbiamo provato nel nostro crescere e che ritroviamo in questa storia raccontata con grazia e passione.

I primi piani indugiati, immersi nella luce morbida e naturale, non esitano a mostrare fino alla trama della pelle dei protagonisti, come a volerla penetrare per vedere cosa si nasconde sotto. E poi ci sono i suoni accentuati come il fruscio del respiro, o il deglutire nervoso, o l’ansimare passionale di un amplesso. Tutto contribuisce ad aumentare l’intimità di questa storia che prima di tutto vuole scavare nei sentimenti e nelle emozioni di Marianne e Connell.

Normal People è un’esperienza di immersione profonda nelle vite di questi due ragazzi. La telecamera segue da vicino i loro alti e bassi, tra momenti di esaltazione e profondi baratri di angoscia e solitudine. E ogni episodio si compone di scorci rubati, di brevi scene solo accennate, di momenti che in un caleidoscopio vanno a formare la vita di entrambi.

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Normal People recensione
Normal People, la recensione – Connell e Mrianne

Normal People ci regala due protagonisti di cui innamorarci

Seppure i due protagonisti siano distanti e spesso in contrasto, il legame tra Connell e Marianne non viene mai meno, il rispetto reciproco, la voglia di sostenersi e difendersi a vicenda, non si attenua mai durante la storia. E così si finisce a seguire ipnotizzati la loro danza attraverso la vita, il loro cercare disperatamente di trovare il giusto incastro. E questo grazie anche alla recitazione intensa e appassionata dei due giovanissimi protagonisti quasi alle prime armi.

L’intesa tra i due è fenomenale e lo si vede anche nelle scene più intime che Normal People non si vergogna certo di mostrare. Paul Mescal è bravissimo nel portare sullo schermo un Connell pieno di calore che ha ha come unica “colpa” una certa immaturità emotiva e Daisy Edgar-Jones risplende nel ruolo della sofisticata, intelligente, ma ferita Marianne. I due insieme sono semplicemente magnetici e la forza di attrazione tra loro si percepisce in ogni singola scena.

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Normal People Serie TV
Normal People, la recensione

E se la storia d’amore all’inizio può sembrare il vero cuore si questa narrazione, alla fine quella che ne esce è la crescita dei due ragazzi, il loro lento trasformarsi in persone aperte e fiduciose verso il mondo e verso gli altri.

Le interpretazioni intense da parte di tutto il cast, insieme ad una sceneggiatura e una regia curatissime, creano una storia appassionante e intima che non ti molla fino all’ultimo minuto. Qualcuno forse vorrà divorarla in poche ore (in fondo sono solo 6, divise in 12 episodi), ma altri preferiranno assaporarla lentamente, lasciando che il tempo faccia il suo corso e che, come nella vita, scandisca la crescita e il mutamento.

In ogni caso siamo certi che Normal People saprà affascinarvi ed emozionarvi.

Normal People: la recensione
4.5
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