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Nikita (2010)

Nikita – 2.10 Guardians e 2.11 Pale Fire

In occasione del ritorno di Nikita dopo la pausa natalizia, riprendiamo le recensioni dall’episodio 2.10 intitolato “Guardians”. La puntata si apre in Francia dove Owen (Devon Sawa) guida un team nell’assalto di una casa localizzata come nascondiglio di un Guardiano della Divisione. Sfortunatamente il Guardiano non c’è, ne tanto meno la sua black box e questa scoperta porta Ari ad arrabbiarsi enormemente con Owen; Gogol ha infatti deciso di stringere un accordo con Owen per recuperare le black box, offrendogli tutti i soldi e le persone necessarie per portare a termine il piano ma tutti i tentativi di Owen di localizzare i Guardiani e recuperare i malloppi non hanno portato, sino ad oggi, i risultati sperati. Se Owen non cambia regime, l’accordo potrebbe saltare e la sua vita potrebbe essere a rischio…

Tornato a casa, Owen incontra Nikita che si arrabbia con lui per scoperto che ora lavora per Gogol, da sempre sulle tracce di Nikita. Durante la chiacchierata, Owen confida a Nikita di aver stretto l’accordo con Gogol solo per recuperare e distruggere le rimanenti black box. Quando Nikita si calma, Owen scopre che la donna è in crisi per quanto accaduto a Birkhoff e Ryan. Inoltre Michael ha abbandonato Nikita per stare a Londra da Max e questo ha portato ulteriore debolezza e sconforto in Nikita. Owen cerca di calmare l’amica e convincerla che non può abbandonare la sua missione perché l’unica a porter salvare vite innocenti. Siamo sicuri che se Michael tarderà a tornare, Owen non penserà due volte a fare il primo passo e a cercare di conquistare Nikita. Voi cosa pensate di questa coppia?

Comunque tornando alla puntata, Owen e Nikita si mettono immediatamente sulle tracce della black box e del Guardiano sfuggito all’imboscata di Owen. Per stanare l’agente della Divisione, Nikita si reca in Germania da un chimico assoldato dal Guardiano per rifornirlo di “Regimen”. Purtroppo anche Gogol è sulle stesse tracce ed è così che in seguito ad un duro scontro a fuoco, sia Nikita sia il guardiano Patrick Miller vengono arrestati dalla polizia locale. Mentre vengono trasportati in prigione, Gogol sopraggiunge ed uccide la polizia. Quando sta per terminare Nikita e Patrick, Michael sopraggiunge dopo una soffiata di Owen e insieme a quest’ultimo riesce a salvare Nikita. Purtroppo nella confusione generata dal conflitto a fuoco il guardiano riesce a fuggire.

Da sottolineare in queste scene l’arrivo in stile Rambo di Michael che, guidando a folle velocità, sopraggiunge sulla scena e armato sino ai denti, salva sia Owen sia Nikita. Il tutto in tenuta total black con un giaccone di pelle nero che beh, non lo fa passare di certo inosservato…

Successivamente a casa di Owen e grazie a quest’ultimo, Nikita e Michael scoprono che i guardiani sono stati attivati per un protocollo secondario e si stanno recando in una location decisa da Percy per un incontro. Su suggerimento di Nikita, Michael si reca ad Amsterdam con Owen per rintracciare Patrick Miller e distruggere tutte le black box, mentre Nikita va alla ricerca di Gogol per recuperare la black box che possiede. L’inseguimento di Gogol porta Nikita alla residenza Udinov dove inaspettatamente è già presente Alex, desiderosa di porre fine alla vita di Sergei Semak, l’uomo che ha tradito suo padre.

La sorpresa di questa puntata è comunque incentrata sulla madre di Alex che quest’ultima scopre inaspettatamente esser viva. La donna, interpretata dalla bravissima Sarah Clarke, è sopravvissuta all’imboscata della Divisione ed ora vive nella residenza Udinov insieme a Sergei Semak. L’arrivo di Sarah Clarke, che molti fan hanno adorato in 24, potrebbe portare nuove interessanti scene in Nikita, soprattutto se potremo vedere la donna dividere il “palcoscenico” con Xander Berkeley, suo marito nonché collega in 24 dove entrambi hanno recitato davvero egregiamente.

Ottima idea dunque quella di “riesumare” la madre di Alex ma dove ci stanno portando gli sceneggiatori della serie? Forse ci sono troppe trame aperte e la trama principale, a causa di tutte queste storie secondarie, sta sbandando e incasinandosi un poco… Forse è meglio chiudere qualche capitolo e concentrarsi su pochi temi, altrimenti si rischia di mettere troppa “carne sul fuoco”, facendo così perdere al telespettatore il filo della trama…

Nikita – 2.11 Pale Fire

L’episodio 2.10 ci aveva lasciato con un interrogativo importante: come aveva fatto Katya Udinov a salvarsi la notte dell’imboscata organizzata dalla Divisione? La scena dell’incontro tra Alex e sua madre era stato molto toccante, nonché ben riuscito grazie all’ottima performance di Sarah Clarke e di Lyndsy Fonseca che, rispetto a Maggie Q, risulta forse più convincente nelle scene emozionali.

Grazie a “Pale Fire” scopriamo ora che Katya non è stata una vittima come Alex, ma in realtà una complice nell’uccisione di Nikolai in quanto amante, da tempo, di Semak. Scopriamo inoltre che anche questa volta Katya tradisce Alex e decide di consegnare sua figlia nelle mani di Semak invece che fuggire con lei. Solo nelle scene finali capiamo però che la donna non è conscia delle reali intenzioni di Semak; l’uomo infatti vuole uccidere la ragazza mentre Katya sino all’ultimo aveva creduto che sua figlia avesse problemi di salute, che non capisse la reale situazione e la bontà di Semak. In realtà dopo aver mentito a Katya, Semak ordina l’uccisione della giovane Udinov ma grazie all’intervento di Nikita, Alex si salva. Prima di esser liberata, Alex riesce comunque ad avere un “faccia a faccia” con Ari e Semak che confessano alla ragazza di aver sempre creduto che fosse stato Percy a salvarle la vita e non Nikita.

E’ bello vedere Nikita e Alex lavorare nuovamente insieme, fianco a fianco nella stessa squadra. Nikita non ci pensa due volte ad abbandonare la sua missione primaria (recuperare la black box in mano ad Ari) per aiutare Alex a salvare sua madre. Ancora una volta Nikita dimostra all’amica che nessuna missione è più importante della vita delle persone che si amano e probailmente questa missione, seppur fallimentare visto che Katya decide di rimanere insieme a Semak, darà alla coppia e alla loro amicizia una seconda chance. Ora non ci resta che capire cosa farà Sean, visto che Alex continua ad indossare l’orologio di suo padre contenente il localizzatore GPS da lui controllato.

Nel frattempo ad Amsterdam, Owen e Michael rintracciano i tre guardiani. Dopo averne ucciso uno, riescono a distruggere due black box e a tornare da Nikita, pronti (forse) per lavorare insieme e portare a termine altre missioni. Michael si mostra subito geloso di Owen, chissà se questa gelosia convincerà l’uomo a tornare da Nikita…

Alla Divisione, ritorna “in pista” Ryan che viene rinchiuso nella cella di Percy. Quest’ultimo ammette a Ryan di non aver mai riposto fiducia in Semak, convinto che prima o poi avrebbe tradito la Divisione. Ma se non si fidava di Semak, perché ha deciso di seguire il piano di quest’ultimo e uccidere la famiglia Udinov senza cercare di salvare Alex e farla entrare nella Divisione per poi usarla contro lo stesso Semak? Forse Percy sapeva che Nikita avrebbe salvato Alex e che l’avrebbe spinta a entrare nella Divisione? Indipendentemente da ciò, Percy non crede che Alex possa esser controllata da Amanda. In questo momento Amanda ha forse altro in mente; la donna sembra infatti accusare la presenza di Oversight e di Sean sempre pronto a intervenire nelle missioni per conto di sua madre, ma forse è già all’opera per raggiungere obiettivi più alti.

A fine episodio Percy concorda con Ryan che “c’è sempre un gruppo dietro ad un gruppo” e che secondo lui Oversight è “irrilevante”. Quali saranno dunque gli obiettivi primari di Percy?

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