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Nikita (2010)

Nikita – 2.05 Looking Glass

Volevamo pubblicare una recensione unica per il quinto e sesto episodio della seconda stagione di Nikita, ma gli ultimi avvenimenti e il fatto che “Looking Glass” è un episodio Micheal-centrico, ci hanno fatto cambiare idea. Ecco perchè leggerete le due recensioni separate, ma dovevamo assolutamente approfondire entrambi gli episodi con la giusta attenzione. Dobbiamo dire che mancavano da un po’ episodi incentrati solo su Michael che mettessero in risalto l’amato Shane West (ci fosse stato qualche pettorale in più, saremmo state più contete eheh), ma finalmente l’occasione è arrivata e dunque perchè farcela sfuggire? Peccato che la trama di questo quinto episodio sopraggiunga inaspettata per le fan della coppia Michael-Nikita versione 2011, ma neanche poi tanto inaspettata per le reduci de La Femme Nikita.

Esatto voi nikitiane nostalgiche avete capito bene! Sfortunatamente è arrivato il “momento dell’altra”. Se in La Femme Nikita la nostra eroina ha dovuto dividere il palcoscenico con Elena Vacek, figlia del terrorista Salla Vacek nonché moglie di Michael quand’era sotto copertura e per ben sette anni, in Nikita dobbiamo fare i conti con Cassandra Ovechkin (Helena Mattsson), la first lady bielorussa. In questo caso Michael non vi ha passato sette anni insieme, non l’ha sposata ma ha vestito i panni del suo amante Jonathan solamente sei anni fa, con l’obiettivo (poi messo a segno) di avvicinare il Presidente della Bielorussa e sostituirlo con un sosia reclutato dalla Divisione. Purtroppo (o per fortuna dipende dai punti di vista…) proprio come avvenne per il vecchio Michael, che sottocopertura divenne padre di Adam, qui facciamo la conoscenza di Max, figlio di Michael e Cassandra.

Chiaramente al loro primo incontro, Cassandra nasconde la verità a Michael dicendogli che il bambino non è suo figlio. L’unica a sospettare qualcosa è Nikita che appena vede la reazione di Michael nel sentir parlare di Cassandra, diventa alquanto sospettosa. Tra Michael e Nikita inizia così un certo imbarazzo, accentuato dal fatto che Nikita ricorda a Michael che lui ha sempre saputo in anticipo ogni volta che lei – per lavoro – doveva rimanere coinvolta emotivamente con qualcuno, mentre Nikita stessa al contrario non ha mai saputo nulla di Cassandra e delle altre missioni sotto copertura di Michael. L’uomo mette in chiaro sin da subito con Nikita che Cassandra è stata solamente una missione e che non c’è stato mai niente di serio con lei.

Anche alla Divisione sono interessati alla first family bielorussa. Il finto Presidente messo al potete dalla stessa Divisione è ora un rischio concreto per l’America e per il mondo intero, così Amanda decide di inviare un’operativa sul campo – Lisa –  per terminarlo. Peccato che Lisa venga catturata dalle forze speciali bielorusse. Contrariamente agli ordini di Amanda, Sean parte per la bielorussa per salvare l’operativa catturata. L’uomo viene accompagnato da Alex che, stupita del tono utilizzato dall’uomo contro Amanda, decide prontamente di accompagnarlo.
Quando Lisa viene freddata davanti ai loro occhi, Sean decide che è arrivato il momento di uccidere il Presidente e dittatore bielorusso, prima di tornare alla Divisione. Alla fine Sean e Alex uccidono l’uomo mentre parallelamente Nikita e Michael salvano Cassandra e Max dall’imboscata della Divisione che, erroneamente, stava per porre fine alle vite dei due innocenti.

A fine episodio, Michael e Nikita hanno l’occasione di parlare e salutare sia Cassandra, sia il piccolo Max. E’ in questo momento che ingenuamente il piccolo svela a Nikita la sua vera età e la donna scopre così che Max è in realtà figlio di Michael e Cassandra. Prima di salutare Cassandra, Nikita confessa alla donna di sapere la verità e quest’ultima decide di rimettersi alla volontà di Nikita: se lei vorrà confessare la verità a Michael, potrà farlo ma deve sapere sin da ora che la verità potrà portare problemi sia nella relazione tra Michael e Nikita, sia nella vita del piccolo Max che potrebbe facilmente diventare un obiettivo per coloro che vogliono Michael morto o dietro le sbarre.

Looking Glass” segue dunque la stessa struttura dei precedenti episodi e porta il telespettatore a scoprire qualche nuova informazione sul passato dei protagonisti dello show, ma soprattutto sulla loro volontà di andare avanti e ricostruirsi una vita lontano dalle mura della Divisione. Come successe con La Femme Nikita, anche qui mi domando se serva davvero introdurre nella trama un figlio per Michael, soprattutto visto che in Nikita ha già perso moglie e figlia in passato.

Dimenticavo la nota in favore di Sean. In assenza di Xander Berkeley, ancora relegato negli scantinati della Divisione, Dillon Casey è passato – in pochi episodi – da personaggio secondario e senza importanza ad uno dei protagonisti maschili più importanti della serie televisiva. L’attore ha indubbiamente ottenuto con questo episodio più tempo e scene di Aaron Stanford e Xander Berkeley messi assieme e a questo punto ci domandiamo quanto questo sia stato voluto e quanto invece sia stato fatto solamente per riempire i 45 minuti della puntata. Finalmente ci imbattiamo in un personaggio che, dopo Michael, ci può portare interessanti svolte nella vita quotidiana della Divisione e soprattutto in quella di Alex dunque non so voi, ma spero che Sean si trasformi presto in un good boy, diventando così il braccio destro (e non solo…) di Alex.

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