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Recensioni Serie Tv

Nikita 2.03 – Knightfall

“This is not about Revenge! ”

In questo terzo episodio della seconda stagione di Nikita, intitolato non a caso “Knightfall“, attraverso il personaggio di Ramon un assassino assoldato dalla divisione, si affrontano quelli che sono i temi importanti emersi nella serie.

Tutto parte con la missione di Nikita e Micheal: dopo un nuovo omicidio di Ramon, che Nikita aveva consegnato alla divisione 6 anni prima, entrambi partono alla ricerca dell’uomo per catturarlo e scoprono che in realtà lui è il capro espiatorio di tutto, visto che non può più camminare.

Tramite un flashback veniamo a sapere che la protagonista aveva come obiettivo quello di uccidere il criminale, cosa che poi non fece, perchè per la prima volta decise che non meritava di morire. Gli intenti di Ramon infatti non era poi così crudeli: il suo obiettivo era uccidere per salvare famiglie vittime dello spietato mondo petrolifero. Nikita quindi si prende la libertà di scegliere, libertà che la porterà a scappare dalla divisione dopo la morte di Daniel. Ma cos’è che ora  la guida? Il desiderio di vendetta, rinfacciatole da Alex e Ramon? A quanto pare no!

La protagonista infatti chiarisce al suo prigioniero che tutto quello che sta facendo non è una questione di vendetta: la ragazza vuole veramente “salvare il mondo”, seguire gli ideali che l’ex assassino sei anni prima, le aveva accennato prima di essere tramortito e che avevano creato  in lei un forte cambiamento.

Ma  appunto quant’ è cambiata Nikita stessa rispetto al pilot? Il cambiamento c’è stato, ed è chiaro in una delle scene finali: la protagonista abbandona Ramon nel tentativo disperato di salvare Micheal e quando scopre che probabilmente non ce l’ ha fatta scoppia in un pianto disperato.

Ma Micheal c’è, è ancora vivo, e questo è quello che conta:  ora è una donna innamorata che vuole cambiare le cose, una volta per tutte per poter tornare a vivere una vita normale. Nikita pur di mantenere la sua dignità morale decide di non fare il gioco di Amanda,e di risparmiare  ancora una volta la vita a Ramon pur rischiando di perdere il proprio partner.

Dall’altra parte però c’è chi come la protagonista, da ragazzina impaurita cambia e diventa “mostro” , un vendicativo assassino: Alex. Ormai sempre più concentrata nella sua crociata contro chi le aveva portato via tutto tanti anni prima , decide che anche se la sua copertura è andata in fumo, deve uccidere . E preme il grilletto.

Quanta strada ha  fatto questa serie dalla scorsa stagione!  Sembra quasi di assistere a un altro telefilm: un prodotto più adulto, che inevitabilmente sotto certi aspetti si avvicina al procedurale, ma ci regala molti spunti di riflessione e ci mostra come i personaggi cambiano,crescono e affrontano il passato. Insomma

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Piccola curiosità: il titolo “Knightfall“,  deriva probabilmente da alcuni numeri del fumetto di Batman, che appunto affronta un momento buio e di “caduta” del protagonista. Il collegamento a Alex è esplicito!

 

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