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Nikita (2010)

Nikita – 2.02 Falling Ash

E Owen (Devon Sawa) finalmente è tornato! Sinceramente non so perché sono così fan di Owen ma adoro questo personaggio. Sarà per il suo passato traumatico, la triste storia d’amore che ha vissuto, l’angosciosa dipendenza dai farmaci… Non so perché, ma adoro Owen. Mi piace come cerca di sopravvivere alla Divisione, come aiuta Nikita dopo un’iniziale diffidenza, come fronteggia Michael sin dai primi incontri “nel mondo esterno”. Sono sempre più convinta che tra Nikita e Owen ci sia persino qualcosa, probabilmente un sentimento basato da un passato simile che li unisce impercettibilmente. C’è un’attrazione forte tra loro e prima o poi – ne siamo certi – verrà svelata e a quel punto saranno guai seri per Michael.

L’episodio inizia in Connecticut, dove un giovane gelataio subisce un misterioso lavaggio al cervello a seguito di una telefonata composta solamente da strani suoni metallici. Dopo aver risposto al telefono, il ragazzo cade in trance, prende una pistola lasciata da uno sconosciuto e spara contro un Senatore che si salva per miracolo grazie all’aiuto di una guardia del corpo. Un evento che fa scalpore e appare su tutti i telegiornali, giungendo alle orecchie anche di Michael. E’ così che il nostro eroe convince Nikita ad abbandonare momentaneamente la missione primaria (identificare un nuovo membro di Oversight) per investigare sull’accaduto. Secondo gli indizi reperiti anche nella black box, qualcuno deve aver riattivato P9, un progetto nato per istruire nuovi assassini e in grado di utilizzare una sofisticatissima ipnosi per impartire gli ordini alle persone. Michael conosce qualsiasi dettaglio del progetto perché nel lontano 2003 aveva supervisionato un’operazione organizzata dalla stessa Divisione con l’obiettivo di distruggere il compound fulcro delle ricerche.

Nel frattempo anche Amanda vuole capire come mai il P9 sia stato riesumato e per questo chiede a Alex di interrogare Percy. Alex è riluttante ad accettare la proposta ma Amanda la convince promettendole una lista delle persone coinvolte nell’assassinio di suo padre. E’ così che Alex affronta Percy. L’uomo è ancora rinchiuso in un cubo di vetro nei sotterranei della Divisione ma accetta di rispondere alle domande della sua ex operativa in cambio di acqua e tea. Xander Berkeley, l’attore che nel serial veste i panni di Percy, è dannatamente bravo ma lo preferivo in 24; nei panni del direttore del CTU George Mason era perfetto, un mix di bontà e cattiveria miscelato davvero alla perfezione. In Nikita non è male, non fraintendetemi ma mi manca davvero il vecchio Xander-George. Sarà per la gabbia e per il ridimensionamento del suo ruolo nella Divisione, ma in questa seconda stagione vedo Xander-Percy davvero poco interessante.

Intanto al compound, Michael e Nikita incontrano Owen che confessa di aver fatto parte – nel 2003 – del team supervisionato da Michael e di aver successivamente lavorato direttamente per Percy. Dopo ordini ben precisi, Owen aveva salvato il capo degli esperimenti del P9, il Dr. Joseph Mars, e sempre secondo specifici ordini di Percy, aveva mantenuto questa operazione secondaria nascosta al resto degli operativi, Michael compreso. E’ stato poi il Dr. Mars ha inventare Regimen, il programma al quale hanno poi fatto parte lo stesso Owen e gli altri Guardiani della Divisione.

Nel frattempo come previsto da Percy, il team del Dr. Joseph Mars riattiva un altro agente dormiente per far sì che finisca la missione che il gelataio aveva mancato; il Senatore è infatti ancora vivo e per questo deve essere terminato il prima possibile. Alex segue i consigli di Percy e si reca a un evento di raccolta fondi presenziato dal Senatore sperando di trovare Nikita. Quest’ultima si reca all’evento insieme a Owen e Michael. Scoperta da Alex, la donna riesce comunque a fuggire perché Alex preferisce salvare il Senatore piuttosto che portare a termine la sua missione ovvero catturare Nikita.

Nikita, Michael e Owen riescono parallelamente a catturare Alicia, l’agente dormiente del Dr. Mars, prima che la polizia possa arrestarla. Portata a casa di Birkhoff, la donna sembra non ricordare nulla del suo attentato al Senatore. E’ così che il team scopre dove il Dr. Mars fa i suoi esperimenti sulle persone e Nikita decide di infiltrarsi nell’organizzazione, fingendosi una nuova paziente. Chiaramente la donna viene scoperta ma grazie all’arrivo di Owen e Michael, insieme sono due Terminator, Nikita riesce a salvarsi e il dottore viene catturato. Durante questa missione, Owen confessa a Michael di invidiarlo; Michael è infatti molto fortunato perché è riuscito ad uscire dalla Divisione insieme alla donna che ama. La stessa cosa che Owen sperava di fare con la sua Emily. Quel che l’uomo però non riesce a capire è come mai Michael e Nikita continuino a vivere come spie: ora che hanno ritrovato la libertà insieme, perché perdere tempo con la Divisione e non fuggire, abbandonando tutti e tutto? A queste parole, Michael sembra veramente colpito.

Chiaramente appena arriva una ragazza che possa interessare, sentimentalmente parlando, Birkhoff ecco che un imprevisto mette i bastoni tra le ruote al nostro genietto dei computer; Alicia viene infatti nuovamente attivata tramite alcuni suoni metallici trasmessi dal Dr. Mars prima della cattura e la donna stordisce Birkhoff riuscendo a fuggire. Il target della missione non era il Senatore, come tutti pensavano, ma un giudice a lui vicino. Alicia si reca così a casa del giudice ma l’intervento di Nikita e Michael evita spargimenti di sangue. Bellissima la scena dell’inseguimento di Birkhoff ad Alicia: il nostro nerd ci riserverà sicuramente grandi sorprese!

Di ritorno dalla missione, Owen decide di lasciare il gruppo per seguire il suo obiettivo primario: trovare le restanti black box e uccidere Percy. Prima di partire, l’uomo confessa a Nikita di aver trovato nei computer del Dr. Mars una soluzione per disintossicarsi e che proverà di tutto per tornare normale.

A fine puntata vediamo Alex che torna alla Divisione grazie all’intervento di Sean. Quest’ultimo consiglia alla donna di sparare a Nikita la prossima volta che la incontrerà perché se dovesse cadere nella mani di Oversight, quello che la attenderà sarà per lei inimmaginabile…

Nel frattempo Owen si incontra di nascosto con Gogol per chiudere un accordo: Owen troverà le black boxes ma nulla dovrà essere fatto a Nikita. Owen nega inoltre che la collega abbia una black box, ma Gogol non è certo uno stupido e siamo sicuri un nuovo scontro con l’operativa sarà inevitabile!

Che dire di “Falling Ash“? Un episodio come qualsiasi altro con una missione che riprende vecchie operazioni della Divisione e qualche simpatica schermaglia tra Michael e Birkhoff. Per il resto, nulla di nuovo, neanche sul fronte Michael e Nikita; la loro relazione rimane sempre stazionaria senza né bassi né alti (il romanticismo e l’attrazione tra i due qua rasenta lo zero…)

La puntata ha comunque, a mio avviso, due punti interessanti:

–          Il ritorno di Owen e la misteriosa/imprevista collaborazione con Gogol. Ma Gogol non ha ancora capito che Nikita lo frega sempre?

–          E il cambio di ruolo di Birkhoff che dopo lo scorso episodio diventa indubbiamente una delle pedine più importanti nelle trame di questa stagione. Lo show si chiama Nikita, ma onestamente i personaggi “secondari” stanno avendo un enorme peso nella trama e possiamo dire che sono anche quelli delineati meglio.

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