New Girl

New Girl: Recensione dell’episodio 3.08 – Menus

Episodio sottotono per New Girl questa settimana, ma siamo sicuri che sapranno riprendersi!

Quando ami una serie non vorresti mai trovarti nelle condizioni di criticarla, almeno per me è così. Le serie a me care diventano quasi come i miei bambini da proteggere e difendere a tutti i costi, ma purtroppo il giorno in cui bisogna doversi arrendere arriva. Il giorno è arrivato per New Girl. Adesso, precisiamo, che non siamo in presenza di alcuna catastrofe e che ci sono state e ci sono serie che mi hanno delusa e mi deludono decisamente di più, ma questa serie mi aveva abituata a non perdere un colpo, riuscendo a farmi morire dal ridere in ogni singolo episodio, invece è già la seconda volta questa stagione che trovo un episodio, non pessimo, ma solo sufficiente.

L’episodio si apre con Jess intenzionata a portare avanti l’ennesima proposta per i suoi studenti ed in questo caso si tratta dell’Ocean1928393 Conservancy Day. Jess, infatti, si rende conto che alcuni dei suoi ragazzi, nonostante vivano a Los Angeles, non hanno mai visto l’oceano per cui propone al preside una gita in spiaggia, anche per poter insegnare loro quanto la preservazione dell’oceano sia fondamentale ma, purtroppo, deve prendere e portare a casa un bel rifiuto. Di sicuro non ha aiutato la scritta sulla t-shirt preparata per l’occasione: “OCD Rules!” che fa, ovviamente, involontariamente riferimento al ‘Obsessive Compulsive Disorder’, ‘Disturbo Ossessivo Compulsivo’. Frustrata dalla risposta ottenuta dal preside, Jess si butta a capofitto contro un ristorante cinese che consegna menu a domicilio come fossero caramelle, senza rispetto alcuno per l’ambiente. Per quanto i tentativi di Jess di convincere il proprietario del ristorante, Brian, a smetterla di consegnare così tanti menù siano stati effettivamente divertenti, come solo Jess sa essere, non è stato abbastanza. Per non parlare del fatto che il messaggio finale è risultato essere: ‘La green economy crea disoccupazione, perché smettere di consegnare i volantini avrebbe previsto il licenziamento del “ragazzo dei menù”‘.

new-girl-menus_article_story_mainNel frattempo, al loft, Coach si rende conto del fatto che Nick mangia in maniera decisamente sregolata e che il cibo non è compensato con grande attività fisica. Adesso, per quanto possa far male una vita sedentaria abbinata ad un’alimentazione non proprio salutare (AND I KNOW!), lasciatemi stare Nick, sta bene così, è bello così, OKAY?

Ritornando a noi, Coach si offre di fargli da personal trainer, ma il povero Nick non dura molto, ma soprattutto la loro interazione non è stata così divertente come avrei sperato e come si prospettava dopo l’episodio della settimana scorsa, che aveva dimostrato quanto Coach fosse una grande aggiunta. Io l’ho adorato sin da subito, sin dalla prima stagione, insomma è strano oltre ogni modo, per cui il trittico Coach-Nick-attività fisica, con l’aggiunta di un acciaccato Winston, mi ha fatta sperare in un episodio da dolori all’addome dalle risate. Così purtroppo non è stato, fatta eccezione per Winston che  riuscito a ravvivare il tutto nonostante le poche scene a disposizione.new-girl-menus

Max Greenfield, invece, non fallisce mai. Mi basta solo che Schmidt ci sia per ridere: tutto di Schmidt è pura comicità. Il suo atteggiamento, le sue espressioni facciali non si smentiscono mai. In questo episodio continua il trasloco e con esso persiste anche la nostalgia di Schmidt verso la vita domestica con i suoi amici. Vuole dimostrare di potercela fare, nonostante sia solo dall’altra parte del pianerottolo, ma gli manca non esserci, ad esempio, per l’allenamento di Nick. Il trasferimento sarà temporaneo, adesso che Schmidt ha ammesso di sentire la mancanza della sua vita nel loft con gli altri? Io spero vivamente di si!

Episodio ‘così così’. Gli autori non sono riusciti a sfruttare al massimo il potenziale dell’interazione tra Coach e Nick ed è stata la più grande lacuna di quest’episodio. Avrebbero potuto rendere il tutto più goffo e più assurdo, invece hanno fatto finire il tutto troppo presto. Peccato!

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