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Drama Coreani

Nevertheless: un drama che non osa abbastanza – Recensione del drama coreano su Netflix

Nevertheless drama coreano

Yoo Na Bi è da poco uscita da una relazione disastrosa. Il suo ex era un artista: un uomo più grande, geloso, invadente e manipolatore. La goccia che fa traboccare il vaso è una scultura da lui creata che la ritrae in una posizione intima e vulnerabile, esposta impietosamente sotto lo sguardo di tutti.

Proprio ora che la ragazza dovrebbe prendersi del tempo per sè, per guarire dalla delusione e dall’umiliazione, una sera irrompe nella sua vita Park Jae Eon, un ragazzo della sua scuola bello e affascinante, famoso per essere un vero sciupafemmine. La sua fama e i suoi modi dovrebbero bastare a mettere Na Bi in guardia e a farla scappare lontano a gambe levate. Eppure…

Nevertheless…

Eppure la carne è debole e il cuore si fa facilmente irretire. E Na Bi, dopo una debole opposizione, finisce tra le braccia di Jae Eon che al gioco dell’amore è fin troppo esperto.
La loro relazione è subito minata da mille dubbi. A quelli reali su un uomo che sembra interessato a volare di fiore in fiore senza mai soffermarsi troppo, si aggiungono quelli della fragile Na Bi e della sua precaria autostima. Anche come artista Na Bi sembra aver perso la bussola e questo si riflette nel suo lavoro di scultrice.
La loro è una danza scomposta di avanti e indietro, di attrazioni e repulsioni.

La storia è semplice e non è la prima volta che viene raccontata. Attrazione fisica irresistibile si mischia alla speranza che un’avventura possa trasformarsi in qualcosa di serio e stabile. Ma nessuno ha davvero il potere di cambiare l’altro. E il cuore di Jae Eon sembra impenetrabile. Eppure…

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Nevertheless, drama coreano su Netflix

Un drama diverso

E’ chiaro che Nervetheless si presenti subito come un drama che si vuole distinguere dal panorama delle serie TV coreane. Fin dai primi promo ha subito voluto apparire sexy e provocante e sicuramente alcune situazioni e temi vengono affrontati con una spigliatezza e una franchezza a cui non siamo certo abituati nei k-drama.
Ma questo risulta vero per i primissimi episodi, dopo i quali il drama corre sempre a briglie tirate, incanalandosi in percorsi molto famigliari. Drammi sentimentali poco originali e triangoli amorosi che ricadono facilmente nei soliti stereotipi (il second lead un vero tappeto umano) si susseguono frenetici tanto che una decisione della protagonista, apparentemente definitiva, crolla nel giro di poche scene per essere ribaltata.

Jae Eon ci viene mostrato subito come uno spregiudicato conquistatore. La sua bravura nel manipolare e ricattare emotivamente Na Bi lo rendono quasi odioso. Ma ben presto questo suo lato “pericoloso” va sfumando. Nonostante la bellezza di Song Kang sia indiscutibile, l’attore non sembra possedere quell’aura di sensualità irresistibile che il suo personaggio richiederebbe. E la sua espressività è spesso monocorde.

I dubbi della protagonista sono quelli che tingono tutta la narrazione che si svolge completamente dal suo punto di vista. Scelta narrativa che avrebbe sicuramente un suo valore se si mantenesse costante. E all’inizio Jae Eon si muove enigmatico dentro e fuori dalla scena, difficile da inquadrare e privo di qualsiasi approfondimento psicologico. Nulla ci sarebbe di male in questo se Nevertheless volesse raccontarci il viaggio verso la crescita interiore e la maggiore consapevolezza della sua protagonista. Eppure…

Nervertheless non centra il finale

Negli ultimi episodi l’attenzione si sposta su Jae Eon e l’aggiunta di piccoli monologhi interiori cercano improvvisamente di gettare luce sulla sua personalità e le sue contraddizioni. Troppo poco e troppo tardi. Una mossa che ha l’unico scopo di giustificare un lieto fine che lascia l’amaro in bocca, arriva minando tutte le buone intenzioni che il drama poteva avere. Na Bi ritrova la fiducia in se stessa come artista proprio grazie a una frasetta buttata lì da Jae Eon e la rivelazione di un colpo di fulmine avvenuto proprio nella prima scena del drama, dissipa tutti i dubbi che hanno attanagliato la protagonista per 10 episodi.

Era sempre stato amore. E allora tutto va al suo posto.

La crescita personale di Na Bi, che alla fine sembra scegliere di assecondare i suoi bollenti spiriti facendosi carico delle conseguenze, e l’accettazione di una immagine di se stessa lontana dalla perfezione finiscono in secondo piano. E’ un improbabile colpo di fulmine (avvenuto poi in un momento di profonda umiliazione per Na Bi) il deus ex machina che mette a posto ogni cosa. Nell’ultima scena vediamo Na Bi e Jae Eon camminare mano nella mano scambiandosi smancerie: la panna montata su un finale stonato.

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Nevertheless, drama coreano su Netflix

L’ennesimo dramma nel drama

Nevertheless è anche vittima dell’ennesimo scandalo nel mondo dello spettacolo che ha coinvolto Kim Min Gwi, l’attore che interpreta Nam Kyu Hyun e lo ha costretto alle classiche scuse scritte a mano. La pressione degli sponsor ha ancora una volta spinto una produzione a correre ai ripari e a limitare il tempo in scena dell’attore. Ed è così che una coppia che inizialmente si era rivelata molto interessante, e che voleva fare da specchio (invertendo i sessi) a quella dei protagonisti, si ammoscia mutilata, finendo irrimediabilmente in secondo piano.

Bello l’impegno di rappresentare una coppia lesbica, quando nei k-drama la rappresentazione LGBT+ resta ancora drammaticamente assente. Eppure sarebbe stato bello vederli osare qualcosa di più.

Nevertheless è un drama coreano che non convince del tutto, restando confuso nei suoi intenti, forse anche a causa del materiale da cui è tratto (un famoso webtoon) da cui si discosta incomprensibilmente nel finale, ma al quale cerca continuamente di strizzare l’occhiolino.

Impreziosiscono e danno forza ad una trama incerta (e in qualche modo salvano il drama) una colonna sonora bellissima (tra le migliori di quest’anno) con delle canzoni azzeccatissime e delle parti strumentali al piano molto melanconiche e struggenti. Molto buona anche la regia che sembrava voler osare molto nel primo episodio con dei tagli molto particolari, ma che si assesta poi su livelli più convenzionali restando però sempre molto curata e emozionante.

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Nevertheless: la recensione
2.8

Summary

Non osa abbastanza

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