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Netflix: Pedro Almodóvar non sarà regista di una serie televisiva

E’ arrivata la smentita!!

Dopo che nei giorni scorsi si erano fatte sempre più insistenti le voci che Pedro Almodóvar avesse chiuso un accordo per dirigere una serie TV per Netflix, adesso è arrivata la parola finale. Il progetto sarebbe stato la prima esperienza di Almodóvar come regista di una serie televisiva.

In una comunicazione separata di ABC.es, la società di produzione di Almodovar – El Deseo – ha negato la notizia. Almodovar ha dichiarato pubblicamente che in precedenza era stato avvicinato da diverse compagnie televisive in merito a progetti per il piccolo schermo, e lo scorso dicembre aveva detto ai media di aver in mente un progetto, ma non aveva rilasciato alcuna informazione aggiuntiva. Netflix si era riservata di commentare.

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I rumor di tale collaborazione arrivano subito dopo la controversia che ha coinvolto Almodovar e Netflix al Festival di Cannes, dove Almodovar ha presieduto la giuria. Alla conferenza stampa di apertura del festival, parte di una dichiarazione di Almodovar che ha dato in spagnolo è andata persa nella traduzione, portando alcuni a credere che il regista non avrebbe considerato i due film di Netflix (The Meyerowitz Stories di Noah Baumbach e Okja di Bong Joon Ho) per la Palma d’Oro perché non sarebbero stati mandati nei cinema della Francia.

Non c’è niente di peggio di essere malinteso o tradotto male’, ha detto Almodovar ad Anne Thompson di IndieWire. ‘Nessun membro della giuria farà alcuna distinzione tra i due film Netflix e il resto dei film in concorso. Siamo qui per giudicare artisticamente i 19 film che il festival ha scelto. Lo abbiamo detto prima, ma voglio che sia chiaro’.

Ecco la dichiarazione originale di Pedro Almodovar:

Le piattaforme digitali sono un nuovo modo di offrire contenuti a pagamento, che in linea di principio possono essere buoni e di qualità: questo nuovo modo non dovrebbe cercare di sopprimere quello già esistente, come andare al cinema. Non dovrebbe alterare le abitudini degli spettatori. Penso che sia questo il dibattito. La soluzione è semplice: le nuove piattaforme dovrebbero comprendere e accettare le regole esistenti del gioco, cioè la presenza di vari formati di diffusione dei film, così come le politiche di investimento attualmente in vigore in Europa. Per me sarebbe paradossale se il vincitore della Palma d’oro a Cannes, o di qualsiasi altro premio, non possa essere visto nei cinema.

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