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Nathan Fillion è il re di Castle

Allora com’è l’eponimo personaggio novellista di Nathan Fillion nel nuovo entusiasmante procedurale ‘CASTLE’ della ABC? Se lo domandano su iF Magazine da dove riportiamo quest’intervista in cui Nathan ripercorre i suoi ruoli seriali.

Il produttore esecutivo (con Rob Bowman) Andrew Marlowe sa che, sì, il nome Richard Castle è “un piccolo omaggio a Stephen King, ma anche, dal momento che il nostro personaggio è un po’ furfante e si mette sempre in situazioni scherzose e problematiche e va in posti che non gli appartengono, è certamente un modo, quando urli il suo nome se togli la ‘C’, per farlo suonare un po’ come…” Lo capirete. Ma va bene a Fillion, per sempre amato per aver interpretato il Capitano Mal Reynolds nella serie Firefly su FOX e il film sequel Serenity, tanto come l’assediato sceriffo della piccola cittadina nella commedia horror Slither e il protagonista nella corta action serie Drive su Fox.

Nathan Fillion: Ho passato molto tempo [nella scorsa stagione] in Desperate Housewives. Un gruppo amabile, gente davvero simpatica. Mi sono fatto molti amici. Sono stati molto gentili con me. Ma ho passato molto tempo seduto in un salotto a dire, “Uh-huh. Sì, va bene. Beh ti appoggerò su questo.” Sono un attore. Ho questo lavoro magnifico dove ogni giorno può essere un’avventura per me. É questo Castle. Ogni giorno della sua vita è un nuovo viaggio. È un bambino dentro. Io sono più di un bambino esternamente. Il mio vantaggio è che sembro cresciuto. Ma volevo divertirmi ogni giorno, ed è un qualcosa che Castle fa spesso.

iF Magazine: Il tuo personaggio scrive romanzi polizieschi. Sei un fan del genere?

Fillion: Appena ho avuto la parte, ho iniziato ad interessarmene. Ho letto qualcosa di Clive Cussler, un po’ di James Patterson. Amo leggere. Non sono un lettore veloce. Leggo veloce quel che basta per riuscire a mettere il tutto insieme e farmi un film in testa. Gli enormi romanzi di Harry Potter, ho ripreso e riletto tutto Il signore degli anelli, proprio prima che uscissero i film, volevo essere fresco. Mi piacciono quelle cose, per la maggior parte fiction. Mi piace essere trasportato per quei periodi di tempo. Mi piace fuggire. Proprio ora, sono preso da Robert Parker con la serie Spenser. Li leggo per piacere. Una cosa che Robert Parker fa molto bene è avere attenzione per i dettagli. Penso che sia una delle forze di Castle. Presta molta, molta attenzione. È un marmocchio viziato. Pensa a se stesso. È come se fosse nel suo mondo, ma è davvero molto intelligente.

iF: I fans ti chiedono ancora se ci sarà di nuovo Firefly?
Fillion: Costantemente. [ride] Lo amavo. Il miglior lavoro che abbia  mai avuto. Era fantastico – ma non c’è niente all’orizzonte, non ancora.

iF: Pensi che i tuoi fan del regno della science-fiction ti seguiranno dentro il genere mystery/comedy?
Fillion: Lo spero per loro. [ride] Lo penso, sì. Voglio dire, mi piacerebbe pensare che sono arrivato al punto di poter contare e appoggiarmi su di loro. Sono sempre stati molto gentili con me. Non vedo nessuna ragione per cui non dovrebbero più esserlo ora. Ci divertiremo molto con questo show. L’umorismo, è il lato luminoso che mi ha avvicinato allo show – sono stati molto gentili ad avermi lasciato recitare. Penso che le persone che hanno visto il mio lavoro precedente si divertiranno.

iF: Desperate Housewives ti ha introdotto verso un pubblico differente?

Fillion: Certamente. Veramente pensavo che sarebbero state solo donne, donne, donne. Una volta ero in un Kentucky Fried Chicken, a prendere dei bocconcini di pollo, e c’era un tipo di fianco a me. Era alto pù di due metri, grande come la casa di una confraternita, con un cappello da baseball Caterpillar, tipo di baffi a manubrio ingellati, e si affiancò a me e disse, “Sei quel tipo di Desperate Housewives, giusto?” Lo sussurrò, e io dissi , “Sì”. Lui disse, “Non voglio che nessuno sappia che lo guardo ma mia moglie mi ha fatto iniziare – ora non riesco a fermarmi”. Quindi ero molto interessato a sapere che loro avevano un pubblico più grande e diversificato.

iF: Vedi qualche similitudine tra le premesse di Castle e, diciamo, La signora in giallo?
Fillion: Mi odiano quando lo dico. Questo è ciò che mi piace dire – se Angela Lansbury fosse stata più maschile, ma solo un po’.

iF: Hai preso un colpo nel recitare il ruolo principale?
Fillion: C’è una piccola parte dentro di me che è l’insicurezza. Avere il personaggio del titolo significa che probabilmente non verrò ucciso nella seconda stagione.

iF: In che modo interpreti Castle come personaggio?
Fillion: Penso che molte volte gli attori cadono in una trappola, quando loro vedono nel copione dire, “Questo tipo è molto affascinante”. Penso che molte persone vedono “affascinante” e loro pensano a “leggero”. “Hey, come stai? Piacere di conoscerti, qual è il tuo segno?” Questo non significa affascinante. Affascinante è, “Sono interessante e interessato. Più che altro il secondo. Sono interessato. Non sono qui per scocciarti”. E non sono polemici in nessun modo. Non senti di doverli nutrire, non chiedono troppo. Sono solo felici, sono felici di essere là. Questo è affascinante. E credo che Castle sia così. Si diverte sempre. La gente è attratta dal divertimento, e questo è ciò che Castle fa molto bene. Non è un tipo da frasi fatte, è solo onesto e dentro al momento. Penso che sia la sua forza, è che qualsiasi cosa gli succeda, non ha un filtro che dice, “Forse non dovrei dire tutto questo”. È solo là fuori. È solo onesto e franco.

iF: Avendo avuto interesse personale diretto a te come figura pubblica,  porterai un po’ di quell’esperienza interpretando Castle, che è anche lui una figura pubblica?
Fillion: Beh, certamente so com’è stare di fronte ad un gruppo di persone e parlare con loro, fare discorsi. Mi viene molto facile ora. Così sì, credo sia una cosa semplice per un tipo come Castle, è semplice per un tipo come me.

IF: Hai fatto qualche ricerca per il ruolo, sia in termini di lavoro di polizia sia di scrittori di mystery?
Fillion: Sicuro. Hanno avuto una coppia di detective fantastici sul set quando stavamo girando a New York. E signore mio, le storie di come loro inseguono questi ragazzi e dove vanno e cosa devono passare e come puoi fregare un tipo per fargli dire qualcosa. Era fenomenale quello che riuscivano a fare. Ma non mi sono seduto con nessun autore, a parte con Andrew [Marlowe].

iF: Anche tu hai scritto qualcosa…

Fillion: Ho scritto. Veramente ho scritto un pilota per la ABC l’anno scorso che non hanno scelto – abbiamo fatto Castle invece. Il mio primo pilota – è arrivato come un sogno, una specie di gioco privato tra me e Alan  Tudyk, un mio buon amico di  Firefly. Ho scritto lo show in modo che fosse una buddy comedy [N.d.T. film dove la relazione principale è l’amicizia tra due uomini] con noi due a interpretare due fratelli e scriverlo è stato divertente. Più passava il tempo e visto che la ABC lo comprò e iniziammo a parlare di farci una serie, la pressione iniziò a colpirmi per il fatto di dover essere responsabile di avere un buon copione ogni settimana, grandi idee ogni settimana. È una grande responsabilità con un mucchio di pressione per la quale non credo di essere pronto.

iF: Nel mentre di Castle, hai fatto due apparizioni nel daytime drama One life to live. Com’è successo?
Fillion: Nessuno disse, “Non farlo.” Il fatto è che è stato il mio primo lavoro in televisione [nel 1994]. Quella gente si è presa molto cura di me. Ho sentito che altra gente in altri show ha avuto esperienze simili alla mia. È stato tragico, terribile e snervante ma quelle persone mi hanno aiutato a crescere e questo lo dice un tipo che sarebbe diventato un insegnante scolastico e che si è ritrovato in quel lavoro. Era come se avessi vinto alla lotteria. Quella gente [in One life to live] è tutta molto vicina e cara al mio cuore, quindi farei qualsiasi cosa per loro.

iF: Hai anche dato la voce a Steve Trevor nel recente DVD animato Wonder Woman. Com’è stato?
Fillion: Mi sono divertito. Avevo fatto dei lavori di doppiaggio con quelle persone prima, sono molto molto simpatici e gentili. Ho sempre amato l’opportunità, anche se non ho lavorato a fianco di Keri Russell [che dà la voce a Wonder Woman e che recitò con Fillion nel live-action Waitress], di lavorare ad un progetto con lei.

iF: Hai mai guardato la serie Wonder Woman con Lynda Carter?
Fillion: Certo. Ti ricordi quella volta dove lei continuava a girare e indossava la muta di Wonder Woman? E salta nell’oceano, ma era evidente che era una piscina? L’ho amato.

iF: Hai lavorato con il creatore di Firefly Joss Whedon recentemente nel suo musical Internet DR.Horrible’s Sing-Along Blog. Oltre ai suoi meriti artistici, si è parlato molto del progetto come un nuovo modello commerciale per l’industria. Come funziona per gli attori?
Fillion: [Gli attori non sono stati pagati] subito. Ciò che abbiamo fatto è che ognuno ne ha avuto un pezzo. È questo nuovo tipo di idea meravigliosa, dove non ci sono produttori coinvolti che decidono chi prende cosa e che si prendono un enorme pezzo per loro stessi. Tutti noi abbiamo un pezzo e il nostro contratto era mezza pagina ed è stato il contratto più dolce che abbia mai firmato. A, è un progetto di Joss Whedon, B, finalmente mi sono preso una parte in uno dei suoi musical – li chiamano “Whedonverse trifectas” se hai fatto tre progetti con Joss Whedon, sei un trifecta. Beh, io ero al quarto [Fillion ha avuto anche un ruolo ricorrente in Buffy l’ammazzavampiri]. Volevo fare quel tipo di musical e quella è stata la mia occasione.

iF: Ci sono alcuni veri scrittori di mystery, incluso Stephen J. Cannell, che interpretano sé stessi come amici di Castle nel poker game dello show. Non c’è nessuna possibilità di vedere anche Joss Whedon?
Fillion: Oh, non ci avevo pensato. Ma avrei dovuto. Lo chiamerò per dirglielo. Sarebbe molto più facile se lo show diventasse subito il numero uno e noi diventassimo super popolari!

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