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Mr. Robot

Mr. Robot: Recensione dell’episodio 1.06 – eps.1.5_br4ve-trave1er.asf

Doesn’t feel real.

Cos’è che mi fa davvero amare questo show? Il fatto che non è mai scontato, mai ovvio. Ogni plot twist, ogni scena, ogni singola inquadratura ha qualcosa di inaspettato. Niente è lasciato al caso, non c’è nulla di pigro, nulla di comodo. E’ evidente nella primissima surreale scena di questo episodio, quanto lo è nell’ultima che ci lascia attoniti.

Shayla e Elliot sono seduti ad un tavolo. Hanno del cibo davanti. Il locale non sembra troppo accogliente ma entrambi sono al sicuro. Cosa è successo? Abbiamo scherzato nello scorso episodio? Abbiamo fatto un salto in avanti? L’abbiamo risolta   agevolmente? Ma c’è qualcosa di strano, qualcosa di inquietante: i quadri alle pareti, la vecchia che si avvicina per asciugare il tavolo. Poi la scena si allarga e il pericolo è lì, e l’apparente calma resta solo negli astanti che continuano a mangiare senza alzare uno sguardo mentre scoppia la violenza. Questo è Mr Robot. Ed è le sirene della prigione, le urla dei carcerati liberi che impassibili continuando a sciamare fuori dalla recinzione, lontani sullo sfondo, mentre qui vicino a noi il mondo di Elliot va in pezzi, mentre l’inevitabilità della realtà giace immobile nel baule della macchina. Lì dove è stata tutto il tempo, proprio come Mr Robot aveva predetto.

Scappare o combattere?

Questo è il MrRobot_106-02codice binario su cui si fonda l’esistenza di Elliot. Un bivio che gli si presenta ancora ancora e ancora.
Lo abbiamo incontrato quando la sua vita era una fuga: una fuga dalla realtà, una fuga da un passato che ha violentemente stravolto la sua vita, una fuga dalle sue debolezze, dai suoi bug. I suoi hackeraggi notturni erano la sua unica piccola forma di ribellione. Ci è voluto Mr Robot a presentargli una vera possibilità di lotta, una possibilità di cambiare il mondo. Questo è quello che gli ha insegnato Mr Robot, che un piccolo può fare la differenza, può opporsi, può tentare di fare qualcosa in questo mondo infame. Ma di vittorie Elliot per ora ne ha avute poche, lo abbiamo visto dimenarsi, scalciare, scalare il bordo del precipizio faticosamente per poi ricaderci dentro di nuovo. Con la Evil Corp sempre un passo avanti. Eppure Elliot è diventato a poco a poco più forte, ha cercato di prendere il controllo della sua vita, liberandosi dalle facili vie di fuga che le droghe gli offrivano e prendendosi qualcosa solo per sè: la semplice possibilità di avere una relazione normale con una ragazza, di poterla proteggere un poco dalle brutture del mondo.

Eppure è Mr Robot questa volta che lo incita a scegliere l’altra strMrRobot_106-03ada, quella della fuga, dell’autoconservazione. Gli mostra chiari e semplice i fatti seguendo la pura logica. Non è il momento di combattere o forse meglio è il momento di scegliere le proprie battaglie, di capire quelle che si possono vincere e quelle che sono semplicemente perse in partenza. Eppure Elliot ultimamente ha imparato la perseveranza, ha imparato che può fare affidamento su se stesso e che se ci crede abbastanza può risolvere anche le situazioni più intricate. Ci riesce con Isaac il fratello di Vera, salvandosi all’ultimo istante usando il cervello, ritorcendogli contro le stesse parole di Mr Robot e ci riesce battendo il sistema della prigione, infiltrandosi e portando a termine il piano proprio come previsto. Ma nonostante tutti gli sforzi, nonostante il suo coraggio o la sua avventatezza, non c’è modo di prevedere cosa accadrà veramente o come agiranno le persone. Non sono programmi e non sempre è possibile decodificarli. E l’inevitabilità non può essere sconfitta. Così Vera uccide suo fratello e lascia in vita Elliot. Ma Shayla è morta, probabilmente uccisa poco dopo essere stata trascinata fuori dal locale. Elliot ha fatto tutto quello che doveva fare eppure il risultato è stato catastrofico.

Ed Elliot non è il solo ad incassare una sonora sconfitta questa volta. Parallelamente lo stesso Tyrell, così simile e così diverso da Elliot, deve fare i conti con il suo orgoglio ferito essendosi scontrato con qualcuno che anche nel suo caso è sempre stato un passo davanti a lui. L’invincibile Tyrell ha mostrato delle crepe nella sua maschera di spocchia e falsità; lo avevamo lasciato vincitore e lo ritroviamo schiacciato a terra senza niente in mano. Più fragile e meno controllato di quello che ci saremmo aspettati.
Come non amare la scena in cui sfascia ogni cosa mentre la sua imperturbabile moglie si fa languidameMrRobot_106-04nte uno spuntino? La sua storia e quella di Elliot procedono separatamente e io non vedo loro di vedere come si scontreranno definitvamente tra di loro.

Anche Angela avanza sul suo cammino solitario messo in moto dalla povera Shayla. Fa bene vederla finalmente agire con decisione anche se l’abbraccio con Elliot, che inconsapevolmente l’ha aiutata a prendere una decisione pericolosa, non promette nulla di buono. Che sia proprio Terry Colby il testimone di cui ha bisogno?

Ancora una volta tutto l’episodio rimane pervaso da un senso di inquietudine, dalla quasi certezza che le cose potrebbero andare storte da un momento all’altro e che la catastrofe irreparabile si trovi solo un’inquadratura più in là, come il cadavere insanguinato di Shayla (mi mancherà e tanto). Malek è ancora una volta strepitoso nel trasmettere le emozioni incontrollate di un protagonista così rigido e contenuto. Cosa significherà per Elliot la morte di Shayla e lo spegnersi di quella piccola luce che aveva protetto fra le mani? Lo distruggerà o gli fornirà nuova determinazione?

Un altro grande, teso episodio per un telefilm che continua a sorprendere. Avanti così!

1.06 - eps.1.5_br4ve-trave1er.asf
  • Sempre inaspettato
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