fbpx
0Altre serie tv

Mozart in the Jungle: i cinque motivi per recuperare la serie

mozart in the jungle

Bisogna ammetterlo: Amazon non ne sta sbagliando una! Dopo Transparent, e tutti i premi che la sua meravigliosa prima stagione si è aggiudicata, questa volta proverò a convincervi a vedere un’altra serie targata Jeff Bezos.

Musica Maestro!

mozartinthejungle

La vera protagonista di questa serie è lei, la musica classica. Chopin, Tchaikovsky, Sibelius. Oboe, violoncello,  clarinetti, tube, timpani. Chi più ne ha più ne metta. Tutto quello che serve per formare un’orchestra. Ma se seguirete le indicazioni del Maestro, scoprirete che tutto ha un suono e contribuisce a creare un tappeto armonico che ci accompagna nella nostra vita, anche quando siamo in fila in taxi. Lui ci crede e pian piano iniziano a crederci anche gli elementi dell’Orchestra che si troverà a dirigere. Nuove leve ancora poco mature per affrontare il palco, vecchie signore disposte a tutto pur di suonare, insoddisfatti sindacalisti con l’orologio sempre al polso.

Sex, drug e rock’n’roll

mozartinthejungle_2

Ma se pensate che il mondo della musica classica sia fatto solo di pratica, minestrine brodose, serietà e rigore, vi sbagliate di grosso! Anche i musicisti respirano, mangiano e soffrono di flautolenza (parola del Maestro!). E fanno sesso, si drogano e si pugnalano alle spalle, aggiungiamo noi. Durante le feste alcoliche che la sua coinquilina organizza nel loro appartamento, la nuova leva sfida i suoi ospiti a suon di shot e oboe. Le vecchie signore finiscono a letto con i direttori di orchestra (e a volte se ne innamorano). I vecchi sindacalisti amano cucinare le uova per colazione mezzi nudi.

Rottamiamo

Malcolm McDoweel Bernadette Peters and Gael Garcia Bernal i.jpg

La serie racconta quanto sia complicato il passaggio generazionale in un mondo come quella della musica classica, per sua natura conservatore. Rodrigo De Souza, giovane prodigio che si troverà a sostituire lo storico direttore dell’Orchestra Filarmonica di New York Thomas Pembridge, dovrà affrontare non pochi ostacoli per il modo innovativo e a volte strambo di affrontare il lavoro e la vita in generale.
Come lui anche Hailey, giovane promettente oboista che si ritrova a fargli da assistente, affronterà la diffidenza e la crudeltà che questo mondo nasconde. Ma l’amore per la musica, i sacrifici che si è disposti a fare per lei, alla fine vengono in qualche modo ripagati.

Deux ex machina

mozartinthejungle_amazon

La serie è ispirata a Mozart in the Jungle: Sex, Drugs, and Classical Music, scritto dall’oboista Blair Tindall.
Il lavoro è stato adattato per il “piccolo schermo” da Roman Coppola e Jason Schwartzman. Il primo ha un cognome che parla già da solo, ma anche il secondo fa parte di quella stessa grande famiglia.
Coppola ha lavorato come sceneggiatore a molti film di Wes Anderson e in questa serie si è cimentato anche come regista. Anche Schwartzman ha partecipato come attore a molti film di Anderson (Rushmore, Il treno per il Darjeeling, Moonrise Kingdom). É inoltre famoso per aver partecipato alla serie HBO Bored to Death.
Oltre a Coppola, dietro la macchina troviamo anche Paul Weitz, noto per American Pie, About a Boy, In Good Company e Being Flynn.

Babel meccanica

Mozart-in-the-jungle-serie-Gael-Garcia-Bernal

E infine loro, gli attori della serie. Gael García Bernal (La mala educación, I diari della motocicletta, L’arte del sogno, Babel) è Rodrigo, il giovane maestro che prenderà il posto di Thomas, che ha il volto e la voce di Malcolm McDowell (si proprio lui, l’ Alex DeLarge di Arancia Meccanica). Accanto a loro Saffron Burrows, Bernadette Peters e Lola Kirke (Hailey), sorella della più nota Jemima Kirke di Girls.

Se ancora non siete ancora del tutto convinti, questo è un piccolo assaggio di quello che questa prima stagione offre. E che Beethoven sia con voi!

Comments
To Top