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Misfits: Rober Sheehan non rimpiange di aver lasciato così presto la serie

Quando Robert Sheehan decise di lasciare Misfits, fu un duro colpo per i fan di Nathan Young. A distanza di cinque anni l’attore continua ad affermare di non essersi assolutamente pentito di questa scelta.

nathan-and-simon-Misfits“Sono state dette una marea di cavolate” ha raccontato a Digital Spy “Un sacco di letame è uscito dalla mia bocca in quel periodo. Eravamo incoraggiati, noi i cinque attori principali, ad irriverenti e sciocchi e a pazzeggiare e farci due risate. Non siamo mai stati puniti più di quanto avessimo dovuto esserlo. Siamo stati sempre incoraggiati ad essere dei piccoli stupidi disobbedienti e credo che questo abbiamo aiutato molto lo spirito dello show. Ci sentivamo completamente liberi. E’ stato un periodo grandioso.
Non posso dire niente su come sia finito lo show perché, ad essere onesti, non l’ho neanche visto. Ero assolutamente felice quando me ne sono andato. Mi sembrava un gioco da ragazzi in quel momento, perché ero solo un ragazzo irrequieto che voleva andar via e fare cose il più possibile diverse. Ho passato due buone estati con Misfits, ma era davvero impaziente di fare altre cose”.

Misfits2Sheehan è attualmente impegnato a teatro con The Wars of The Roses, trilogia shakespeariana in cui l’attore interpreta Riccardo III.
“E’ stata una sfida. Avevo il terrore di non ricordare tutte le battute. Così ho fatto del mio meglio per reprimere queste preoccupazioni trascorrendo una settimana a Stratford-upon-Avon prima di cominciare le prove. Ho visitato la tomba di Shakespeare e il luogo dove è nato, ho visto i precedenti spettacoli del regista Trevor Nunn con la Royal Shakespeare Company e nel frattempo ho speso ogni ora del giorno ad imparare la parte. Così in due o tre settimane non ho avuto più bisogno di leggere il copione.
Ma poi la sfida è stata quella di cercare di rendere la mia parte il più possibile attuale e comprensibile. Mi sono reso conto che se reciti Shakespeare come se fossi in chiesa la gente sarà sempre meno disposta ad ascoltarsi e farsi coinvolgere. Devi dare un senso a quello che stai dicendo e devi farlo il più naturale possibile”.

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