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Misfits

Misfits: 4.05 Episode Five

Il cold open di questo episodio con la divertente scena del solito maldestro Finn che cerca in modo un po’ imbranato di capire se un uomo è suo padre per andare a parare su “Anal Mary”, anche se un po’ ovvio, si rivela una di quelle scene di contorno piacevoli che c’erano anche nelle stagioni passate, ma purtroppo il paragone si ferma li e per il restante minutaggio di questo episodio passiamo dal sonno allo sconcerto, quando ci va male, fino ad arrivare, quando ci va bene, ad una scrittura piatta e un po’ moscia.

Il sonno: ma quanto è inutile il nuovo assistente sociale? passa e continua a dire le stesse cose, in più ci aggiunge dei comportamenti da demente assoluto, come quando si mette a fare un balletto random nello spogliatoio o quando dicee cose che non capisce nemmeno lui. Completamente avulso dalla narrazione, il suo personaggio non fa nemmeno ridere, si limita unicamente a sprecare dei secondi qui e li e persino le facce degli altri attori si fossilizzano in un esplicito “ma cosa ci fa questo qui?”

Lo sconcerto: Jess e Alex “from the bar”… ma è una storia? non nel senso se c’è una storia tra loro, nel senso, ma a noi, cosa ce ne frega? Lei vuole uscire con un ragazzo, ma lui le da buca, potrebbe essere gay (su suggerimento del “compianto” Curtis), ora lui fa di tutto per avere una seconda chance, fino a prendersi dei pugni in faccia, ma all’idea di portarsela a casa sbianca… poi ha delle camicie colorate e cucina… potrebbe essere gay (seriously?) … tra l’altro Finn lo segue in un parcheggio e lo filma mentre scambia soldi con un tipo… quindi sarà gay (again… seriously?) … ma lui è impavido, per dimostrarle il contrario la bacia “ennò, non son mica gay”… per poi aggredire uno a caso per farsi mostrare l’uccello…

Ora, se secondo qualcuno questa è una “cosa” (faccio fatica a chiamarla storia) degna di più di qualche occhiata fuggevole, alzi la mano. Sicuramente vorranno andare a parare da qualche altra parte, ma se lui ha casini o semplicemente altri gusti, non capisco minimamente l’insistenza per uscire con Alisha 2.0

La scrittura piatta e moscia: La scorsa settimana hanno stuzzicato l’emotività con l’addio di Curtis, personaggio mai troppo amato, ma comunque storico, con cui il pubblico aveva dell’empatia, perché lo conosceva bene, conosceva la sua storia, ci si era affezionata come  ci si affeziona al gatto anche se poi non fa nulla.. visto l’andazzo han deciso di buttarla in lacrima e facciamo morire il ritrovato padre di Finn in una scena abbracci e baci con la novella sorella; unico problema: sta gente l’abbiamo vista solo negli ultimi venti minuti e pure Finn lo conosciamo da 5 episodi e sinceramente è tutto ancora da inquadrare. Risultato: scene più melense che emozionanti.

Finn potrebbe essere anche interessante, se non fosse un Simon 0.5 (in quanto copia sbiadita) e la sexual tension con Jess non fosse un Simon-Alisha in tono minore e già visto, soprattutto perché quando è accoppiato con Rudy rende abbastanza piacevole la visione delle scene, avendo entrambi un buon potenziale comico (l’ossessivo Alex “from the bar” e Rudy che lo prende sotto la sua ala protettrice sono le parti migliori del episodio) ma è troppo poco e alle sue vicende non ci si appassiona tanto.

Rudy inoltre, a parte l’episodio del terzo se stesso, continua ad essere spesso quello delle battute che intervallano la narrazione, come quando c’erano personaggi già più strutturati come i vari Simon, Kelly e compagnia, mentre qui, con personaggi nuovi dovrebbe essere, a mio giudizio, portato più in una posizione narrativamente centrale, visto che Gilgun le capacità le ha.

Ultima nota: dal “coming next week” subito dopo la fine del episodio si intuiva una puntata più folle la prossima settimana, più nelle corde di Misfits.. speriamo, perché per il momento ce n’è stato poco

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