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Misfits – 4.03 Episode Three

I f**king love Joe Gilgun. So che la comicità di Rudy non fa impazzire tutti, ma Joe – lo sapevate che soffre  di disturbi dell’attenzione e dislessia, oltre ad attacchi di ansia e depressione? – sta dimostrando il suo talento in ogni episodio. Rudy ha colto il pesante testimone di Nathan, personaggio amato da tutti – unpopular opinion: non sento la sua mancanza – e credo l’abbia fatto egregiamente già nella terza stagione, per poi confermare in questi primi tre episodi della quarta il suo ruolo di colonna portante dello show. Tra l’altro, senza Alisha, Simon e, soprattutto, Kelly ci hanno lasciato solo l’inutilissimo Curtis e i due nuovi non ci hanno ancora conquistato.
Quindi, meno male che ci sono Rudy #1 e Rudy #2 a deliziarci con la loro personalità multipla.

In questo episodio possiamo distinguere tre storyline. Partirò con quella più inutile, che vede come protagonista Curtis e che intitolerò: Curtis vive in un film porno. Il flirt tra Curtis e l’aspirante assistente sociale continua a colpi di I love bad boys e ordini dati come solo una mistress sa fare.

L’altra storyline riguarda la new-entry Finn e la sua matrigna – più precisamente l’ex fidanzata di suo padre, e che intitolerò: Anche Finn vive in un film porno.
Il ragazzo,infatti, riceve delle attenzioni da parte della matrigna, al quale arriva a fargli un “lavoretto”, e per questo sarà deriso dal gruppo. La donna vorrebbe avere una relazione con lui e  quando lui la rifiuta lei rivela tutto al padre. Finn e il padre hanno un confronto in cui lui dice al ragazzo di averlo adottato e di non essere suo padre. Cari sceneggiatori, avete capito che è arrivato il momento di farci conoscere meglio i nuovi personaggi, ma davvero non c’era un modo migliore? Perché dare questa “rivelazione” in 5 minuti senza neanche soffermarsi sulla reazione del ragazzo?

Ora veniamo al bello con la storyline principale incentrata su Rudy.
Fin dalla prima scena vediamo che c’è un Rudy #3 che si diletta a suonare l’ukulele in prigione.
Rudy #3 rappresenta il lato più violento di Rudy, è uno psicopatico che prova piacere nel fare del male.
I suoi giorni da recluso sono finiti e appena uscito dal carcere va a trovare Rudy #1 e Rudy #2, che ormai hanno preso residenza al Centro sociale.

Rudy#2: Do you want to be Rudy One or Rudy Two? I’ll be Rudy Too, spelled T double O… because I am.

Uscito di prigione Rudy #3 è tornato per vendicarsi: I due Rudy l’avevano mandato a prendere tre Curly Wurly – delle caramelle gommose – per poi avvisare la polizia e farlo imprigionare per aver picchiato a sangue un ragazzo – a quanto pare Rudy #3 non si fa problemi a mordere le orecchie della gente che non gli presta attenzione.
Cos’ Rudy #3 “ingloba” prima Rudy #1 e poi ancheRudy #2 e si aggira per il centro sociale spacciandosi come Rudy #1 e mostrando un’ossessione per Jess.
Dopo essere stata respinta dal nuovo barista, che respinge tutte le ragazze e non è gay – avrà un potere simile a quello di Alisha e ha paura di ferire qualcuno? – la ragazza trova conforto proprio in Rudy #3 che nelle scene con lei, pur rimanendo abbastanza creepy, appare anche sensibile, oserei dire dolce. E oso dire sexy.
Ma andiamo avanti.
Una mattina il Centro sociale si prepara ad ospitare un matrimonio – per quale insana ragione qualcuno dovrebbe festeggiare il proprio matrimonio in un centro sociale? L’assistente sociale accusa i ragazzi di aver rubato la torta e si appresta a fare degli interrogatori individuali per scoprire chi sia stato. La prima della lista è Jess.
Quando la ragazza va nell’ufficio dell’assistente sociale, Rudy #3 la informa di averlo chiuso in bagno e, mentre il dj fuori prova l’impianto audio per la festa, i due cominciano una conversazione abbastanza seria.
I’ll show you mine if you show me yours’ riferendosi ‘non ai genitali, ma ai segreti’.
Lui le confessa di essere il terzo Rudy, lei racconta di come il suo migliore amico, tre anni prima, l’avesse delusa.
Jess rivela di aver sofferto di disordini alimentari edi essere stata scaricata dal migliore amico – con cui andava anche a letto – e di essere stata così male da aver tentato il suicidio. Jess confessa di non baciare un ragazzo da tre anni.
Quando lui le rivela che prova piacere a fare del male alle persone – e lo dimostra quando picchia il dj che continua a interrompere il loro discorso con La Macarena – Jess comincia a preoccuparsi e si premunisce prendendo delle forbici.
Sulle note di Lady in Red di Chris de Burgh Rudy #3 la invita a ballare e, mentre la abbraccia e la sfiora, le dice di aver sempre voluto sapere cosa si prova ad uccidere qualcuno e che, guarda caso, quel qualcuno è lei, perché è speciale.

R#3: I want to know what it feels like to kill someone. Don’t stuggle. You’re so beautiful.

Lui cerca di strangolarla, ma lei si difende conficcandogli le forbici nello stomaco. Gli chiede di liberare gli altri due Rudy e lui in cambio le chiede di baciarlo.

R#3:What’s it feel like? To kill someone?
J:It’s horrible
R#3:Seriously? Where’s the fun in that?

Dopo il bacio, Rudy #3 muore, e a Rudy #2 non resta che prendere degli strofinacci per pulire a terra.

Dopo una prima puntata abbastanza buona e una seconda un pò deludente, questo terzo episodio mi è sembrato il migliore finora, anche se penso avrebbero potuto fare anche di meglio.
L’introduzione di Rudy #3 ha permesso di esplorare meglio il passato di Jess e il rapporto tra i Rudys.
Finn continua ad essermi indifferente, e spero che riusciremo ad affezionarci di più ai nuovi arrivati nelle prossime puntate.

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