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Millennium

“Vedo le cose delle quali abbiamo più paura, vedo nelle loro menti. E’ questo il mio dono..la mia condanna.”
E’ con queste parole che si presenta Frank Black, ex agente FBI, con il potere di vedere nelle menti dei serial killer, nonché protagonista della serie anni ’90 Millennium.
Quando sua moglie Catherine e sua figlia Jordan vengono minacciate di morte, Frank decide di lasciare l’FBI e ritorna nella sua città, Seattle, per tenere al sicuro la sua famiglia.
Ma nuovi omicidi spingeranno Frank a tornare in azione servendosi delle sue facoltà, e iniziando a collaborare con il gruppo “Millennium”, un gruppo di ex poliziotti, una sorta di organizzazione segreta che indaga e cerca di contrastare serial killer più efferrati, ma che si verrà a scoprire nel corso delle stagioni, non avere proprio fini benevoli e sul quale lo stesso Frank si troverà ad indagare.

La serie nasce dalla penna di Chris Carter, creatore di X-Files, che dopo aver ricevuto elogi e consensi per la sua creatura più famosa e longeva, decide di creare una serie più cupa, angosciante, una serie dove respiriamo le atmosfere del thriller ma nello stesso tempo figlia delle paure apocalittiche che dilagavano alla fine degli anni 90 con l’approssimarsi del nuovo millennio.

Il protagonista, che ha il volto dolente e imperscrutabile di Lance Henriksen, attore con all’attivo molti film anche di notevole successo (Terminator, Aliens), è un investigatore solo con le proprie paure e angosce che si muove in un mondo cupo e perverso, dalle sfumature più oscure.
A tutto questo si contrappone la parvenza di sicurezza del nucleo famigliare in cui il protagonista cerca rifugio e il distacco da questo mondo brutale, ma parliamo appunto di parvenza perché nonostante il ritorno a Seattle, la famiglia di Frank vive sotto la minaccia invisibile di un uomo che segue Catherine e la fotografa nella sua quotidianità, inviando le foto a Frank stesso e arrivando a rapire Catherine alla fine della 1° stagione.

Durante il corso delle stagioni la serie prenderà poi delle strade più ambigue, mettendo in discussione i valori di quelli che credevamo i buoni, il gruppo Millennium appunto (a capo del quale ritroviamo una vecchia conoscenza, quel Terry O’Quinn qui nel ruolo di Peter Watts, visto e rivisto in tantissimi ruoli, ma che negli ultimi anni tutti accostiamo a una delle figure più famose del teleschermo ovvero il John Locke di Lost) e stravolgendo i canoni dei serial dell’epoca,facendo morire uno dei personaggi principali della storia.

La serie è composta di 3° stagioni e fu cancellata prima del 2000 quasi a confermare la visione millenarista che voleva trasmettere. Non si ha un vero e proprio finale e le sorti del protagonista ci verranno svelate solamente in un episodio della 4° stagione di X-Files (intitolato appunto “Millennium”), in una sorta di cross-over tra le due serie figlie di Chris Carter.

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