fbpx

Michael Emerson parla dell’ultima stagione di Lost

Michael Emerson, amato e temuto Benjamin Linus del serial “Lost”, ha incontrato nei giorni scorsi Jared Owen di reelempire.com per parlare del serial della ABC che lo vede attualmente sui piccoli schermi di tutto il mondo.
Di seguito alcuni estratti dell’intervista, reperibile in lingua inglese e nella sua interezza su reelempire.com.
Attenzione possibili spoiler per i fan che non hanno visto le prime cinque stagioni del serial.

IESB: Come sei riuscito ad essere coinvolto in Lost?
Michael: E’ stato un qualcosa di inusuale perché l’opportunità di partecipare allo show mi è giunta tramite un’offerta. Non ho fatto alcun casting per ottenere la parte, con questo ruolo il mio agente mi ha detto “Abbiamo un’offerta per la serie TV “Lost” e per un ruolo di alcuni episodi. Il set è alle Hawaii. Potresti essere interessato?” E io ho risposto: “Oh, cavoli sì!”. Così mi sono recato là e ho fatto un sacco di cose tanto da entusiasmarmi molto. Mia moglie era molto emozionata perché era una fan scatenata del serial. E’ stato anche per questo che ho fatto le valigie e mi sono recato sul set, ma non immaginavo che sarebbe stato il mio unico lavoro per i successivi quattro anni.

IESB: Che cosa ti hanno detto inizialmente sul ruolo di Ben Linus?
Michael: Inizialmente non mi hanno detto nulla sul ruolo che avrei interpretato. Non ho mai scambiato una parola con un regista o uno sceneggiatore, oppure con qualcuno di simile. Mi hanno mandato il copione per il primo episodio. Sono volato alle Hawaii la notte del 10 gennaio 2006 e, la mattina dopo, sono stato appeso ad un albero di palma in mezzo alla giungla. Ma questo accade spesso in TV. Non hai il lusso di avere molto tempo per prepararti e per discutere. Ti rechi sul set e reciti. Per fortuna questo è stato un personaggio con il quale ho avuto sin da subito un collegamento istintivo. E’ stato un bene per me, sapevo quanta ambiguità potevo dargli e come potermi muovere.

IESB: Che cosa pensi di Ben Linus? Lo vedi come un cattivo oppure pensi che sia solo un incompreso?
Michael: Io lo vedo come un uomo complicato e misterioso. Ha un obiettivo oppure una missione e cerca di fare del suo meglio per ottenere tutte le opportunità per raggiungere l’obiettivo. Ben sta combattendo una battaglia oppure è in una gara ma non lo abbiamo ancora capito fino in fondo.

IESB: A che punto della serie ti sei accorto che questo personaggio avrebbe giocato un ruolo importante nell’intera storia e quando hai saputo che avresti continuato a partecipare allo show?
Michael: Credo che dopo circa cinque o sei episodi ho cominciato a capire come la trama si sarebbe evoluta e la direzione che avrebbe preso. Sembravano tutti molto contenti del lavoro che stavo facendo. Credo che, come la maggior parte dei telespettatori, a quel tempo non avevo ancora realizzato quello che lo show sarebbe diventato a breve. Così mi ci è voluto un po’ per pensare: “Wow, che cosa accadrebbe se lo show prendesse un‘altra direzione? E se questo spettacolo non si trattasse soltanto di un naufragio?” E, ho cominciato a pensare che la storia potesse diventare un qualcosa di più importante. Ma in questi momenti non pensi all’assunzione. Il sogno di ogni attore che recita una parte da guest star è quello di impressionare talmente tanto gli sceneggiatori sino ad esser in un futuro tenuto nel cast. Non puoi permetterti di sperare nell’assunzione ma segretamente la sogni. Così non potevo davvero credere che avrei ricevuto un’offerta ma quest’ultima è arrivata in estate, tra la seconda e la terza stagione.

IESB: Quali sono state le più grandi sorprese, per te, nell’interpretare il personaggio di Ben Linus? Ci sono state cose di lui che ti hanno veramente scioccato?
Michael: Certo. Spesso sono stato scioccato da quello che hanno voluto che facessi. Per la maggior parte delle volte sono stato impressionato dalle azioni cattive del mio personaggio. Continuo a pensare a lui come ad un uomo pieno di impulsi buoni e cattivi. Non è necessariamente un uomo cattivo e forse neanche un uomo eroico. Non lo so, ma quando mi giungono i copioni dove Ben compie delle azioni atroci, questo mi lascia sempre un po’ perplesso. Devo ricordare a me stesso che non tutti pensano del mio personaggio quello che io penso di lui.

IESB: Cosa pensi che renda il tuo personaggio così interessante per i telespettatori? Sei stato sorpreso dalla reazione che ha suscitato Ben tra il pubblico?
Michael: Sì. E’ stata una sopresa travolgente. La gente è così interessata a lui tanto che da analizzarlo in continuazione. I fan hanno persino studiato i suoi tick e le sue sfumature. Molti telespettatori conoscono la storia del personaggio e la storia dei momenti più importanti di Ben addirittura meglio di me.

IESB: Qual è l’aspetto più divertente nell’interpretare Ben e cosa pensi che ti mancherà di questo ruolo?
Michael: Mi mancherà la drammaticità degli scontri di Ben avvenute nelle location intime come le stanze piccole. Mi mancherà interpretare queste scene elettrizzanti. Qualche esempio? L’invasione nella camera da letto di Charles Widmore (Alan Dale) nel cuore della notte, solo per dirgli che avevo l’intenzione di uccidere sua figlia. Oppure la scena del tentativo di impiccagione di John Locke (Terry O’Quinn) per poi giungere a strangolarlo. Queste scene sono come un giro sulle montagne russe.
Non riesco a pensare ad uno show che possieda una così alta tensione e un così alto pericolo in scene come queste ed è per questo che amo interpretare Ben. Ma, io sono sempre stato un fan di questo genere di scene e spero di poter continuare a farle per tutta la vita.

IESB: Com’è stato lavorare in uno show televisivo così avvolto nel mistero? È una caratteristica divertente per un attore oppure la segretezza della trama rende il lavoro per te più difficile?
Michael: Non mi ha dato difficoltà e non ho contrarietà a riguardo. Mi piace che lo show sia una fitta rete di misteri. Proprio perché abbiamo un numeroso seguito di fan, i produttori devono stare attenti a ciò che fuoriesce dal set e a qualsiasi spoiler. Per questo siamo tutti sotto alcune limitazioni, in termini di sicurezza. A me questa situazione sta bene, non è un grosso problema. Alla fine della giornata, bisogna solo ricordare a noi stessi che si tratta di uno show televisivo e che non ci troviamo alla CIA.

IESB: Con tutti i problemi irrisolti e i vari misteri, gli spettatori sperano – con quest’ultima stagione – di avere finalmente delle risposte. C’è qualcosa che anche tu sei ansioso di sapere?
Michael: Ho un sacco di piccole curiosità. C’è un mistero nel passato di Ben che ho sempre pensato che saremmo arrivati ad esplorare prima o poi e ora credo che non lo scopriremo ed esploreremo mai. Quando era un ragazzino, Ben fece amicizia con una bambina della Dharma Iniziative, una ragazzina che gli diede una bambola di legno intagliato. Ben ha sempre tenuto per tutta la vita questa bambolina. Ho sempre pensato: “Oh, con l’ultima stagione scopriremo di che cosa si trattava, scopriremo chi era quella ragazza”. E credo che gli scrittori abbiano pensato la stessa cosa, ma ora non hanno sinceramente molto tempo a disposizione e non credo che approfondiranno questa storia. Penso che questo sarà un mistero che rimarrà per sempre senza risposte.

IESB: E’ emozionante per te e per tua moglie (Carrie Preston, la cameriera Arlene di “True Blood”) far parte di due show così popolari in televisione e nello stesso momento? Siete solidali, l’uno con l’altra, delle rispettive carriere?
Michael: Oh, sì! Siamo entusiasti. Questo è un buon periodo del nostro matrimonio. Facciamo entrambi parte di uno show con molto seguito ed entrambi facciamo attenzione l’uno dell’altra.

IESB: Hai mai pensato a cosa vorresti fare dopo “Lost”?
Michael: Vorrei gironzolare per un po’ e magari fare uno spettacolo teatrale. Sarebbe bello tornare alle origini prima di dimenticarsene. Penso che sia probabile che succederà ciò ma non ho dei piani precisi. Vedremo cosa succederà.

IESB: Esistono dei ruoli specifici o dei generi particolari che desideri fare, ma che non hai ancora avuto modo di fare?
Michael: Mi piacerebbe intepretare qualcuno di divertente, per cambiare un po’. Le commedie mi risultano facili, sono molto bravo in questo.

Mara D.

Founder e Admin di Telefilm-Central.org. Amante delle serie tv, del cinema e dell'universo Internet :-)

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Pulsante per tornare all'inizio