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Michael C. Hall, Julia Stiles e i produttori esecutivi parlano della quinta stagione di Dexter

L’autunno è conosciuto per i suoi bellissimi colori, ma molti di noi sono attratti da uno in particolare: il rosso. Si, è tempo che il più intrigante serial killer d’America torni sui nostri schermi nella quinta stagione di Dexter (iniziata ieri su Showtime). Come si riprenderà Dexter dalla morte della sua amatissima moglie, Rita, per mano di Trinity? Con che mali si dovrà confrontare Dexter quest’anno? E quante parolacce riuscirà Deb a dire questa stagione? Entertainment Weekly ha già dato delle anticipazioni a riguardo sull’ultimo numero della rivista, ma ecco alcune domande che – per questioni di spazio – non hanno trovato posto sulle pagine del magazine. 

Sul riprendere la storia dal minuto in cui Dexter trova Rita, morta, nella vasca da bagno:
MICHAEL C. HALL: Ho combattuto perchè fosse così. Credo che il pubblico volesse prendere parte a questa tragedia con Dexter e col resto dei personaggi, e trovarsi con loro a confrontarsi con le domande – sia di natura logistica che puramente emotiva – che gli eventi hanno posto. C’era bisogno di vedere quest’uomo che si è caratterizzato in un modo, attaversare una fase molto umana e potenzialmente umanizzante. Dexter è stato spesso protagonista di situazioni che non aveva potuto immaginare, e questa è certo quella che si aspettava di meno. Ci siamo presi le responsabiltà per quel casino che abbiamo combinato nel mondo di Dexter. 

Sul ritorno di Rita nel primo episodio:
SARA COLLETON (EXECUTIVE PRODUCER): Non sarà un ritorno alla Harry, nel senso che sarà così potente che abbiamo creduto sarebbe stato più significativo farlo un’unica volta.

Sulle ombre di Dexter questa stagione:
CHIP JOHANNESSEN (EXECUTIVE PRODUCER): Non sarà più la stessa persona, questo è certo. Sentirà il peso dei suoi errori. Le cose sono cambiate per lui.. non dico che starà costantemente alla ricerca di una ‘redenzione’, ma tutto ciò che è successo lo renderà diverso questa stagione. Sarà molto più esigente verso se stesso, in una maniera in cui non lo è mai stato.

HALL: Non ha mai sentito di più la necessità di controllare tutto come ora che invece questo senso di controllo si presenta come elusivo.

Sull’introdurre una nuova serie di personaggi questa stagione, invece che di un solo singolo avversario per Dexter:
COLLETON: E’ una scelta che deriva dal fatto che siamo coscienti di quanto forte John lithgow fosse. Provare a superare Trinity sarebbe stato ridicolo. Era il momento giusto di prendersi una pausa – dopo quattro anni, rischiavamo di intraprendere una formula, la “formula Dexter”. Abbiamo pensato che questo fosse il momento perfetto per vedere Dexter confrontarsi con le sue esperienze umane..

Sul nuovo personaggio, Lumen, interpretato da Julia Stiles, che è stata vittima di un trauma:
COLLETON: Dexter, dopo essere rimasto scottato dalla tragedia della morte di Rita, ha nuovamente alzato quella corazza che – lentamente – stava abbassando per relazionarsi a Rta. Oltre alla sua famiglia e Deb il personaggio della Stiles sarà l’unico di cui riuscirà a fidarsi. In un certo senso lei diventerà parte integrale di Dexter, in questo processo in cui proverà a ritrovare se stesso. La presenza di Lumen nella sua vita è un dilemma. E come affronterà questo dilemma è la tematica centrale della stagione.

STILES: Una delle cose che amo di questo serial è che ogni volta supera le tue aspettative e Luman è una continuazione da questo punto di vista. Molte persone si chiedono se Lumen sarà un rimpiazzo per Rita, ma è tutto molto più complicato di così, che è la cosa più eccitante per quanto mi riguarda.

HALL: Non c’è una connessione romantica tra Dexter e Lumen,  almeno non immediatamente, ma decisamente una connessione di tipo intimo. Dexter condivide un tipo unico di intimità con Lumen che non si è andato a cercare, ma che è reale e che gli si è semplicemente buttato addosso. Il suo impulso è di esplorare la relazione con Lumen, ma quell’impulso è anche connesso al fatto che in un certo senso Dexter tenta di riparare quello che ha fatto, poichè il sangue di Rita è ancora caldo sulle sue mani poichè è stato troppo indulgente nella relazione che aveva instaurato con Trinity. Se lo avesse ucciso alla prima occasione avuta, la sua vita sarebbe ancora intatta.

Su Quinn (Desmond Harrington) e il suo crescente scettiscimo nei confronti di Dexter:
JOHANNESSEN: Non sarà come con Doakes, ma Quinn si rende conto che c’è qualcosa che non va con Dexter. All’inizio si chiederà perchè è l’unico, come detective, a porsi certe domande. Trinity ha seguito lo stesso modus operandi per trent’anni, e in questo non è mai ritentrato l’omicidio di una donna con un figlio lasciato sulla scena dell’omicidio. Si chiede il perchè di questo cambiamento, come hanno fatto Dexter e Rita a diventare un obiettivo? Non è che sospetti che Dexter abbia ucciso Rita. Rischia di fare qualcosa di molto peggio: smascherare la vera identità di Dexter.

Su come lo show possa finire:
HALL: Ci sono una serie di domande fondamentali. Dexter vivrà o morirà? E se morirà, chi lo ucciderà? Il governo? Un’altra persona? Se stesso? E se è vivo, dove finirà? In prigione? Volerà via da qualche parte per godersi il resto della vita? Diventerà monaco? Ecco un’altra stagione in cui passerà il tempo a meditare. Scherzavo con uno degli autori che dovremmo fare una stagione di dodici episodi ed ogni episodio potrebbe avere una fine diversa. Sinceramente non ho idea di cosa accadrà.

Sul completamento delle cure per il Linfoma di Hodgkin:
HALL: Questa esperienza mi ha reso più grato di quanto fossi prima. Sono grato che mi sia stato diagnosticato qualcosa che è stato possibile trattare. Avevo molta fiducia nelle cure.

Sul presenziare ai Golden Globes durante il periodo di cura:
HALL: Non volevo che si sapesse in giro della diagnosi che mi era stata fatta, ma quando è iniziata la stagione degli Awards ho sentito la necessità di fare una sorta di annuncio per evitare le domande che, la mia presenza ai Golden Globes, avrebbe chiaramente suscitato. In realtà sono felice di averlo fatto. La gente si è rapportata a me come non mai, mi sono avvicinato a molta gente che altrimenti – forse – non avrei mai conosciuto, mi sono arrivati un sacco di auguri e bei pensieri da gente che neanche avevo mai incontrato. Tutto ciò, lo credo davvero, mi ha veramente aiutato.

Cristiano

Fondatore

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