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Celebrità

White Collar: Matt Bomer contro il bullismo per Characters United

Negli Stati Uniti il bullismo è un problema molto diffuso, ma anche molto affrontato, al centro dell’attenzione delle istituzioni, soprattutto negli ultimi anni, ma non solo. Sono infatti molte le celebrità che “prestano” la propria immagine per la causa e le associazioni che combattono il problema del bullismo sono diverse. Tra quelle che negli ultimi anni si sono esposte di più sicuramente  c’è  Lady Gaga, il cui ultimo album “Born This Way” ha dato il nome anche all’omonima fondazione contro il bullismo e non solo; infatti gran parte dei testi dell’album in questione fanno in qualche modo riferimento al tema. Va sottolineato il ruolo svolto da Glee, che ha incentrato la propria serie proprio sulle storie dei ragazzini che ogni giorno sono vittima di atti di bullismo nelle scuole ed in particolare Darren Criss (Blaine Anderson) e Chris Colfer (Kurt Hummel) si sono impegnati fortemente nella lotta al Matt Bomer e Laura Innesbullismo. Lo stesso presidente ha riconosciuto la gravità del problema ed ha promesso di cercare di porre rimedio.

Tra le tante celebrità che hanno intrapreso la lotta contro il bullismo, c’è anche Matt Bomer, che in un annuncio per Characters Unites ha raccontato la sua esperienza ed ha incoraggiato le persone a non tollerare gli atti di bullismo (video)

Matt Bomer, che interpreta Neal Caffrey in White Collar, ha raccontato di come essere cresciuto in Texas (uno degli stati meno tolleranti degli USA dove essere gay è praticamente un reato) lo abbia messo di fronte ad una realtà dove essere diverso generava paura: “Sono cresciuto in periferia dove non volevi uscire dal tuo ambiente sicuro, che riguardi la religione o la razza o qualsiasi altra diversità, perché quello che ho visto è che c’era paura nell’approcciare gli altri e nell’affrontare il mondo”

Ovviamente non ovunque la situazione è così critica. Bomer ha infatti raccontato di un suo viaggio a New York, quando aveva 16 anni. Proprio a New York si è potuto guardare intorno e vedere che persone così diverse, dal punto di vista religioso, dal punto di vista etnico o semplicemente dal punto di vista ideologico, vivere insieme senza problemi: “Ero impaurito, finché non sono uscito e mi sono reso conto che non c’è niente di cui essere spaventati”.

matt-bomer-family__oPtLa chiave per combattere l’ignoranza e la paura che ne deriva, per Matt Bomer, sta nell’aprirsi agli altri, avvicinarsi a persone che normalmente non si vorrebbe conoscere, perché nel momento in cui ci si apre agli altri, per quanto diversi, e gli altri si aprono a noi, l’ignoranza è sconfitta e con essa il timore. Un ruolo fondamentale è sicuramente svolto dalle diverse associazioni e fondazioni che combattono ogni giorno contro il bullismo o più in generale per la tolleranza: “Characters United è una campagna meravigliosa perchè in un mondo che va così veloce, ci incoraggia a fermarci e guardarci intorno e riconoscere che le persone sono diverse e che bisogna partire dall’amore non dalla paura. Dialoghi di questo tipo avranno sempre maggiore importanza”.

Ricordiamo che Matt Bomer è dichiaratamente omosessuale, è sposato e ha tre bambini. In questi anni il suo impegno soprattutto nella lotta all’omofobia e all’AIDS e l’HIV è stato molto importante. Ha preso parte alla rappresentazione di “8”, la sceneggiatura teatrale che mette in scena il processo circa la Proposizione 8 dello stato della California che impedisce i matrimoni gay e lo scorso hanno Bomer e suo marito Simon Hall sono stati insigniti di un riconoscimento per il loro impegno per la tolleranza, in particolare con riferimento all’orientamento sessuale.

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