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Masters of Sex

Masters of Sex: Recensione dell’episodio 2.09 Story of My Life

Se dovessi giudicare con un solo aggettivo questa seconda stagione di Masters of Sex l’aggettivo sarebbe altalenante. Come questo episodio del resto. Al centro del racconto i due topic principali di questa stagione, le disfunzioni sessuali e il rapporto tra bianchi e neri. A queste due storie se ne aggiunge una terza, quella del fratello di Masters.

Schermata 2014-09-11 alle 15.23.02Quando si parla di disfunzioni sessuali, pare proprio che tra uomini e donne non ci sia grande differenza. Un atto naturale come il sesso diventa un tormento per chi ha vissuto un trauma infantile, per chi è stato abbandonato da quello che credeva essere l’amore della sua vita.

Uomini e donne consapevoli o no di non avere potere sul proprio corpo, o almeno su una parte, nonostante gli stimoli. Uomini e donne uguali nel dolore. Elliot che quando guarda Barbara piangere durante la visita senza che lei lo sappia ne è l’esempio lampante. Chi meglio di lei può comprendere il suo tormento.

Ma una differenza c’è (o c’era) e questo episodio la mostra chiaramente. Se una donna è affetta da vaginismo, sarà il ginecologo ad aiutarla; se invece un uomo è affetto da impotenza, sarà una prostituta a dargli una mano. Ma probabilmente entrambe le cure falliranno. E questo lo sa anche chi le propone queste soluzioni. Perché, come dice Elliot, non puoi curare una disfunzione se non c’è un equilibrio nella coppia, se l’uno non conosco il corpo dell’altra. Perché, inoltre, non sono un problema nervoso, fisico, il vaginismo o l’impotenza. Non solo fisico. Sono un problema di testa, di parole non dette, di tormenti nascosti per anni agli altri e a se stessi.  Come aver suggerito lei al fratello di iniziare un gioco diverso da quelli fatti fino ad ora per paura di essere abbandonata. La sessualità abbraccia corpo e mente, ragione e istinto.

Schermata 2014-09-11 alle 15.24.36La seconda linea narrativa di questo episodio, dell’intera stagione come detto sopra, è quella che racconta l’evoluzione del rapporto tra uomini bianchi e neri in quegli anni, delle difficoltà incontrate da entrambi i lati nel fidarsi l’uno dell’altro. Poiché Masters of Sex dovrebbe raccontare una storia realmente accaduta, devo presumere che anche la storia della moglie di Masters, Libby, sia vera. Detto questo, il mio giudizio sul personaggio e la sua evoluzione è alquanto basso. Mi sembra che con lei, molto più che con gli altri personaggi, ci sia un tentativo di edulcorare il tutto, di imbonirsi il pubblico. L’argomento è alquanto difficile da trattare, forse anche più di quello sessuale, ma da Masters of Sex mi sarei aspettata un po’ più di coraggio. E non quello che pare Libby sembra riprendere quando decide di andare a dare una mano in un commissariato di un quartiere nero.

Schermata 2014-09-11 alle 15.24.14L’altra parte dell’episodio è dedicata invece alla famiglia Masters e dovrebbe aiutarci a capire un po’ meglio il passato tante volte citato del nostro protagonista. Il compito ingrato è affidato al redivivo fratello Francis, introdotto nel precedente episodio. Ex alcolizzato, apparentemente in pace con se stesso, decide che è arrivato il momento di presentare il suo nuovo io al big brother. Ora, ad essere sincera, non ho ben capito chi fosse chi nella storia di Francis. Bill dice una cosa, Francis ne dici un’altra. Io mi sento confusa e non capisco chi dei due stia mentendo e chi sta dicendo la verità. Ma ciò non toglie il fatto che per me questo incontro non aggiunge granché alla storia.

In sintesi una puntata che avrebbe dovuto e potuto svelare molto di più di quanto ha realmente fatto. Mi piacerebbe se le autrici dietro la serie togliessero per una volta ancora il freno a mano e ci regalassero qualche episodio alla stregua della prima stagione.

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