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Serie TV Marvel: cosa è stato e cosa ci aspetta – da i Defenders alle nuove serie in arrivo come Ms Marvel

Il Marvel Cinematic Universe è ormai una vera e propria istituzione del mondo cinematografico. Un universo che si arricchisce non solo di personaggi, ma soprattutto di divi già affermati (ultima arrivata Charlize Theron, ma non diremo dove e quando appare) in un pantheon che ha anche il potere di trasformare attori promettenti in stelle del firmamento di Hollywood.

Inevitabile, quindi, che la presentazione della fase 4 fosse stata un evento atteso da chi voleva provare ad immaginare il futuro prossimo del cinema. Un futuro che stiamo già vedendo. L’esordio non pienamente convincente di Shang – Chi e la leggenda dei dieci anelli. Il cinecomic d’autore di Eternals. Il successo oltre ogni aspettativa di Spiderman – No Way Home. Il debutto in questi giorni di Doctor Strange – The Multiverse of Madness.

A incuriosire maggiormente nella visione prospettata da Kevin Feige era l’annuncio di un gran numero di serie tv Marvel da mandare in onda tra un film e l’altro. Con l’inevitabile domanda: come si legheranno ai capitoli in sala? L’MCU abbandonerà la sua natura prettamente cinematografica per diventare un corpo solo capace di unire grande e piccolo schermo in un solo lunghissimo ed epico racconto? Soprattutto, sarà necessario vedere anche le serie per capire i film?

Sei serie e due film rappresentano un numero di indizi abbastanza corposo per cominciare a capire qualcosa delle idee della Marvel a proposito del rapporto tra piccolo e grande schermo. Partendo dal passato pre Disney+ per arrivare al finale di Moon Knight.

Attenzione: questo articolo contiene spoiler sulle serie tv e film citati!

Serie tv Marvel: Defenders
Le serie tv Marvel: Defenders – Credits: Netflix

Serie TV Marvel: The Defenders Saga

In principio non fu Marvel, ma Netflix. Porre le basi del MCU era impresa troppo impegnativa che lasciava poche forze alla Casa delle Idee per seguire in maniera efficace anche il panorama seriale. C’era già Agents of S.H.I.E.L.D che camminava sulle sue gambe forte dell’affetto di una consolidata fan base. Agent Carter aveva avuto, però, meno successo del previsto quasi ad anticipare incolpevolmente il disastro che sarebbe stato Inhumans. Nel 2015 la Marvel decise, quindi, di rapportarsi alla tv come in passato si era rapportata al cinema. Non prendersi responsabilità in prima persona, ma delegare ad altri la scelta di pescare nel suo sterminato archivio di personaggi e storie per trasformarle in serie tv.

Chi altri poteva cogliere questa ghiotta occasione se non un colosso dello streaming dal pantagruelico appetito? A metà del decennio 2010 – 2020 solo un nome poteva corrispondere a questa descrizione: Netflix. Un matrimonio che partorisce un primo figlio che fa innalzare canti di osanna a critica e pubblico: Daredevil. La serie sul diavolo di Hell’s Kitchen è perfetta in ogni suo dettaglio ed impreziosita dalle interpretazioni magistrali di Charlie Cox e Vincent D’Onofrio accanto a cui non sfigurano neanche Rosario Dawson e Deborah Ann Woll. Daredevil colpisce soprattutto per l’approccio decisamente adulto. Non si tira indietro di fronte a sangue e violenza, ma che sa anche scavare nel lato umano di eroi e villain.

Un approccio che si tenta di replicare con alterne fortune nelle altre serie tv successive: Jessica Jones, Luke Cage e Iron Fist. Aldilà della diversa qualità dei singoli prodotti, ciò che vale la pena sottolineare è come tutti si inseriscano in un quadro unitario. Netflix e Marvel realizzano, infatti, una sorta di parallelo televisivo del MCU. La prima (e unica) stagione di Defenders riunisce appunto i protagonisti delle quattro serie precedenti. A queste va poi aggiunta The Punisher con il personaggio di Frank Castle interpretato superbamente da Jon Bernthal che appare prima come villain per diventare poi un eroe.

Ad interrompere l’esperimento è la nascita di Disney+ con la Casa del Topo che richiama a sé tutti i prodotti dei vari franchise alle sue dipendenze, che siano Marvel o Star Wars. Ma, in verità, la Defenders Saga ha anche evidenziato i limiti della prima ondata di serie Marvel. Sceneggiatori troppo diversi tra loro e soprattutto una mancanza di coordinamento sul lungo periodo.

Marvel e serie tv: WandaVision
Le serie tv Marvel: WandaVision

L’avvento dei Marvel Studios

La volontà della Disney di avere il controllo di tutti i personaggi divenuti di sua proprietà dopo la campagna acquisti che l’ha portata a detenere tutti i maggiori franchise dell’intrattenimento su carta e celluloide è alla base della fine della collaborazione tra Marvel e Netflix. Ma a ben guardare c’è un dettaglio ancora più significativo: la chiusura della Marvel Television Studios inglobata nei Marvel Studios. Ossia la sezione tv gestita da quella cinema. Un riassetto societario che riflette l’idea di Kevin Feige: non più due mondi separati, ma un unico universo espanso su tutti gli schermi, quale che ne sia la dimensione.

Ne consegue che le serie tv Marvel cambiano la loro ragion d’essere. Non più un modo per sfruttare nomi dimenticati tra le mille mila pagine dei fumetti, ma piuttosto l’occasione per fare quel che al cinema non era stato ancora possibile fare. Ad esempio, esplorare le immediate conseguenze del gran finale di Avengers – Endgame. Wanda alle prese con l’elaborazione del lutto per la scomparsa di Visione. Sam e l’accettazione del ruolo di erede di Captain America e Bucky alla ricerca di un nuovo posto nel mondo in The Falcon and the Winter Soldier. Clint e il desiderio di mettersi da parte dopo la morte di Natasha in Hawkeye. Serie che hanno avuto il compito di portare in primo piano i sopravvissuti delle prime tre fasi. Non più spalle di lusso, ma al centro dell’occhio di bue sul palcoscenico.

Al tempo stesso, le nuove serie Marvel hanno permesso di spaziare su generi diversi. Scegliendoli in base alle caratteristiche dei protagonisti che non avevano avuto modo di emergere nei film precedenti. WandaVision è stato un omaggio intelligente alle sitcom del passato mischiato a toni inquietanti in un mix che ben riflette il desiderio di spensieratezza frenato dalle tragedie del passato di Wanda. The Falcon and the Winter Soldier è puramente action adatta a personaggi di poche parole, ma molti fatti come Sam e Bucky. Hawkeye è un buddy movie spalmato su più episodi che fa emergere l’ironia di Clint. Loki è un potpourri di azione, divertimento, romanticismo, riflessioni coerente con la ricchezza caratteriale del dio dell’inganno.

Desiderio di sperimentare che emerge ancora di più con What if, che è la prima serie animata, e con Moon Knight, che fonde mitologia e introspezione. Sei titoli che condividono solo l’appartenere allo stesso universo, ma che sono volutamente diversissimi l’uno dall’altro per tematiche e generi. Come a dimostrare che il mondo Marvel è ancora più ricco di quanto mostrato nel MCU.

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Marvel e serie tv: What if
Le serie tv Marvel: What if – Credits: Disney+

Serie tv e cinema (spoiler alert)

Kevin Feige era stato esplicito. Non servirà aver visto le serie tv per comprendere i diversi capitoli al cinema. E così era sembrato finora. Almeno finché non è arrivato Doctor Strange and the Multiverse of Madness. Perché con questo film la frase convinta di Feige assomiglia pesantemente ad una rassicurante bugia. Che serie e film sarebbero stati legati in qualche modo era facile immaginarlo pur volendosi fidare delle parole dell’onnipotente creatore del concetto stesso di MCU. Ma il secondo film in solitario dello Stregone di New York porta a conclusioni diametralmente opposte.

Non aver visto i due episodi di What if dedicati a Peggy Carter e Steven Strange priva lo spettatore del film di quelle anticipazioni che avrebbero reso più gustoso la comparsa in scena di molti personaggi. Una mancanza che non pregiudica, tuttavia, la comprensione delle vicende. Ma essersi persi WandaVision equivale quasi a non aver visto il prequel di questo nuovo film di Doctor Strange. La trasformazione di Wanda in Scarlet Witch e le motivazioni che la portano a diventare il villain di questo film risultano incomprensibili per chi non abbia visto la serie.

Il discorso si potrebbe allargare ancora di più. L’esistenza del multiverso era stata introdotta esplicitamente in Spiderman – No Way Home. Ma è in Loki che la presenza di varianti alternative dello stesso personaggio in universi paralleli era stata ampiamente presentata e discussa. Regole diverse tra serie e film, ma l’aver visto la serie aiuta a comprendere questo concetto che altrimenti resta appeso e quasi una banale copia di un artificio usato in tanta fantascienza.

Difficile dire se sarà sempre così. Ma vale la pena osservare che anche Hawkeye ha presentato un personaggio che è destinato a prendere il posto di Clint Barton nel seguito della fase 4. Se tre indizi fanno una prova, è forse il caso di cominciare a pensare che dopotutto Feige stesse mentendo spudoratamente.

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Marvel e serie tv: Hawkeye
Le serie tv Marvel: Hawkeye – Credits: Disney+

Cinema e serie tv (spoiler alert)

A questo punto è spontaneo chiedersi se non sia possibile anche il percorso inverso. Se, cioè, personaggi introdotti nei nuovi film possano avere sviluppi e vita propria in serie tv non ancora annunciate, ma in qualche modo prevedibili. Un esempio è il personaggio di Dane Whitman interpretato da Kit Harington in Eternals. Nel film la sua presenza è poco più di un cameo almeno fino alla seconda scena post credits.

I più esperti lettori di fumetti hanno, infatti, capito subito che la titubanza di Dane è dovuta alla paura di non essere in grado di impugnare la Spada d’Ebano che lo trasformerebbe in Black Knight. Ad ingolosire ancora di più gli aficionados dei fumetti, la conferma di Cloe Zhao che la voce fuori scena è quella di Blade (che verrà interpretato da Mahersala Ali). Black Knight e Blade. Kit Harington e Mahersala Ali. Piatto troppo ricco per pensare che la Marvel si lasci sfuggire l’occasione di dedicare loro una serie tv tratta da uno dei tanti cicli di storie di cui sono stati protagonisti su carta.

Anche se pochi ci hanno mai fatto caso, in realtà, è proprio Blade il primo cinecomic di casa Marvel quando la Marvel ancora non si occupava di cinema. Una serie tv con protagonista il Diurno sarebbe, quindi, un recuperare un personaggio storico. E, in tema di recuperi, perché non pensare proprio a quel Daredevil che tanto successo aveva avuto? Che si vada in questa direzione è più che probabile dopo che il suo alter ego Matt Murdoch è apparso in Spiderman – No Way Home. E la sua nemesi Wilson Fisk è ritornato in scena durante Hawkeye. Come non aspettarsi una serie che li rimetta insieme? Magari proprio la già annunciata Echo la cui protagonista è stata presentata anche essa in Hawkeye.

Oppure il Diavolo di Hell’s Kitchen potrebbe fare coppia con Moon Knight, protagonista della serie omonima. Sebbene formalmente la serie con Oscar Isaac sia stata presentata come autoconclusiva, il finale con la sua scena post credits lascia aperta ben più di una porta per il ritorno futuro dell’avatar del dio Konshu. Se ci si ricorda che, in un capitolo importante della sua storia editoriale, Matt Murdoch ha interagito proprio con Moon Knight, non è poi tanto difficile fare uno più uno.

Marvel e serie tv: Ms Marvel
Le serie tv Marvel: Ms Marvel – Credits: Disney+

Cosa ci aspetta

In poche parole: moltissimo. Lungo è, infatti, l’elenco di titoli annunciati in diversi momenti, mentre non è da escludere che altri se ne aggiungano in corso d’opera. Serie ancora non rivelate, ma i cui protagonisti si nascondono già nelle pieghe di qualche film, tra le scene post credits e i cameo inattesi. Possibile, tuttavia, che qualche suggestione si riveli poi solo un volo pindarico di qualche insider che crede di essere bene informato o l’illusione speranzosa di qualche fan cresciuto a pane e fumetti Marvel. Conviene, quindi, attenersi alle certezze rappresentate da annunci corredati da trailer o date (magari approssimative) di rilascio.

Da questo punto di vista, l’attenzione andrebbe concentrata tutta su Ms Marvel che debutterà su Disney+ il giorno 8 Giugno 2022. Uno sguardo al primo trailer, pubblicato il 15 Marzo, è più che sufficiente a capire come la serie con protagonista la giovanissima Iman Vellani avrà i toni leggeri di una teen comedy in salsa superhero. Inserti fumettistici, onomatopee, sogni ad occhi aperti, auto ironia abbondano nelle prime scene della serie che ha per protagonista la sedicenne Kamala Khan, prima super eroina pakistana e islamica. Il personaggio tornerà probabilmente anche al cinema in The Marvels, annunciato sequel di Captain Marvel. Una serie di servizio, quindi, che sarà da non perdere per capire a pieno il film successivo.

Altra certezza è il debutto di Tatiana Maslany che, dopo l’esperienza con Orphan Black in cui interpretava cinque personaggi diversi, non avrà problemi a sdoppiarsi tra Jennifer Walters e il suo alter ego dalla pelle verde in She – Hulk. Un primo teaser trailer di soli venti secondi è già disponibile e conferma la presenza di Mark Ruffalo (l’Hulk degli Avengers) ad introdurre quella che sulla carta è sua cugina. Sembrerebbe anche confermata la peculiarità del personaggio cartaceo: la rottura della quarta parete. Si è già vista in Deadpool (che tuttavia non è ufficialmente un prodotto Marvel), ma sarebbe una novità per le serie tv prodotte dalla Casa delle Idee. Quando? Nel 2022 ma di più non si sa.

Uno sguardo ammiccante in camera di Samuel L. Jackson e del suo Nick Fury è una garanzia più che sufficiente che Secret Invasion si farà. E, d’altra parte, una delle scene post credits di Spiderman – Far from Home aveva già annunciato implicitamente che questo ciclo di storie sarebbe stato ripreso. Un generico 2023 è l’unica indicazione che si ha su quando i sei episodi saranno disponibili. Stesso anno e stesso numero di episodi per Ironheart con Dominique Thorne ad indossare una variante autoprodotta dell’armatura del defunto Iron Man. Un possibile modo di riportare in vita idealmente quello che è stato primo degli Avengers a giungere al cinema.

Di altre serie per ora si sa il nome e poco più. Interessante, comunque, notare come si tratti di serie che nascono da altre andate già in onda. Agatha Harkness era la villain in WandaVision. Echo gioca un ruolo fondamentale nel finale di Hawkeye. Marvel Zombies espande quanto visto in uno degli episodi di What if. Che sia al cinema o in tv, una sola resta l’assoluta certezza: la Marvel ha ancora tantissime storie da raccontarci.

Winny Enodrac

In principio, quando ero bambino, volevo fare lo scienziato (pazzo) e oggi quello faccio di mestiere (senza il pazzo, spero); poi ho scoperto che parlare delle tonnellate di film e serie tv che vedevo solo con gli amici significava ossessionarli; e quindi eccomi a scrivere recensioni per ossessionare anche gli altri che non conosco

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