Attori, Registi, ecc.

Madeline Zima di Californication è “Haute”

Madeline Zima, da “La Tata” alle spregiudicatezze di “Californication”!

Intervista tratta da Fancast.com By Quendrith Johnson

Quelli di voi che hanno visto Madeline Zima, o parte di lei, in Californication su Showtime con David Duchovny, avranno sicuramente detto che è “haute”. Perchè come Mia Lewis, il problema d’amore di Duchovny, con o senza vestiti Zima mantiene la sua segreta eleganza. L’acclamata prima stagione è proprio come suggerisce il titolo – incerta nel campo della morale, introducendo nuovi termini amorosi come “cadaverous lay” ed esplorando finora i confini della depravità sessuale della classe dei No-Collar. Zima volge l’altra guancia. E’ la stessa “piccola star” che interpretava la più piccola, Gracie, nella serie “La Tata” (Fran Drescher) per sei stagioni e ha esordito con “Hand that Rocks the Cradle”. Studiando sul set per la maggior parte della sua infanzia, la talentuosa Zima, 23 anni, non è mai apparsa sui tabloid e ora sta per sfondare. Sono già in post-produzione film come Driving Lessons (Dermot Mulroney, Selma Blair), Trance, The Midnight Man. Questo è ciò che Zima ha raccontato di se stessa a Fancast.

Ok, prima di tutto, come sei entrata nel business?
Beh, mia mamma mi portò a un’audizione. Essenzialmente io ero una bimba, avevo 28 mesi, poco più di 2 anni. Mi portò a un provino per un — scusa ho appena notato una crepa sulla mia chitarra, e sono molto arrabbiata!

Oh no!
Comunque, era per una pubblicità di Downey; mi hanno scelto fra un migliaio di altri bambini. Mia mamma pensava “creiamo un fondo per il college”. Voleva mettere da parte un po’ di soldi. La ragione per cui fui scelta era perchè ero una dei pochi bambini che non aveva pianto.

Quindi qual è stato il cammino dalla pubblicità per bimbi alla TV e al cinema?
Feci solo la modella e pubblicità per molti anni. Quando avevo cinque anni, mia mamma mi portò a un’audizione per The Hand That Rocks the Cradle, quello fu il primo film che feci. E da lì iniziò tutto — non feci più tv fino alla Tata. Ma presi parte ad altri progetti tipo la Tata, come Hand that rocks the cradle dove Rebecca DeMornay era una tata cattiva. Poi feci Mr. Nanny con Hulk Hogan, che chiuse tutti i “progetti di Tata” — che fecero parte di molti anni della mia giovinezza.

Eri legata a Fran Drescher? Sei ancora in contatto con lei?

Non tanto. Non ci sentiamo spesso. Ma è una signora simpatica e ci siamo viste fuori un paio di volte; ci troviamo sempre e ci salutiamo.

Hai detto di avere una crepa sulla tua chitarra, sei anche una musicista?
Uhm, no, ma amo davvero la musica. Mi piace suonare la chitarra. Non so come sia successo – è davvero una crepa piccola – deve essere successo recentemente.

Che canzoni hai sul tuo iPod?
In questo periodo sono molto presa dal vecchio soul, come Little Willy John, Bill Withers. Sto attraversando una fase soul e rhythm & blues. Principalmente vecchia roba come Lead Belly.

Il tuo cognome è slovacco? Tua mamma ha origini slovacche?
Mia mamma no, ma mio nonno materno era polacco. Significa “inverno”. Zima proviene da lì; è il cognome da nubile di mia madre.

Parli altre lingue?
Avevo studiato Latino e Spagnolo. Riesco a parlare appena un po’ di spagnolo, ma il Latino se ne è andato! A meno che non entrassi a far parte di una chiesa cattolica, non c’era nessun motivo di impararlo.

In che scuola hai studiato Latino? perchè è abbastanzo raro…
Ho studiato a casa per tutta la vita. L’ho studiato sul set della Tata; pagarono un insegnante di latino oltre al mio insegnante regolare. Anche algebra e geometria – ho avuto un’educazione davvero privata grazie alla Tata.

Tua mamma dovette fare le cose alla “Jackie Coogan”, aprire un conto per te e compilare i necessari documenti, così che potessi lavorare come minore?
Sì, avevo un conto bloccato fino al mio diciottesimo compleanno. Una volta 18enne avrei potuto accedere ai soldi. Ma è stato davvero difficile. Era coinvolto un ordine della corte  — sono riuscita difficilmente ad ottenere la maggior parte dei soldi che avevo guadagnato nella mia infanzia. Perchè questa cosa alla Jackie Coogan è una buona idea in teoria, ma una volta che intervengono i tribunali diventa difficile ottenere i tuoi soldi.

Hai risolto?
Alla fine sì, ma ci sono voluti anni. Mi ricordo che è stata davvero dura riuscire ad arrivare ai soldi per i quali avevo lavorato in tutta la mia infanzia! Mia mamma è stata incredibile, un’incredibile donna rinascimentale (che mi aiutò in tutto questo). Non ha mai cercato di fare soldi per se stessa.

Sembra davvero una brava persona; non vivi più con tua mamma, vero?
No, ma lei abita in fondo alla mia via. Sono là tutto il tempo. Ha un suo studio di danza; era una ballerina. Successivamente scrisse un libro su come fare a diventare proprietaria di uno studio di ballo! Un paio di libri, veramente.

Quali sono alcuni titoli?
Penso che il libro si chiamasse The Dance Studio  — Marie Zima.

Ecco la domanda da “piccola star”: molte piccole star finiscono sui tabloids, come l’hai evitato tu?
Non vado fuori a bere. Se ho intenzione di ubriacarmi, che è raro perchè non mi piace il gusto dell’alcol — ed è una benedizione, considerato il fatto che sono metà irlandese e metà polacca, e sicuramente il gene dell’alcol da qualche parte c’è! — se decido di bere, lo faccio in casa così non devo guidare da nessuna parte. Sembra essere la cosa migliore. Qualche mio amico è andato a scuola guida per DUI’s [NdT: Driving under influence]. Non è davvero una buona idea bere e guidare, ed è solo buon senso. Ma il buon senso non è molto diffuso!

Esci con altre persone dello spettacolo, o hai guardato le carriere di qualche tua amica negli anni?
Sono cresciuta con molte persone che sono famose ora. Ero amica con Hilary e Haley Duff. Sono ragazze davvero simpatiche. Ho guardato sbocciare le loro carriere e ne sono molto felice. Sono cresciuta con Ashley Tisdale; abitavamo tutte e due a Valencia, quindi uscivamo insieme all’epoca.

Hai qualche film in produzione, puoi dirci qualcosa?
Uno è un vero thriller psicologico (Midnight Man). Ho fatto un film che ha un cast davvero meraviglioso e una storia davvero grande, che si chiama Driving Lessons. E’ tipo una commedia dark, con Dermot Mulroney, Selma Blair, Hope Roberts. E’ piena di star! C’è anche Evan Handler.

Il tuo ruolo di Mia Lewis in Californication ti ha aiutata ad ottenere queste parti?
Ci sono molte cose che non ho ancora ottenuto perchè non sono ancora arrivata ad un livello in cui posso permettermelo.

Parliamo di Californication, come hai ottenuto il ruolo, e tutto il resto – dove sei ora nella serie.
Penso di aver fatto il provino quattro o cinque volte. Pensavo, “uh, vogliono davvero farmela sudare la parte.” Niente è facile in questo business. Può sembrare che la gente ottenga il successo con niente, ma è davvero una cosa rara. Con l’eccezione di alcune ragazze che sono come regine della bellezza e sono fortunate; la maggior parte della gente che ha successo nel business ha dovuto lavorarci su per minimo dieci anni!

Come ti senti a recitare la parte di Mia Lewis, e pensi che si relazioni a te in qualche modo fuori dallo schermo?
Ho davvero dei sentimenti mischiati per Mia Lewis, perchè ero così sicura e potente in un certo modo riguardo la mia morale: “Oh, non farei mai questo! Oh, non farei mai quello.” La verità del problema è che quando ti trovi in un momento disperato, non sai quello che potrai fare. Se le circostanze sono giuste, la gente cambia in base all’ambiente in cui si trova — e in base a quanto è disperata una situazione. Quindi la gente fa cose che pensava non avrebbe mai fatto, se pensano che sia questione di vita o di morte. Una cosa che ho realizzato di Mia è che quando sei così giovane, 16, 17 anni, non pensi in avanti. Quando sei così giovane fai le cose pensando solo a “lo voglio ora; lo sento!” In più Mia è cresciuta ricca, quindi queste sono cose che razionalizzano e giustificano le sue azioni.

Il suo cattivo comportamento?
Sì, tutto quello che ho è il risultato finale. Quando vedo ciò che fa su carta (pagine del copione) — penso, “Oh, è davvero una puttana, come riesce a farlo?” Poi realizzo, beh, non ha una madre. Ha un padre che è via tutto il tempo. Ha bisogno di qualcuno che si accorga di lei quindi cerca di attrarre l’attenzione in ogni modo. In più ha un’infatuazione non sana con Hank (David Duchovny). E’ come una bomba pronta a scoppiare.

Bene, come?
Le personalità. Le cose che fa a se stessa sono oltraggiose, ma lo fa perchè ha bisogno di Hank, o di qualcuno che la noti, o morirebbe.

Hai un episodio preferito?
Uhm. Uno dei miei preferiti è l’episodio 9, forse l’11?

Ti ricordi il titolo?
Sì, era “Turn the Page.” Mi piacque un sacco perchè vi erano alcune cose davvero divertenti, che non erano nel copione, ma che entrarono poi nel final cut dello show.

Quindi facevi finta che il libro di Hank fosse tuo, giusto – quali erano i momenti improvvisati?
Beh, una delle cose che non rientrava nel copione è stata quando eravamo nella scena con Charlie e Dani e il publisher, ed entra Hank. Lui dice “Cosa significa questo-” blah, blah, blah, e io dico “Oh, non lo so, Hank, c’è qualcosa che vorresti? Oh lo so, grazie mille per avermi aiutato con il mio primo –” e dissi con la bocca la parola “fuck”, ma non lo dovevo dire davvero! Dovevo dire “romanzo”, ma dissi quello. Dire la parola fuck è stata una cosa che mi è venuta sul momento. Quando succede una cosa così è davvero eccitante perchè non sai mai cosa può succedere! E’ divertente per tutti perchè è una cosa nuova che non ti aspetti.

Ravviva il tutto!
Sì, poi il fatto che venga tenuto nel final cut dello show mi fa sentire bene riguardo al mio istinto da attrice.

Ci sono attori, dei quali osservi le carriere, come per imitarli — o attori che pensi siano cool?
Io amo davvero Diane Keaton. E’ così meravigliosa e ha avuto una longevità che spererei anche per me. In più ha diretto ed è dentro ad ogni aspetto del processo cinematografico. E vorrei farlo anch’io. Vorrei dirigere un giorno. Voglio scrivere le mie cose, e stare davvero dietro le scene perchè hai più controllo creativo.

Hai pensato di lavorare con Woody Allen, perchè è così che Diane Keaton è scoppiata nel mondo dell’intrattenimento (come star)?
Quando ero davvero piccola, ero un extra in Alice (Mia Farrow), che era un suo film. Ero solo un extra in una scena — ricordo Woody fare cose strane, come tirare popcorn in aria e robe così. Era davvero animato.

Perchè tirava popcorn in aria?
Sono sicura che fosse solo per l’effetto drammatico.

Che divertente — quanti anni avevi?
Avevo circa quattro anni. Ero solo un extra. Il lavoro extra è davvero divertente; è difficile. Perchè sei sul set ma ti senti di più un esterno piuttosto che parte di esso. Sono stata trattata orribilmente. E’ stato davvero terribile. Ricordo gente che non mi dava il permesso di mangiare, tutte quelle cose, solo perchè sei un extra. Ma, mia sorella ha lavorato con George Clooney, e lui aveva comprato cibo solo per gli extra, così potevano sfamarsi. Lui ha fatto delle cose davvero carine sul set.

Penso che ci sia un ringraziamento a te in un film chiamato Goy, come è successo? Che storia c’è dietro?
E’ un film che ha fatto mia sorella — feci un po’ di commissioni per loro, portai il cibo. Loro dissero, “Oh vuoi un credit?” Volevano mettere “On Set Angel.” Io dissi “No grazie, mettete solo Grazie — andrà bene.”

Tua sorella è Yvonne Zima, vero? E Vanessa? Le hai fatte entrare nel business?
Sono la più grande. Vanessa e Yvonne mi seguirono, perchè recitavo un sacco. Ero un modello riluttante — ma loro sono così brillanti per quanto riguarda il recitare.

Yvonne ha pubblicato un racconto breve vero?
Sì ha ottenuto la pubblicazione a un’età davvero giovane. Non mi ricordo il giornale. Riguardava il Primo Emendamento. Penso che la storia fosse “Affogando a LA,” una roba così.

Yvonne suona la chitarra?
Non quanto me! Ma è una brava scrittrice. Scrive davvero delle belle canzoni. Molte volte ci mettiamo insieme e registriamo delle canzoni improvvisate; dove lei fa uscire delle cose dalla sua testa e io suono solo una progressione 1-4-5.

Vanessa suona anche lei con voi?
Sì. Vanessa suona la batteria veramente. Alla fine metteremo su un gruppo insieme, ma per ora facciamo le nostre singole cose. Quando mettiamo insieme le varie cose, ci divertiamo molto.

Vai, sarà il vostro sister act!
Esattamente!

Comments
To Top